Guida alla contestazione delle fatture

Perdere una persona cara è già abbastanza doloroso. Ma quando, settimane o mesi dopo, in casa continuano ad arrivare bollette TIM intestate al defunto, lo sconforto si trasforma in rabbia: si ha la sensazione di dover “pagare” due volte lo stesso lutto.

Nell’articolo trovi:

  • come fare correttamente la disdetta per decesso e i contatti ufficiali per farlo;
  • cosa fare se Tim ignora la disdetta e continua a inviare fatture o minacce di recupero crediti.

I contatti ufficiali per la disdetta per decesso

Perché la comunicazione abbia valore legale, la disdetta e la documentazione del decesso vanno inviate:

Cosa allegare alla richiesta:

  • il certificato di morte del titolare (o autocertificazione del decesso);
  • copia di un documento di riconoscimento valido di chi presenta la richiesta;
  • l’ultima bolletta ricevuta o il codice cliente/numero di linea da disattivare;
  • i contatti (telefono, email o PEC) di chi ha inoltrato la disdetta, per eventuali comunicazioni;
  • data e firma.

E QUI FINISCE LA TEORIA…

La dura realtà

Sulla carta, il decesso del titolare dovrebbe comportare la cessazione automatica (o quasi) del contratto. Nella pratica, ogni giorno raccogliamo segnalazioni di:

  • fatture intestate al defunto che continuano ad arrivare mesi dopo l’invio del certificato di morte;
  • penali di recesso camuffate da costi di disattivazione, anche se il recesso per decesso non dovrebbe comportarne;
  • conti correnti bloccati (per morte dell’unico intestatario) su cui TIM continua ad addebitare canoni, generando insoluti che poi vengono contestati agli eredi;
  • rifiuto di accettare un IBAN diverso anche dopo che è stata avviata la voltura per successione, con tempi di gestione che nei casi peggiori superano l’anno.

⚠️QUESTA SITUAZIONE È GRAVISSIMA

Il punto chiave che molti utenti non conoscono è che le bollette emesse dopo il decesso, per un servizio che nessuno ha più utilizzato, non sono automaticamente dovute. È l’operatore a dover dimostrare che l’addebito è corretto, non l’erede a dover dimostrare il contrario.

A dirlo è il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005): tutela gli eredi, in quanto “parte debole” del rapporto contrattuale, dalle pratiche commerciali scorrette, tra cui rientra l’invio reiterato di fatture per un servizio non richiesto né utilizzato dopo il decesso.

Nel momento in cui questo diritto viene calpestato, non rassegnarti.

Affidati a noi e potrai ottenere:

  1. blocco immediato della fatturazione post-decesso, tramite reclamo formale e procedura presso il Corecom/AgCom;
  2. annullamento delle penali non dovute e degli addebiti relativi al recesso;
  3. rimborso di quanto eventualmente già versato in eccesso

come abbiamo fatto gratuitamente per una società a cui TIM continuava a richiedere fatture post-decesso!

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Milano ha dichiarato TIM inadempiente, annullando le pretese economiche e condannando l’operatore a versare il risarcimento di 🏦638,83€ in favore della società.

Quindi, a questo punto…

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La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
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Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

Come ti aiutiamo gratuitamente

Ricevuta la tua segnalazione:

  1. ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore;
  2. prendiamo immediatamente in carico il tuo problema;
  3. ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa.

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Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.

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Per saperne di più

 

Il quadro normativo a tutela del consumatore

Ogni contestazione a TIM per bollette intestate a un deceduto non è una semplice lamentela, ma si fonda su norme precise che regolano sia il diritto successorio sia i doveri dell’operatore telefonico:

  • Accettazione dell’eredità: i debiti del defunto, incluse le bollette non pagate, si trasferiscono agli eredi solo se questi accettano l’eredità (espressamente o tacitamente). Chi rinuncia formalmente, tramite dichiarazione presso il tribunale competente per il luogo del decesso, non risponde dei debiti, comprese le fatture TIM pendenti. (Artt. 459 e 470 del Codice Civile).
  • in caso di più eredi, i debiti si dividono in proporzione alle rispettive quote ereditarie, salvo diverso accordo. (Art. 752 del Codice Civile)
  • Onere della prova e diligenza: è l’operatore a dover fornire la prova documentale che il servizio fatturato dopo il decesso sia stato effettivamente reso o dovuto; in assenza di tale prova, l’addebito non è legittimo. (Art. 1218 e art. 1176 del Codice Civile)
  • Eccezione di inadempimento: consente all’erede di sospendere il pagamento delle fatture contestate finché Tim non dimostri la correttezza dell’addebito, ad esempio quando la disdetta era stata regolarmente inoltrata e documentata. (Art. 1460 del Codice Civile)
  • Disciplina l’obbligo, per l’utente, di tentare la conciliazione presso il Corecom prima di rivolgersi al giudice — è la fase in cui, come associazione di consumatori, riusciamo spesso a ottenere l’annullamento delle fatture indebite senza bisogno di causa. (Delibera AGCOM n. 203/18/CONS)
FAQ
Sono erede: sono obbligato a pagare le bollette TIM del defunto?
Solo se hai accettato l’eredità (anche tacitamente, ad esempio utilizzando beni del defunto). Se hai rinunciato formalmente all’eredità presso il Tribunale competente, non sei tenuto a rispondere di questi debiti. In ogni caso, prima di pagare è bene verificare che l’importo richiesto sia realmente dovuto: spesso si tratta di fatture prescritte, errate o relative a periodi successivi alla disdetta.
TIM continua a inviare bollette nonostante abbia mandato certificato di morte e disdetta: cosa faccio?
Non ignorare le fatture, ma non pagarle senza verifica. Invia un reclamo formale via PEC o raccomandata contestando espressamente gli addebiti e chiedendo lo storno, allegando copia della disdetta già inviata. Se TIM non risponde entro i termini o rigetta il reclamo, noi attiveremo la procedura di conciliazione obbligatoria presso il Corecom per te.
Le bollette molto vecchie del defunto si possono ancora chiedere agli eredi?
I crediti derivanti da somministrazione di servizi come la telefonia si prescrivono generalmente in 5 anni (o termini inferiori per specifiche voci). Fatture più vecchie possono quindi risultare prescritte e non più esigibili.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far annullare i costi non dovuti all’utente e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”

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