Cosa fare se il tecnico TIM non si presenta

Sei da giorni con la spia rossa del modem fissa e la linea completamente isolata o stai subendo altri disservizi che ti impediscono di lavorare? 

L’operatore TIM ti aveva garantito che il tecnico si sarebbe presentato, ma non è mai arrivato?

Se stai cercando un modo per uscire da questo incubo senza farti rimbalzare all’infinito tra gli operatori del 187, sei nel posto giusto!

In questo articolo trovi come:

  • inviare un reclamo formale;
  • farti ottenere l’indennizzo economico che ti spetta per i giorni di disservizio subito.

I contatti ufficiali

Perché il tuo reclamo abbia valore legale non bastano le chiamate al 187, ma la tua contestazione va inviata:

  • per PEC a telecomitalia@pec.telecomitalia.it
  • con Raccomandata A/R a Telecom Italia S.p.A – Servizio Clienti Fisso – Casella Postale 111, 00054 Fiumicino, RM.

Se il tuo reclamo è rimasto inascoltato perché il tecnico TIM non si è mai presentato e ti ritrovi ancora con il problema irrisolto, sappi che stai subendo un’ingiustizia.

 

⚠️ QUESTA SITUAZIONE È GRAVISSIMA!

Quando il tecnico ti dà buca o chiude la pratica con un falso KO, non subisci una semplice scortesia, ma un grave inadempimento contrattuale.

La legge ti permette di richiedere il rimborso per il tuo tempo perso, come dichiarato dalla Delibera AGCOM 347/18/CONS e dal Codice Civile:

  • Indennizzo di 7,50€ per ogni singolo giorno di ritardo nell’attivazione o trasloco della rete
  • Indennizzo di 5,00€ quotidiani se resti con la linea isolata a causa di guasti ignorati
  • Obbligo di lealtà, che condanna severamente la pratica scorretta delle finte assenze del cliente inventate dai tecnici

Nel momento in cui questo sacrosanto diritto viene calpestato, non rassegnarti perché ci siamo noi che, come associazione di consumatori, faremo valere i tuoi diritti!

Affidati a noi e otterrai:

  1. ripristino della linea, attraverso una procedura d’urgenza presso l’AgCom;
  2. risarcimento del danno, tramite ConciliaWeb o attività giudiziale (nel caso in cui il gestore dovesse negare le sue responsabilità);
  3. rimborso delle bollette pagate nel periodo di disservizio.

come abbiamo fatto con Francesco B., dopo che TIM non ha rispettato i termini contrattuali.

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Genova, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, condanna TIM all’adempimento immediato degli obblighi di assistenza e manutenzione previsti dal contratto e al pagamento di 500€ in favore di Francesco B.

Quindi, a questo punto…

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OTTIENI ORA IL TUO INDENNIZZO

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

Come ti aiutiamo gratuitamente

Ricevuta la tua segnalazione:

  1. ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore;
  2. ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa; 
  3. prendiamo immediatamente  in carico il tuo problema. 

Ciò fatto, i nostri avvocati specializzati in telefonia procederanno a:

  1. diffidare TIM con una procedura d’urgenza presso l’AgCom;
  2. avviare un’attività giudiziale (nel caso in cui il gestore dovesse negare le sue responsabilità) per farti risarcire;
  3. richiedere il rimborso delle bollette pagate nel frattempo.

🛡️ Cosa include la tutela gratuita?

Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.

Cosa aspetti ancora?

Per saperne di più

 

Dietro le quinte dei disservizi: il KO tecnico

Quando un appuntamento con TIM salta senza preavviso, quasi mai si tratta di una semplice dimenticanza. Devi sapere che la gestione dei cavi in strada e degli allacciamenti a casa è spesso affidata a ditte in appalto (come FiberCop o Open Fiber).

Se i tecnici esterni sono in sovraccarico di lavoro o in ritardo sulla tabella di marcia, capita di frequente che per non subire penalità dall’azienda madre chiudano la pratica segnalando a sistema un falso KO tecnico, oppure dichiarando che “il cliente era assente” al momento del citofono.

