Servizi TIM non richiesti: guida rapida a blocchi e rimborsi

I servizi a pagamento TIM non richiesti (VAS, abbonamenti settimanali o offerte non autorizzate) sono nulli per legge: non sei tenuto a pagarli e hai diritto al rimborso totale di quanto prelevato (art. 66-quinquies del Codice del Consumo).

Per tutelarti devi:

  • disattivarli e bloccarli subito: richiedi la disattivazione immediata e il blocco permanente (blacklisting) dall’app MyTIM o tramite assistenza (187 per fisso, 119 per mobile);
  • chiedere il rimborso e la prova del consenso: invia un reclamo scritto esigendo lo storno immediato degli addebiti e la prova documentale del contratto o consenso (mai prestato);
  • ottenere l’indennizzo economico: se TIM non rimborsa o ritarda la disattivazione, tramite procedura AGCOM/Corecom ti spetta un indennizzo compreso tra 2,50 € e 5,00 € per ogni giorno di attivazione indebita successivo alla segnalazione.

 

INDICE

Le voci da controllare nella bolletta TIM

Voce Dove Costo
Navigazione Sicura (ex Safe Web) Fisso e SIM 1,90–3,99 € al mese
Check Up Sicurezza Light Fisso 5 € + IVA al mese, azzerati da un bonus
Doctor TIM Fisso
  • 29,95 € al telefono
  • 94,95 € a casa
Consegna elenchi telefonici Fisso 3,90 € l’anno (5 € le aziende)
Abbonamenti VAS (oroscopi, giochi, video, news) SIM Importi variabili, rinnovo giornaliero, settimanale o mensile
Flat Day SIM 2 € al giorno per 500 MB
TIM in Nave SIM Tariffe di roaming marittimo
Addebiti su Passepartout Fisso 3,90 € l’anno

Il calcolo: costo della voce × periodi pagati = rimborso da chiedere.

 

Check Up Sicurezza Light: il servizio «gratis» che si paga all’uscita

Il Check Up Sicurezza Light offre per tre mesi il supporto di uno specialista sulla sicurezza digitale, ma in fattura compare un contributo di 120 € + IVA (5 € al mese per 24 mesi), azzerato da un «Bonus 24».

Se lo disattivi o lasci TIM prima dei 24 mesi, il bonus si ferma e le rate residue arrivano in un’unica bolletta: un tipico costo di uscita dal contratto TIM. Per il Corecom Emilia-Romagna (delibera n. 18/2025) «il mero, seppur integralmente scontato, addebito in fattura» non prova che il cliente sia stato informato: per questo ha ordinato a TIM di stornare le rate e di pagare 460 € di indennizzi.

 

Come bloccare i servizi a pagamento TIM

Bloccare e disattivare sono due cose diverse, e servono entrambe:

  1. disattiva il singolo servizio: dall’app MyTIM, nelle sezioni dedicate alle opzioni e ai servizi attivi, oppure chiamando il 119 per la SIM o il 187 per la linea fissa. Navigazione Sicura e i VAS si disattivano senza penali. Annota data e codice della chiamata;
  2. attiva il blocco preventivo (barring): impedisce che nuovi servizi premium vengano attivati sulla SIM. Per regola AGCOM, i servizi premium in abbonamento sono bloccati di default sulle nuove SIM. Sulle SIM già attive il blocco scatta dopo un SMS informativo, se non hai chiesto diversamente. Se il blocco è stato tolto, chiedi al 119 di riattivarlo;
  3. controlla il mese successivo: verifica sul credito o in fattura che l’addebito non ricompaia. Se ricompare, contestalo subito per iscritto.

Un dettaglio utile per la contestazione: con il blocco di default, un servizio premium si attiva solo inserendo a mano un codice OTP di almeno cinque cifre ricevuto sul tuo numero. Se non hai mai inserito un codice, è un buon indizio che l’attivazione non sia regolare.

