La Rottamazione Quinquies è l’opportunità definitiva per chiudere le pendenze con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Entro la scadenza del 30 aprile, è possibile regolarizzare le cartelle risparmiando su sanzioni e interessi di mora.

 

Quali debiti rientrano nella definizione agevolata

La misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non è una sanatoria “larga” ma riguarda carichi specifici affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023:

Imposte e IVA: derivanti da dichiarazioni annuali o controlli automatici (art. 36-bis e 36-ter).
Contributi INPS: con esclusione di quelli derivanti da accertamento.
Multe Stradali: limitatamente agli interessi e all’aggio (la sanzione principale resta dovuta).
Decaduti: possono aderire anche i soggetti della precedenti rottamazioni (bis, ter, quater).

I vantaggi economici per il contribuente

Aderire alla Rottamazione Quinquies permette di abbattere drasticamente l’importo della cartella. Il risparmio per il consumatore si concentra sull’eliminazione delle voci accessorie:

  • Stralcio totale di sanzioni amministrative e tributarie.
  • Azzeramento degli interessi di mora e di ritardata iscrizione a ruolo.
  • Cancellazione dell’aggio della riscossione.
  • Rateizzazione estesa: fino a un massimo di 54 rate bimestrali (9 anni) con tasso d’interesse al 3%.