Di fronte a questa frustrante prassi di rimpallo di responsabilità, molti utenti si domandano quante volte può saltare l’appuntamento prima di poter alzare la voce. La realtà è che non devi tollerare alcun rinvio ingiustificato: già al primo appuntamento mancato senza una comunicazione tempestiva, la legge si schiera dalla tua parte.

Il quadro normativo a tutela del consumatore: le leggi che obbligano TIM

Il quadro normativo italiano non si limita a riconoscere piccoli rimborsi forfettari, ma ti offre leve legali forti per obbligare l’operatore a intervenire, o per permetterti di cambiare gestore senza rimetterci un centesimo. 

Quando l’operatore si nasconde dietro finte scuse tecniche, tu puoi appellarti a questi principi:

  • Risoluzione del guasto entro tempi certi: L’operatore è obbligato a ripristinare il servizio (o a completare l’attivazione) entro i tempi massimi indicati pubblicamente. Per TIM, i guasti bloccanti devono generalmente essere risolti entro il secondo giorno non festivo successivo alla segnalazione. (Delibera AGCOM 179/03/CSP e Carta dei Servizi TIM)
  • Recesso gratuito per inadempimento prolungato: Se il ritardo diventa inaccettabile e sfora ampiamente le tempistiche contrattuali, la legge ti autorizza a chiudere il contratto senza pagare alcun costo di disattivazione o penale, essendo l’operatore venuto meno ai suoi obblighi primari. (Codice del Consumo, D.Lgs. 206/2005 e Direttiva UE 2018/1972)
  • Onere della prova a carico dell’operatore: Se il call center sostiene che il tecnico sia passato, non sei tu a dover dimostrare di essere rimasto a casa tutto il giorno. È TIM a dover fornire prove documentali inequivocabili (es. report GPS del furgone o foto del citofono) che dimostrino l’effettivo tentativo di intervento o la sussistenza di cause di forza maggiore. (Codice Civile, Art. 1218)
  • Risarcimento per i danni e i disagi: Oltre agli indennizzi giornalieri automatici definiti dall’AGCOM, in sede di conciliazione puoi pretendere un risarcimento aggiuntivo per il danno subito, come ad esempio la decurtazione dello stipendio per il giorno di permesso preso a vuoto a lavoro. (Codice Civile, Artt. 1223 e 1226)
FAQ
Cosa posso fare se ho perso una giornata di lavoro perché il tecnico TIM non è venuto?
È una situazione che causa forte stress e un danno economico concreto. Non limitarti a fissare un nuovo appuntamento: il mancato rispetto della fascia oraria concordata rappresenta un inadempimento contrattuale. In questi casi, i nostri esperti intervengono per far valere la Carta dei Servizi e le delibere AGCOM, obbligando TIM a corrispondere un indennizzo per il tempo che hai perso. Gestiamo noi tutta la contestazione per trasformare il tuo disagio in un risarcimento economico.
Il tecnico non si è presentato e TIM dice che il KO è colpa mia, come mi difendo?
Molti utenti segnalano che, dopo l’appuntamento mancato, TIM chiude la pratica con un “KO tecnico” addebitando la responsabilità al cliente. Non accettare questa ricostruzione: se non hai ricevuto preavviso e il tecnico non è passato, hai diritto a contestare la segnalazione. Noi di Unione dei Consumatori conosciamo bene queste dinamiche e interveniamo per smentire le false ragioni tecniche del gestore, ripristinando la verità e ottenendo lo storno di eventuali penali o costi non dovuti.
Ho diritto a un indennizzo automatico se l’appuntamento con il tecnico salta?
Sebbene l’indennizzo sia un tuo diritto previsto dalla normativa, raramente TIM lo eroga in modo automatico senza una pressione legale. La giurisprudenza (come confermato da diverse sentenze ottenute dai nostri legali) stabilisce che l’operatore deve risarcire il mancato rispetto dell’appuntamento. Affidandoti a noi, non dovrai compilare moduli complessi: i nostri consulenti quantificano il danno e gestiscono la pratica fino all’accredito effettivo della somma sul tuo conto, garantendoti assistenza a costo zero.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far annullare il debito a Francesco B. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”

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