Flat Day: è la tariffa internet a consumo che si applica quando sulla SIM non c’è un’offerta dati attiva: 2 € per 500 MB, solo nei giorni in cui navighi. Scatta spesso quando l’offerta non si rinnova per credito insufficiente. Tieni il credito sufficiente al rinnovo o chiedi il blocco della navigazione a consumo.

TIM in Nave: a bordo di traghetti e navi lo smartphone può agganciarsi alla rete satellitare della nave, con tariffe molto più alte di quelle terrestri. In navigazione attiva la modalità aereo o disattiva il roaming dati.

Quanto puoi recuperare: rimborso e indennizzi AGCOM

Cosa chiedi Norma Cosa ottieni
Rimborso di quanto pagato per un servizio non richiesto Artt. 66-quinquies e 26, c. 1, lett. f), Codice del Consumo: non si paga ciò che non si è chiesto Restituzione integrale
Rimborso se il consenso era una casella preselezionata Art. 65, Codice del Consumo Restituzione di quanto pagato
La prova del consenso spetta a TIM Art. 2697 c.c.; delibera AGCOM 10/21/CONS Senza prova l’addebito cade
Indennizzo per servizio non richiesto Artt. 9 e 13, Regolamento indennizzi AGCOM 5 € al giorno (2,50 € se accessorio) dalla data del reclamo
Indennizzo per reclamo senza risposta Art. 12, Regolamento indennizzi 2,50 € per giorno di ritardo, fino a 300 €

 

Come chiedere il rimborso a TIM

In teoria, il gestore ti dice di fare così per chiudere la pratica in autonomia:

  • Raccogli le prove: fatture o movimenti del credito da MyTIM, più data e codice di ogni chiamata al 187 o al 119.
  • Reclama per iscritto: PEC o raccomandata con richiesta di storno, rimborso e prova del consenso. Indirizzi e fac-simile sono nella guida ai reclami TIM.

⚠️ Basta questo per risolvere?

A noi non risulta. TIM sa benissimo che il consumatore medio non ha il tempo materiale da perdere tra attese al telefono, non possiede le competenze necessarie per leggere la bolletta nel dettaglio e, sopraffatto dalla burocrazia, finisce quasi sempre per stancarsi e rinunciare.

Infatti, centinaia di consumatori ogni giorno ci raccontano, infatti, che TIM oppone quasi sempre un muro:

  • reclami respinti al buio: risposte standard in cui TIM sostiene che l’opzione «risulta richiesta», senza mai esibire la prova del consenso;
  • addebiti protratti per mesi: somme che superano decine o centinaia di euro, per le quali i rimborsi promessi al telefono non arrivano mai;
  • rate residue ingiustificate: addebiti di servizi accessori (come TIM Expert o Check Up) pretesi anche dopo la contestazione o il recesso;
  • accordi-trappola: rimborsi parziali vincolati alla firma di rinunce generiche («nulla a pretendere»), create per farti perdere gli indennizzi maggiori riconosciuti dal Corecom Lazio (delibera n. 465/2023).

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Con la sentenza n. 2184/2024 il Giudice di Pace di Milano ha dichiarato non dovuti 🏦 1.081,40 € fatturati a Rosario S. per addebiti non contrattualizzati, condannando TIM a restituirli e a pagare le spese. Spetta alla compagnia provare che un addebito è dovuto: la fattura, da sola, non basta.

Scarica la sentenza

1
2
3

BLOCCA ORA I COSI NASCOSTI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

🛡️ Perché la nostra tutela è gratuita

Assistenza legale 100%

Perché non paghi nulla? Grazie all'accordo con il nostro partner finanziario Sertic S.r.l., la gestione della tua pratica e il tesseramento all'Unione dei Consumatori sono totalmente gratuiti.

Cosa prevede la tutela a costo zero:

Se vinciamo: L'operatore responsabile sarà tenuto a pagare le spese legali.
Se la procedura non va a buon fine: Il nostro partner si fa carico di tutti i costi sostenuti.

Quindi, per te:

Rischio economico pari a zero (costo degli avvocati compreso).
Assistenza gratuita certificata da un documento ufficiale che riceverai a tuo nome.

