Disservizio TIM e guasto oltre 48 ore
Cosa fare se non riparano e come ottenere il risarcimento a costo zero
Un guasto TIM non risolto entro 2 giorni lavorativi costituisce un disservizio contrattuale grave. Ai sensi della Delibera AGCOM n. 347/18/CONS, l’operatore ha l’obbligo di ripristinare la linea entro il secondo giorno lavorativo successivo alla segnalazione.
Dal terzo giorno di blocco matura automaticamente un indennizzo da 6,00 € a 12,00 € al giorno, a cui si aggiungono il rimborso del canone non goduto e l’indennizzo per i tecnici che non si presentano all’appuntamento. Se TIM non interviene o chiude falsamente il ticket, è possibile attivare il blocco d’urgenza a costo zero.
INDICE
Tabella indennizzi ufficiali AGCOM: quanto ti spetta
| Tipologia di disservizio / Inadempimento | Tempistica massima di risoluzione | Indennizzo giornaliero previsto (AGCOM) |
|---|---|---|
| Interruzione completa della linea (solo Voce o solo Dati) | Entro il 2° giorno lavorativo | 6,00 € al giorno per singolo servizio |
| Interruzione totale (Pacchetto completo Voce + Fibra/Internet) | Entro il 2° giorno lavorativo | Fino a 12,00 € al giorno (6 € fonia + 6 € dati) |
| Malfunzionamento parziale / Linea a singhiozzo (degradata) | Entro il 2° giorno lavorativo | 3,00 € al giorno per ciascun servizio |
| Mancato appuntamento del tecnico (Tecnico non si presenta) | Fascia oraria concordata | Fino a 30,00 € a buca (standard contrattuale) |
| Mancata o tardiva risposta al reclamo scritto (oltre 45 gg) | 45 giorni solari dal ricevimento | 2,50 € al giorno di ritardo |
| Utenze Business / Partite IVA (Danni da Smart Working o POS) | Entro il 2° giorno lavorativo | Raddoppio tabellare + risarcimento del danno dimostrato |
Le 3 trappole di TIM che bloccano il tuo risarcimento (e come difendersi)
Nei forum di telefonia e sulle piattaforme di recensioni emergono sistematicamente le medesime condotte, con cui l’operatore tenta di azzerare i giorni di ritardo:
1. Il “falso KO” o “cliente assente”
Hai concordato una fascia oraria (es. 8:30–10:30 o 13:00–15:00), hai preso ore di permesso da lavoro, ma nessuno si è presentato. Più tardi scopri che sul portale interno il tecnico ha dichiarato: “Cliente assente all’indirizzo” oppure “Accesso alla chiostrina/centrale non possibile”.
Cosa prevede la legge: L’onere della prova grava interamente su TIM (Art. 1218 Codice Civile). È l’operatore a dover provare con report di localizzazione e tabulati di tentata chiamata che il tecnico ha realmente bussato. Conserva subito screenshot dell’SMS di appuntamento e foto del citofono o della porta per provare la tua presenza.
2. La chiusura fittizia del ticket con SMS (“Guasto Risolto”)
Spesso TIM invia un messaggio automatico che dichiara il guasto chiuso e risolto, mentre il modem di casa ha ancora la spia rossa (LOS) fissa e la linea telefonica è muta.
Il trucco contabile: Chiudendo il ticket, TIM interrompe formalmente il conteggio dei giorni di indennizzo. Se non contesti subito per iscritto, in sede di conciliazione TIM sosterrà che il disservizio è durato solo 48 ore e che l’eventuale problema successivo costituisce un nuovo guasto.
3. Lo scaricabarile tra TIM e i tecnici di rete (FiberCop / Ditte terze)
Gli operatori del 187 giustificano il ritardo affermando che “il problema è dell’infrastruttura esterna” o “dei tecnici di zona che non rispondono”.
La regola di diritto: Il tuo contratto è stipulato con TIM, non con i subappalti di posa della fibra. L’inadempimento dei terzi fornitori risponde direttamente al gestore contrattuale e non costituisce in alcun modo causa di forza maggiore.
Cosa fare se TIM non ripara il guasto: i passaggi efficaci
- Esigi e annota il Codice Identificativo del Reclamo (Ticket). Ai sensi dell’art. 8 della Delibera AGCOM 179/03/CSP, l’operatore è obbligato a fornirti un codice numerico univoco per ciascuna segnalazione aperta. Non riagganciare senza averlo trascritto.
- Invia una diffida formale scritta con messa in mora. Le telefonate al 187 non hanno valore probatorio certo in sede legale. Invia subito una contestazione scritta: via PEC a telecomitalia@pec.telecomitalia.it o tramite Raccomandata A/R indirizzata a Telecom Italia S.p.A., Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (RM).
- Richiedi il Provvedimento d’Urgenza (Formulario GU5 su ConciliaWeb). Quando la linea è essenziale (smart working, studio, anziani o apparati salvavita), attendere i tempi ordinari non è sostenibile. Attraverso il deposito telematico del Formulario GU5 dinanzi al Co.Re.Com. / AGCOM, l’Autorità emette un’ingiunzione temporanea che impone a TIM il ripristino forzato della connettività entro 48-72 ore.
📌 ATTENZIONE: gestire da soli la piattaforma ConciliaWeb o redigere memorie per contrastare le giustificazioni dei legali di TIM espone al rischio di vizi formali o all’accettazione di indennizzi decurtati.
Ecco come ti aiutiamo gratuitamente
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Fase 1: Analisi preliminare immediata
I nostri esperti esaminano gratuitamente ticket, date dei contatti ed SMS, conteggiando l’ammontare esatto dei risarcimenti e delle quote da stornare.
Fase 2: Procedura d’urgenza GU5 e diffida
Interveniamo formalmente con diffida e attivazione del provvedimento cautelare d’urgenza presso l’AGCOM per riattivare la linea.
Fase 3: Udienza in ConciliaWeb
Garantiamo il massimo indennizzo economico, la cancellazione delle bollette non dovute e l’eventuale risarcimento per le spese straordinarie.
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Il Giudice di Pace di Roma accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato TIM inadempiente al contratto e l’ha condannata al pagamento di 638,83 € in favore di Antonio P.
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Avv. Manlio Arnone
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