Airbag Takata Citroen
Partecipa alla Class Action
Se possiedi una Citroën C3, DS3 o un altro modello del gruppo Stellantis coinvolto nel richiamo degli airbag Takata Citroën difettosi, partecipa alla nostra class action e tutelati!
Ti offriamo assistenza personalizzata per valere i tuoi diritti, con competenza e professionalità.
Airbag Takata Citroen difettose: i diritti dei consumatori
Possiedi una Citroën C3, DS3 o un altro veicolo del gruppo Stellantis immatricolato tra il 2009 e il 2019? Potresti guidare un’auto pericolosa senza saperlo.
Migliaia di auto in circolazione montano ancora airbag Takata difettosi, responsabili di esplosioni improvvise e frammenti metallici letali in caso di incidente.
Cosa ancora più grave è che:
- Molti proprietari non hanno mai ricevuto una raccomandata di richiamo
- Altri aspettano da mesi o anni una riparazione, spesso senza alcun veicolo sostitutivo
- Tutti hanno subito un danno, materiale e morale di cui non sono stato risarciti.
A fronte di questa situazione abbiamo messo a disposizione una class action contro Stellantis!
Dopo una valutazione gratuita del caso, i nostri avvocati si occuperanno personalmente di presentare la tua domanda e seguire ogni fase dell’azione legale, dalla raccolta delle prove alla richiesta di risarcimento.
Fai valere i tuoi diritti. Difendi la tua sicurezza e quella dei tuoi cari.
UNISCITI ALLA NOSTRA CLASS ACTION
Come ti aiutiamo
Vantiamo un team di consulenti esperti e avvocati specializzati in materia pronti a difenderti.
Inviata la tua segnalazione:
- riceverai una mail di conferma dal dominio @unionedeiconsumatori.it (controlla la cartella spam o promozioni su gmail!)
- sarai richiamato da un nostro consulente dedicato, per chiarire eventuali tuoi dubbi e prendere in carico il tuo caso
- risolverei la questione.
Tutto ciò online e sgravandoti da ogni pensiero!
AFFIDATI A NOI
Di noi ti puoi fidare, perché possiamo provare ciò che promettiamo!
Citroen Airbag Takata: un rischio noto da anni, ma ignorato troppo a lungo
È dal 2008 che le autorità internazionali – a partire dagli Stati Uniti – hanno iniziato a segnalare il pericolo degli airbag Takata, utilizzati su milioni di veicoli di diversi marchi, tra cui Citroën, DS e altri del gruppo Stellantis.
Questi dispositivi di sicurezza, invece di proteggere gli occupanti, possono esplodere violentemente a causa della degradazione del nitrato di ammonio stabilizzato in fase (PSAN), il propellente chimico scelto da Takata, unico nel settore.
Con l’esposizione a umidità e alte temperature, il composto diventa instabile, trasformando l’airbag in un potenziale ordigno.
Negli Stati Uniti, la pericolosità è stata riconosciuta ufficialmente già nel 2008, con il richiamo citroën c3 airbag partiti da Honda, e ha portato alla più vasta campagna di richiamo della storia americana: oltre 67 milioni di veicoli coinvolti. Tuttavia, in Europa e in Italia, la risposta è stata ben più lenta e frammentata.
La campagna “Takata Stop Drive” è partita solo nel 2024, lasciando circolare per anni milioni di auto con airbag difettosi, spesso all’insaputa dei proprietari.
Gli automobilisti italiani guidano ancora veicoli pericolosi: è ora di chiedere giustizia
Nonostante la gravità del rischio noto da oltre un decennio, molti automobilisti italiani circolano ancora oggi su veicoli dotati di airbag Takata, senza aver ricevuto alcun avviso o richiamo.
Alcuni sono ancora in attesa della sostituzione, altri non hanno avuto accesso a un veicolo sostitutivo durante i lunghi tempi di riparazione. E molti, ancora oggi, ignorano di essere esposti a un pericolo mortale ogni volta che si mettono alla guida.
È inaccettabile che, nonostante il fallimento della Takata nel 2017 e l’obbligo per i produttori di sostituire tutti gli airbag difettosi, il problema sia ancora così diffuso.
I consumatori hanno diritto non solo alla sicurezza, ma anche a un risarcimento per i danni subiti. Per questo motivo è stata avviata una class action: il nostro team legale si occuperà personalmente di presentare la domanda e di seguire l’intero iter.
Partecipa ora alla class action e difendi i tuoi diritti.
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