Ricevi solleciti per bollette TIM intestate a un caro deceduto?
Questa è un’ingiustizia inaccettabile, ma non preoccuparti: la legge è dalla tua parte!
Accantona la tua frustrazione, da oggi ci siamo noi di Unione dei ConsumatoriSiamo competenti in materia e abbiamo voce in capitolo, e grazie ai nostri avvocati specializzati in telefonia sapremo far valere i tuoi diritti: il decesso del titolare è causa di risoluzione immediata del contratto e gli eredi hanno diritti specifici.
Ma non è tutto: il servizio gratuito include anche valutazione del caso e persino il tesseramento.
I tuoi diritti da consumatore
La gestione dei contratti telefonici post-mortem non è a discrezione del gestore, ma è regolata da norme precise.
I principali riferimenti normativi emersi anche in sede giudiziaria sono: l’
Art. 1460 del Codice Civile (diritto di sospendere il pagamento a fronte dell’inadempimento del gestore);
l’Onere della Prova (l’operatore deve dimostrare la correttezza degli addebiti); la
Delibera AGCOM 203/18/CONS sull’obbligo di conciliazione gratuita per risolvere le controversie senza costi.
L’Unione dei Consumatori garantisce il rispetto di questi diritti.
Perchè puoi affidarti serenamente a noi
Aiutare le persone è la nostra missione. Ogni giorno ascoltiamo utenti frustrati dalle pretese dei gestori, garantendo un ricontatto entro 24h.
I nostri avvocati specializzati in telefonia ti guidano con serietà verso il risultato.
Non ci credi? Scopri come l’Avvocato Manlio Arnone ha ottenuto l’annullamento della penale per la società GdT tramite sentenza.
La prova dei nostri successi
VITTORIA CONTRO TIM! 🏆
Il Caso: Mancato rimborso note di credito dopo recesso.
Diritti Violati: Inadempimento contrattuale e onere della prova a carico del gestore.
Esito: TIM condannata al pagamento di € 638,83 oltre spese legali.
1IL FATTO
La società GdT ha citato in giudizio TIM S.p.A. per il mancato rimborso di € 638,83.
- Tale somma derivava da note di credito emesse da TIM a seguito del recesso contrattuale dell’utente.
- Il recesso era stato causato dalla mancata accettazione di modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali proposte dal gestore.
- Nonostante l’emissione dei titoli di credito, TIM non aveva provveduto al pagamento spontaneo.
2I DIRITTI
- Onere della prova: spetta al gestore dimostrare l’avvenuto adempimento o fatti estintivi del credito vantato dall’utente.
- Diritto al rimborso: l’emissione di note di credito da parte dell’operatore costituisce prova scritta del debito verso il cliente.
- Conciliazione obbligatoria: l’utente ha il diritto di accedere a procedure ADR gratuite per risolvere la lite prima del tribunale.
- Tutela giudiziaria: diritto alla refusione delle spese legali in caso di soccombenza del gestore.
3LA SENTENZA
Il Giudice ha rigettato le eccezioni di nullità e improcedibilità sollevate da TIM, e ha accertato la fondatezza del credito basandosi sulle prove scritte (note di credito) prodotte dall’attrice.
Condanna: TIM deve pagare € 638,83, oltre agli interessi legali dal dovuto al saldo.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)
Scopri il profilo del nostro avvocato F. Lioia, esperto contro i colossi della telefonia, che è riuscito a far ottenere il risarcimento alla società.
Avv. Francesco Lioia
Partner SLLS Legal
“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”
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Ecco perchè la gente parla bene di noi
La tua tranquillità è il nostro traguardo più importante, e le recensioni dei nostri assistiti sono la prova dei nostri successi.
Ecco perché con noi puoi fare valere i tuoi diritti.
Siamo la Prima Associazione in Italia
Non lo diciamo noi, lo dicono i nostri associati. Scopri cosa pensano di noi qui sotto.
I vantaggi di affidarsi a noi
Scegliere di farti assistere da noi quando ricevi ancora bollette da TIM dopo che una persona è deceduta, significa passare da una posizione di debolezza a una di forza.
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Le basi legali della tua tutela
Quando una compagnia telefonica ignora la notifica di decesso e continua a fatturare, viola precisi doveri sanciti dall’ordinamento italiano.
La recente giurisprudenza, come confermato dalla sentenza sopra indicata, ribadisce che il consumatore non deve subire l’inefficienza gestionale del colosso telefonico.
Ecco il dettaglio delle normative che applichiamo per difenderti:
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Il principio dell’Onere della ProvaIn caso di contestazione, non spetta a te dimostrare di non dover pagare, ma è la compagnia a dover provare la fonte del proprio diritto e la correttezza degli addebiti. Se TIM non fornisce prova contraria a fronte di una contestazione fondata, la domanda del consumatore viene accolta.
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Art. 1460 del Codice Civile (Eccezione di inadempimento)Questo articolo permette al cliente di rifiutarsi di adempiere alla propria prestazione (il pagamento) se l’altra parte non adempie alla propria o non rispetta i termini contrattuali, come la chiusura della linea per decesso.
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Legge n. 249/1997 e Delibera AGCOM 203/18/CONSStabiliscono che, prima di finire in tribunale, è obbligatorio (e per noi gratuito) esperire il tentativo di conciliazione presso organismi accreditati come il CoReCom o piattaforme ADR (Alternative Dispute Resolution).
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Efficacia delle note di creditoSe la compagnia ha emesso note di credito (documenti che riconoscono un tuo credito), esse costituiscono prova scritta del debito che l’operatore ha nei tuoi confronti e devono essere rimborsate immediatamente.
Non permettere che un disguido burocratico diventi un costo ingiusto. L’Unione dei Consumatori trasforma queste normative in una difesa concreta e gratuita per te.
FAQ
Cosa succede se non si pagano le bollette TIM di una persona deceduta?
Le bollette emesse dopo il decesso non sono dovute se la linea non è stata utilizzata. Gli eredi non devono temere il recupero crediti: se TIM non dimostra la correttezza degli addebiti, la pretesa è nulla. Noi dell’Unione dei Consumatori annulliamo queste richieste gratuitamente.
Come disdire TIM per decesso senza pagare penali?
Il recesso per decesso è un diritto che non prevede costi. Tuttavia, TIM spesso ignora le richieste e continua a fatturare. La nostra associazione interviene per bloccare i pagamenti e ottenere lo storno immediato delle fatture emesse illegittimamente, senza alcuna spesa per te.
Cosa fare se TIM continua a inviare bollette dopo la comunicazione di decesso?
Non agire da solo: i reclami privati vengono spesso ignorati. Bisogna avviare un tentativo obbligatorio di conciliazione per rendere la pratica procedibile. L’Unione dei Consumatori gestisce l’intera procedura ADR e l’eventuale fase legale a costo zero per l’utente.
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