Viviamo in un mondo sempre più controllato da un Grande Fratello ma, grazie al regolamento videosorveglianza, il decalogo di regole a tutela della riservatezza, la nostra privacy è ben tutelata.

Il documento disciplina l’installazione di sistemi di telecamere e di registrazioni di immagini e le rende conformi al codice in materia di protezione dei dati personali. La normativa è severa ma sono molti i casi in cui, con colpa o dolo, possiamo essere vittime di violazioni.

Sono già tanti gli utenti che, percependo una violazione del loro diritto alla riservatezza, si sono rivolti a Unione dei Consumatori. La nostra La nostra Associazione, specializzata nell’assistenza on line, ti supporta nel caso in cui telecamere di videosorveglianza di un luogo pubblico o privato abbiano violato la tua sfera privata. In poche righe, ti spieghiamo di seguito come comportarti per far valere il tuo diritto di privacy.

Regolamento videosorveglianza: l’Italia adotta la General Data Protection Regulation

Innanzitutto, ancor prima di addentrarci nel merito del regolamento videosorveglianza, devi sapere che, già nel 2010, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha emanato un apposito provvedimento di carattere generale, i cui adempimenti fondamentali sono:

  • liceità dell’installazione delle telecamere per motivi di sicurezza;

  • obbligo di informare, con appositi cartelli visibili, i soggetti che si trovano a transitare in un’area soggetta al controllo;

  • conservazione delle immagini limitata nel tempo (massimo 24 ore dopo la rilevazione).

In via generale, lo schema del regolamento videosorveglianza vuole garantire che il trattamento di tali dati si attui soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza.

Il regolamento videosorveglianza da anni protegge la riservatezza dei cittadini ma ad esso si affianca la normativa sulla privacy, di recente aggiornata. Ne hanno parlato giornali, radio e tv: dal 25 maggio di quest’anno è in vigore in Italia il Regolamento UE 2016/679 in materia di privacy, noto come General Data Protection Regulation (GDPR).

Il regolamento disciplina in modo organico a livello europeo la protezione dei dati personali. Con l’applicazione della GDPR, anche le aziende dovranno fare molta attenzione a dove e come elaborano dati di vario genere, dai nomi e indirizzi degli utenti, alle riprese di videosorveglianza.

Regolamento videosorveglianza: cosa succede se le telecamere si trovano in spazi privati

Cosa accade, invece, se il diritto alla riservatezza viene leso per mezzo di telecamere installate presso abitazioni private?

Se, dopo esser stato vittima dei ladri, hai valutato di installare delle telecamere di videosorveglianza in casa, potresti dover fare i conti con un vicino attento alla sua privacy.

I sistemi di videosorveglianza, infatti, seguono regole diverse a seconda che siano installati per fini privati oppure su parti comuni.

Nel caso delle abitazioni private, il problema viene a galla quando le telecamere inquadrano una parte della villetta del vicino, alla quale si può accedere solo con il suo permesso.

Se, invece, l’impianto di videosorveglianza inquadra una parte comune, ad esempio un vialetto che consente l’accesso a due abitazioni diverse, la questione non si pone.

Regolamento videosorveglianza e privacy: cosa possiamo fare per te

La tua privacy è stata violata dalla tua azienda o dal vicino e non sai come agire per far valere il tuo diritto?

Rivolgiti a Unione dei Consumatori – l’Associazione degli specialisti nell’assistenza on line – che valuta il tuo caso in maniera celere, concreta e a costo zero.

Per ricevere informazioni e assistenza sul regolamento videosorveglianza e la tutela del diritto alla riservatezza, o per ogni altro eventuali abuso subìto, contattaci ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (anche whatsapp), oppure invia un messaggio sul nostro form. Un nostro consulente, ti ricontatterà in tempi brevi.