Come ti facciamo ottenere il rimborso da TIM

💼

Fase 1: Valutazione rapida online (entro 24 ore)

Prendiamo subito in carico il tuo caso per analizzare fatture e traffico telefonico, identificare le voci di costo illegittime e calcolare con precisione l’ammontare esatto del credito sottratto, senza farti perdere tempo con il call center.

🖊️

Fase 2: Reclamo formale e diffida a TIM

Inviamo una contestazione formale all’operatore per richiedere l’immediata disattivazione delle opzioni a pagamento, l’esibizione della prova del consenso (mai prestato), lo storno delle voci in bolletta e la restituzione integrale di tutti gli arretrati.

⚖️

Fase 3: Procedura ConciliaWeb (AGCOM) ed eventuale Giudice di Pace

Avviamo la procedura ufficiale di conciliazione davanti al Corecom/AGCOM e, nei casi più ostinati, procediamo dinanzi al Giudice di Pace per azzerare ogni costo ingiustificato e farti riconoscere gli indennizzi economici giornalieri previsti per legge.

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

 

Revisione legale e garanzia

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone, esperto in telefonia e contenziosi con gli operatori, che ha supervisionato la correttezza della procedura descritta in questo articolo.

Avv. Manlio Arnone

«La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.»

VAI AL PROFILO →

Per saperne di più

TIM Navigazione Sicura (Safe Web): come disattivarla

TIM Navigazione Sicura è il filtro contro siti pericolosi e phishing, prima chiamato Safe Web. Sulle SIM costa in genere 1,99 € al mese dopo il primo mese gratis; la versione 360, con antivirus, 3,99 €.

Si disattiva in qualsiasi momento senza penali: da MyTIM, al 119 (SIM) o al 187 (fisso). Se all’acquisto la casella era già spuntata, chiedi il rimborso: l’art. 65 del Codice del Consumo non ammette il consenso ricavato da opzioni preimpostate.

Doctor TIM: quando l’assistenza tecnica si paga

Doctor TIM è l’assistenza tecnica a pagamento della linea fissa: 29,95 € al telefono, 94,95 € a domicilio. Non si paga se il guasto riguarda la rete TIM fino alla prima presa o il modem in comodato o in garanzia: si paga solo se il problema non dipende da TIM, per esempio impianto interno o dispositivi.

Il caso tipico: chiami il 187 per un guasto e in fattura trovi 29,95 €. Se prima dell’intervento nessuno ti ha chiesto di accettare il costo, l’addebito è contestabile (art. 65 del Codice del Consumo).

FAQ
Fino a quanti anni indietro posso chiedere il rimborso a TIM?
Puoi richiedere la restituzione delle somme pagate fino a 10 anni indietro (art. 2033 c.c.). Anche se per gli indennizzi giornalieri AGCOM il termine di segnalazione è di 3 mesi dalla bolletta, il diritto al rimborso delle quote indebite non decade. Se TIM non vuole restituire gli arretrati, noi di Unione dei Consumatori esaminiamo lo storico delle tue fatture e avviamo la procedura per farti recuperare l’intera somma.
Posso farmi rimborsare la Flat Day?
Sì, se l’addebito è avvenuto pur avendo già un’offerta dati attiva o se la connessione è partita a tua insaputa per un errore di rete. Poiché il 119 spesso nega lo storno o attribuisce la colpa al tuo smartphone, noi di Unione dei Consumatori interveniamo gratuitamente per te: contestiamo l’addebito ingiustificato a TIM, blocchiamo i prelievi futuri e recuperiamo il credito eroso sulla SIM.
Se ho già cambiato operatore o chiuso la linea, posso recuperare i soldi?
Sì. La chiusura del contratto o il passaggio a un altro gestore non cancella i crediti maturati: TIM è tenuta a rimborsare le somme prelevate indebitamente tramite bonifico o assegno anche agli ex clienti. Se TIM ignora le tue richieste, noi di Unione dei Consumatori attiviamo la procedura di conciliazione davanti all’AGCOM per farti liquidare rapidamente arretrati e indennizzi spettanti.