Fatture Vodafone dopo disdetta
Come contestare gli addebiti dopo la chiusura del contratto
Guida alla contestazione delle fatture Vodafone dopo disdetta
Hai inviato regolare comunicazione per chiudere il tuo contratto, ma continui a ricevere bollette Vodafone dopo la disdetta, con canoni successivi alla chiusura o costi di disattivazione non previsti?
In questo articolo trovi come:
- contestare formalmente le fatture Vodafone arrivate dopo la disdetta;
- ottenere lo storno e il rimborso.
Procedura e contatti ufficiali
Ecco la procedura formale e mirata per contestare le fatture a Vodafone.
1: Analisi della fattura di chiusura
- Accedi all’area riservata: entra nell’app Fai da Te o sul sito ufficiale Vodafone per scaricare l’ultima fattura.
- Verifica le voci di costo: controlla attentamente se ti viene addebitato il canone mensile oltre i termini tecnici previsti per la cessazione (di norma 30 giorni dalla ricezione della richiesta), oppure penali e costi di disattivazione non dovuti.
2: Raccolta delle prove
- Raccogli la ricevuta di ritorno della raccomandata A/R o la ricevuta di avvenuta consegna PEC con cui hai inviato la disdetta in precedenza, assicurandoti di avere traccia della data certa di ricezione da parte dell’operatore.
3: Invio del reclamo formale
Invia una comunicazione scritta a Vodafone scegliendo uno dei seguenti canali ufficiali:
- PEC: servizioclienti@vodafone.pec.it
- Raccomandata A/R: a Casella Postale 190 – 10015 Ivrea (TO) tramite raccomandata A/R
Hai già bloccato l’addebito diretto (RID) o inviato un reclamo, ma Vodafone continua a chiederti soldi?
⚠️NON BLOCCARE IL PAGAMENTO SENZA CONTESTARE PRIMA
Revocare il mandato SEPA (RID) in banca senza aver inviato una formale contestazione scritta ti espone al rischio di solleciti da parte delle agenzie di recupero crediti e alla segnalazione come cattivo pagatore.
Come dichiarano l’AGCOM e la Legge Bersani, la contestazione scritta è il tuo scudo. Hai diritto a:
- lo storno totale dei canoni fatturati per i periodi successivi ai 30 giorni dalla tua richiesta di disdetta;
- non pagare penali mascherate da “costi di disattivazione” ingiustificati.
Quando Vodafone ignora le tue comunicazioni, non sei da solo: come associazione di consumatori facciamo valere le tue ragioni!
Affidati a noi e otterrai:
- storno immediato delle bollette post-disdetta tramite diffida formale;
- rimborso delle somme già prelevate dal tuo conto dopo la chiusura del contratto;
- blocco delle procedure di recupero crediti avviate per importi che non devi pagare
come abbiamo fatto gratuitamente per un utente, a cui è stato annullato il sollecito!
Quindi, a questo punto…
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Come ti aiutiamo gratuitamente
Ricevuta la tua segnalazione:
- ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore;
- prendiamo immediatamente in carico il tuo problema;
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Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.
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Per saperne di più
Dietro le quinte: perché Vodafone continua a fatturare dopo la disdetta
Nelle discussioni dei principali forum di consumatori, le segnalazioni di fatture anomale e “pazze” emesse da Vodafone dopo il recesso sono all’ordine del giorno. Gli addebiti illegittimi più frequenti riguardano:
- Fatturazione oltre i termini di legge: per legge, la disdetta o la migrazione della linea devono essere completate entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta. Spesso i sistemi di Vodafone tardano ad aggiornarsi, continuando addebitare i canoni mensili successivi alla chiusura effettiva.
- Maxi-rata modem e apparati: l’invito a pagare bollette altissime a causa delle rate residue del Vodafone Station o di penali per presunta “mancata restituzione”, richieste che arrivano anche quando il modem è stato rispedito nei tempi corretti o consegnato tramite i canali indicati.
