Ricevere un decreto ingiuntivo non è la fine: è il momento di agire. Con una negoziazione a saldo e stralcio, puoi evitare pignoramenti di stipendio o immobili e chiudere il debito pagando una cifra molto inferiore al dovuto.

Affidati a noi per gestire la tua transazione e ritrovare la serenità.

 

La corsa contro il tempo: perché hai solo 40 giorni per trattare lo stralcio?

Ricevere un decreto ingiuntivo non è come ricevere un semplice sollecito: è un atto giudiziario che, se ignorato, si trasforma in un titolo esecutivo definitivo.

Per ottenere un saldo e stralcio vantaggioso, devi muoverti all’interno di una finestra temporale molto stretta.

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Il termine perentorio dei 40 giorniMolti debitori commettono l’errore di iniziare una trattativa telefonica con il recupero crediti, lasciando scadere i 40 giorni senza fare opposizione.

Se il termine scade, il decreto diventa “irrevocabile” ma non ti preoccupare: affidandoti a noi, garantiremo il successo della tua pratica non permettendo alla banca di pignorare un bel niente!

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La leva negoziale: Opposizione vs AccordoLo stralcio dopo il decreto ingiuntivo si ottiene quasi sempre “all’ombra” di un’opposizione.

Far capire al creditore che sei pronto a impugnare l’atto davanti a un giudice (allungando i tempi di anni) è l’unico modo per convincerlo ad accettare subito una somma ridotta. 

Sei continuamente minacciato dagli istituti di credito che non ti lasciano in pace e ti mettono pressioni riguardante il tuo debito?

Contattaci adesso per fermare questo abuso e gestiremo per te un saldo e stralcio che ti toglierà ogni pensiero e stress!

Perché sceglierci?

Affrontare da soli una banca o un ufficio legale aggressivo è rischioso.

Interveniamo con autorità: conosciamo le percentuali di accettazione dei singoli creditori e sappiamo quali tasti toccare per far accettare la tua offerta, garantendoti la massima riduzione possibile.

 

LEGAL PARTNER
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Vittoria Legale

Dimentica lo stress: con la nostra assistenza legale, abbiamo trasformato una situazione disperata in una vittoria concreta.

Grazie all’attività strategica del nostro avvocato, l’utente non ha dovuto muovere un dito: ci siamo occupati noi di ogni trattativa, riuscendo a far ottenere sul debito iniziale un saldo e stralcio ben 5.190.04€. a Clarissa.D

Il risultato? Pensieri zero per il cittadino e zero stress!

Ci prendiamo carico della burocrazia e delle tensioni con le banche per restituirti la tranquillità che ti spetta di diritto.

Debito stralciato
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Agiamo con un peso istituzionale diverso: i nostri esperti conoscono la materia e sanno come formulare le proposte che arrivano direttamente ai decisori, accelerando la chiusura della tua pratica.

 

 

 

 

 

 

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Esperienza legale e passione per la difesa dei cittadini.

I professionisti dell’Unione dei Consumatori mettono a tua disposizione le loro competenze per trasformare una controversia in una soluzione definitiva.

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Avv. Maria Concetta Dioguardi

“Revisioniamo ogni contenuto per garantire trasparenza e fornire ai consumatori una difesa legale d’eccellenza contro ogni sopruso dei gestori.”

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Saldo e stralcio e precetto: l’ultima chiamata prima del pignoramento

Se i 40 giorni sono passati e hai ricevuto l’Atto di Precetto, la situazione si fa ancora più urgente, ma non ti preoccupare! possiamo risolvere per te.

Il precetto è l’ultimo avviso ufficiale con cui il creditore ti intima di pagare entro 10 giorni, passati i quali inizierà il pignoramento dei conti correnti, dello stipendio o dei beni immobili.

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Si può ancora stralciare in fase di precetto?Sì, è possibile, ma in certi casi i risultati ottenuti non sono gli stessi.

Il creditore vede il traguardo vicino e sarà meno propenso a concederti sconti massicci del 50% o 60%. In questa fase, per ottenere un risultato, è fondamentale:

Non aspettare che il conto venga bloccato. Intervenire durante il precetto richiede una tempestività assoluta: un errore di 24 ore può fare la differenza tra un debito cancellato e un pignoramento avviato.

FAQ
Posso fare il saldo e stralcio se il pignoramento è già iniziato?
Sì, è possibile negoziare fino a un attimo prima della vendita all’asta o dell’assegnazione delle somme. Tuttavia, prima si interviene, maggiore è lo sconto ottenibile.
Cosa succede se non rispetto le scadenze dell’accordo?
In genere l’accordo decade e il creditore torna a pretendere l’intera somma. Per questo assistiamo i soci nella creazione di piani di pagamento sostenibili e realistici.

