Cambio del gestore di energia elettrica senza consenso
Scopri come contestare il contratto non richiesto e annullarlo senza pagare bollette ingiuste
Guida alla contestazione del cambio gestore senza consenso
Hai subito un cambio di gestore di energia elettrica senza consenso? Ritrovarsi con una fornitura di luce o gas attivata a propria insaputa a causa di teleselling aggressivo, registrazioni manipolate o furto del codice POD è una pratica commerciale scorretta purtroppo molto comune.
Se ti è stato imposto un contratto non richiesto, puoi bloccarlo immediatamente seguendo due passi fondamentali:
- Inviare un reclamo formale al nuovo gestore tramite PEC o raccomandata;
- Pretendere il ripristino del vecchio operatore e bloccare i pagamenti delle bollette illegittime.
Ecco nel dettaglio cosa fare per difendersi e annullare tutto.
INDICE
I tuoi diritti contro i contratti luce non richiesti
Se ti è stato attivato un contratto energetico senza il tuo consenso, la legge e le autorità di regolazione (come ARERA e l’Antitrust) parlano chiaro: tu non sei un cliente inadempiente, ma la vittima di una truffa o di una pratica commerciale scorretta.
La legge ti riconosce tutele precise che le aziende energetiche tendono spesso a ignorare.
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Diritto dell’utente |
Cosa comporta in pratica |
Come farlo valere |
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Diritto al disconoscimento totale |
Non sei tenuto a dimostrare la tua buona fede: spetta al gestore dimostrare che tu abbia espresso un consenso chiaro e tracciabile |
Inviando tempestivamente il modulo di disconoscimento formale via PEC o raccomandata |
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Diritto alla continuità senza costi (ripristino) |
La fornitura deve tornare al precedente gestore senza interruzioni di energia e senza alcun costo di attivazione o conguaglio extra |
Pretendendo nel reclamo il ripristino immediato dello status quo ante ai sensi delle delibere ARERA
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Diritto allo storno delle bollette pazze |
Non devi pagare un solo centesimo delle fatture emesse dal nuovo gestore non richiesto. Eventuali somme già pagate devono essere rimborsate. |
Bloccando i pagamenti (es. riducendo il RID bancario o contestando i bollettini) e allegando la diffida. |
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Diritto all’indennizzo automatico |
In caso di ritardo o mancata risposta al reclamo da parte del fornitore nei termini di legge, ti spetta un indennizzo economico automatic | Segnalando l’inadempienza e attivando la conciliazione paritetica in caso di mancata risposta entro i termin previsti (solitamente 30 giorni) |
Cosa fare subito: la procedura d’emergenza in 3 mosse
Se ti trovi in questa situazione, ecco cosa devi fare adesso, senza farti prendere dal panico ma con estrema fermezza:
- Invia il disconoscimento formale: non limitarti a protestare al telefono con il call center. Devi inviare una comunicazione scritta formale tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno utilizzando l’apposito modulo di disconoscimento.
- Non pagare le bollette illegittime (ma attenzione a come ti muovi): se la fornitura non è stata richiesta, la legge e le delibere ARERA tutelano il consumatore, ma bisogna formalizzare subito la contestazione per evitare che partano azioni di recupero crediti o distacchi ingiusti.
- Richiedi il ripristino (status quo ante): nel modulo devi pretendere il contestuale ripristino della fornitura con il precedente gestore senza alcuna interruzione di continuità e senza costi a tuo carico
Ma basta questo per risolvere?
Le grandi aziende energetiche e le loro reti di vendita scorrette giocano allo sfinimento, ignorando i reclami singoli o rispondendo con dinieghi standardizzati.
Se il gestore continua a ignorare il tuo disconoscimento, se minacciano distacchi o se continuano ad arrivarti fatture pazze:
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Fase 1: Valutazione rapida online (entro 24 ore)
Ti contattiamo per analizzare la tua bolletta o la comunicazione di attivazione ricevuta e verificare i
presupposti per il disconoscimento immediato della fornitura
Fase 2: Diffida formale
Compiliamo e inviamo il modulo di disconoscimento ufficiale al fornitore intimando l’annullamento
immediato del contratto
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Per saperne di più
Il copione della truffa: perché ti ritrovi un contratto che non hai mai firmato
Nella maggior parte dei casi, quando un utente si ritrova iscritto a un nuovo operatore senza aver dato alcun consenso, si tratta di una pratica commerciale scorretta al limite della truffa, perpetrata da reti di vendita terze, call center spregiudicati o agenti porta a porta senza scrupoli che lavorano unicamente a provvigione.
Sui forum dei consumatori i racconti sono sempre gli stessi, chirurgici e frustranti:
- Il “Sì” estorto al telefono: Telefonate registrate in modo fraudolento, dove l’operatore taglia e cuce l’audio estrapolando un consenso fittizio a una semplice “verifica dei dati della bolletta” o a un sondaggio.
- Il furto o l’uso illecito del codice POD: Come fanno a passarti a un altro gestore senza la tua firma? Semplice: recuperando i dati identificativi della tua fornitura (spesso da vecchie bollette lasciate in un cassetto o fotografate impropriamente).
- Il rimpallo di responsabilità: Quando chiami il servizio clienti, la risposta standard è che “la pratica è stata aperta regolarmente da un canale autorizzato”. Nessuno si assume la responsabilità di bloccare subito il raggiro, lasciando l’utente ostaggio di un mercato libero opaco
Come faccio a sapere se mi hanno cambiato gestore luce a mia insaputa?
Devo pagare le bollette del nuovo gestore se il contratto non è stato richiesto?
Come posso tornare al vecchio gestore dopo un passaggio non volut?
Non ho mai risposto alle chiamate di call center se non mandandoli letteralmente a quel paese,o mettendo giu’ senza neanche parlare, senza mai fornire ne nome ne tantomeno POD o altre indicazioni importane e anche meno importanti.
Mi sono accorto solo oggi che dal dicembre 2023 non ricevo piu’ le bollette della luce e controllando sul sito del mio fornitore abituale, ho scoperto che da dicembre 2023 sono passato ad un altro operatore con mia grande sorpresa e senza il mio consenso.
Tramite il sito dell’ARERA ho scoperto il nuovo truffatore che inspiegabilmente è riuscito ad avere (non so come) i miei dati ed ha effettuato il cambio in maniera fraudolenta.
Tramite il loro sito non riesco ad entrare perchè mi chiede username e passord, che dicono, siano contenute nel contratto che ho sottoscritto. Ma io non ho sottoscritto nessun contratto e non ho mmai ricevuto una fattura ne cartacea ne per email.
Ora ho mandato loro una PEC chiedendo immediate delucidazioni e di avere il mio POD per poter ritornare dal mio vecchio operatore.
Domanda: Secondo voi devo pagarle le fatture di 6 mesi di corrente che non mi sono mai arrivate? Cosa posso fare?
Grazie