- Costi di disattivazione non conformi: addebiti per “disattivazione linea” o “migrazione verso altro operatore” superiori ai costi vivi reali sostenuti dall’azienda, in contrasto con le delibere AGCOM sulla trasparenza dei costi di recesso.
- Servizi accessori fantasma: linea principale formalmente chiusa ma con il mantenimento attivo (e fatturato) di opzioni aggiuntive, come pacchetti TV, giga extra o servizi digitali collaterali.
Di fronte a lettere di sollecito o agenzie di recupero crediti, molti utenti cedono e pagano per sfinimento. La realtà dei fatti è che qualsiasi addebito successivo a una disdetta regolare è illegittimo, e la normativa italiana tutela pienamente i diritti del consumatore.
Le leggi a favore del consumatore
Il quadro normativo generale su recesso, cessazione e onere della prova (delibera 519/15/CONS, Legge Bersani, art. 2697 c.c.) lo trovi già spiegato nella nostra guida Bollette non dovute e doppia fatturazione.
Di seguito trovi i riferimenti normativi specifici applicabili alle controversie con Vodafone:
- Fatturazione oltre i 30 giorni: come stabilito dalla Delibera 487/18/CONS e dalle delibere AGCOM in materia di recesso, l’operatore ha l’obbligo di disattivare la linea entro un termine massimo di 30 giorni dalla ricezione della richiesta. Qualsiasi importo o canone fatturato per periodi successivi a questa scadenza è totalmente illegittimo e deve essere stornato.
- Modem libero e rate residue (Delibera AGCOM 348/18/CONS): Vodafone non può imporvi di continuare a pagare le rate residue del modem in un’unica soluzione o applicare penali sproporzionate in caso di recesso. Inoltre, in caso di recesso per modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali, hai il pieno diritto di restituire l’apparato senza pagare alcun costo di disattivazione né le rate restanti del dispositivo.
Cosa succede se non pago una bolletta Vodafone arrivata dopo la disdetta?
Quanto tempo ha Vodafone per disattivare la linea e smettere di fatturare?
Come posso riavere i soldi se ho già pagato una bolletta Vodafone non dovuta?
I nostri esperti al tuo fianco
Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far annullare i costi non dovuti all’utente e che ha revisionato personalmente il presente articolo.
Avv. Manlio Arnone
Spero che questo messaggio vi trovi bene,
Speravo che potesse aiutarci a risolvere il problema con Vodafone,
Abbiamo avuto un internet in fibra con Vodafone a Pisa, e da quando ci siamo trasferiti a Roma, abbiamo disdetto la linea a giugno 2024, abbiamo ricevuto istruzioni per restituire il modem il 30 giugno 2024, e abbiamo restituito il modem il 31 giugno 2024,
Fedex ha sbagliato la consegna e da allora ci è stato addebitato il costo dell’internet in fibra che doveva essere disattivato.
Siamo riusciti a chiarire la spedizione con Fedex in ottobre e abbiamo ricevuto conferma scritta da Fedex che era colpa loro e che sono riusciti a consegnare il modem, ma Vodafone ci ha comunque fatturato la fibra.
Abbiamo inviato loro queste informazioni con la richiesta di rimborso delle fatture illegittimamente addebitate via PEC, senza ottenere risposta.
Verso novembre/dicembre Vodafone ci ha chiamato e ha registrato la disattivazione della linea che doveva essere disattivata il giorno successivo.
Abbiamo inviato loro un’altra e-mail via PEC 2 settimane fa con la richiesta di rimborso di tutte le fatture illegittimamente addebitate, senza ottenere risposta fino ad ora.
Oggi li abbiamo chiamati per sentirci dire che la linea è stata disattivata il 2 febbraio e che dobbiamo pagare per tutti questi mesi.
Il servizio non poteva essere reso da vodafone a causa della mancanza di ONT che abbiamo restituito il 31 giugno 2024, e un altro motivo è che non abbiamo il titolo di proprietà dell’indirizzo dove è stata fornita la fibra.
Pensate di poterci aiutare in questa situazione?
Cordiali saluti,