 

Per saperne di più

 

Spese da sostenere: quanto costa chiudere un debito?

Negoziare un saldo e stralcio dopo un decreto ingiuntivo permette di eliminare voci di spesa pesantissime che altrimenti graverebbero sulle tue spalle:

  • Interessi di mora: Solitamente vengono stralciati integralmente nella trattativa.
  • Spese legali di controparte: Grazie all’accordo, è possibile abbattere drasticamente le spese legali liquidate nel decreto ingiuntivo.
  • Spese di esecuzione: Chiudendo prima del pignoramento, risparmierai i costi di ufficiale giudiziario, pignoramento presso terzi o vendite all’asta.

Come fare un saldo e stralcio efficace

Perché una proposta di saldo e stralcio venga accettata da banche, finanziarie o condomini dopo l’emissione di un decreto ingiuntivo, non basta chiedere uno sconto.

Serve una strategia tecnica

 

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Analisi della solvibilitàDimostrare al creditore che un recupero forzoso sarebbe lungo e incerto lo spinge ad accettare una somma subito, anche se ridotta.
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La proposta formaleLa trattativa deve essere condotta per iscritto, mettendo in evidenza i vantaggi per il creditore (liquidità immediata e risparmio sulle spese legali di esecuzione).
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Il “Punto di caduta”Individuare la percentuale di stralcio massima ottenibile (spesso tra il 40% e il 60%) richiede l’esperienza di chi tratta quotidianamente con i recupero crediti.

I tuoi diritti

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Nota beneAi sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), il consumatore è protetto contro le clausole vessatorie e le pratiche aggressive di recupero crediti.

Tutela del debitore: Anche se sei in debito, hai diritto a una procedura trasparente e non vessatoria.

Verifica del titolo: Prima di pagare, i nostri esperti verificano che il decreto ingiuntivo non contenga interessi usurari o somme non dovute, aumentando il tuo potere contrattuale.

Atto di Precetto e Clausola di Abbandono: come blindare l’accordo ed evitare il pignoramento

Se i 40 giorni del decreto ingiuntivo sono trascorsi senza un’opposizione o un accordo, il creditore notifica l’Atto di Precetto. Questo non è un semplice sollecito, ma l’ultima chiamata ufficiale: un’intimazione a pagare entro un termine perentorio di 10 giorni, decorsi i quali il creditore ha il diritto di procedere al pignoramento dei tuoi beni.

Si può ancora stralciare in fase di Precetto?

Sì, è possibile, ma la finestra temporale è strettissima. In questa fase il creditore sente di avere la vittoria in pugno e sarà più rigido sulle cifre.

Tuttavia, una proposta di saldo e stralcio rimane appetibile se presentata come l’unica alternativa a un pignoramento lungo, incerto o infruttuoso. Il vantaggio per il creditore è incassare subito senza dover anticipare ulteriori spese legali per l’esecuzione forzata.

  • La clausola di “Abbandono degli Atti”: fondamentale per la tua sicurezza

Molti debitori commettono l’errore fatale di versare i soldi dello stralcio senza pretendere una garanzia scritta sulla chiusura della procedura esecutiva. Ogni accordo raggiunto dopo la notifica del precetto o l’inizio di un pignoramento deve contenere la clausola di abbandono (o rinuncia) agli atti:

Cosa prevede:
Il creditore si impegna formalmente a non iniziare l’esecuzione forzata o, se già avviata, a depositare in tribunale la rinuncia agli atti esecutivi (ex art. 629 c.p.c.).

Perché è vitale: Senza questa clausola, il creditore potrebbe tecnicamente incassare i soldi dello stralcio e, subito dopo, procedere comunque al pignoramento del tuo conto corrente o dello stipendio basandosi sul decreto ingiuntivo ormai definitivo.

Spese legali “all inclusive”: È fondamentale che l’accordo specifichi che la cifra pattuita comprende anche le spese legali e i costi di notifica del precetto, evitando che il legale della banca ti chieda ulteriori somme dopo il saldo.

Il nostro intervento: Ci assicuriamo che ogni transazione sia accompagnata da una quietanza liberatoria completa. Non ci limitiamo a trattare lo sconto, ma “chiudiamo il cerchio” legale per garantirti che, una volta pagato l’accordo, il tuo patrimonio sia al 100% al sicuro da ogni ulteriore pretesa.