Cambiare casa e  chiedere il trasloco o l’attivazione di una nuova linea telefonica è la cosa più normale che possa capitare, ma sai quanti disagi questa situazione può arrivare a creare? Certo, la richiesta all’operatore è inevitabile e indispensabile ma cosa fare in caso di mancata attivazione linea telefonica? Come comportarsi per far fronte a un ritardo attivazione linea telefonica?

Mancata attivazione linea telefonica: quando è previsto il rimborso

Il rimborso non è previsto se non è imputabile direttamente al gestore, ad esempio in caso di impedimenti di tipo amministrativo. Tuttavia, in questo caso, l’operatore ha l’obbligo di inviare comunicazione scritta in cui spiega i motivi del ritardo attivazione linea telefonica.

Se, entro il termine massimo di dieci giorni lavorativi dalla richiesta, la linea telefonica non dovesse essere attiva, il consumatore ha pieno diritto al rimborso da mancata attivazione linea telefonica. Il rimborso dovuto è pari della metà del canone che l’utente è tenuto a pagare per ciascun giorno lavorativo di attesa.

Ritardo attivazione linea telefonica: il parere dell’Agcom

Come illustrato dall’Agcom «in ogni caso, ove non sia possibile attivare il servizio entro il termine contrattualmente previsto, l’operatore deve informare l’utente illustrando le ragioni del ritardo e indicando la data attesa di attivazione».

«Nel caso di mancata o ritardata attivazione, l’utente ha diritto agli indennizzi previsti dalla Carta dei servizi; gli indennizzi non sono, tuttavia, dovuti nel caso in cui il disservizio non sia imputabile all’operatore telefonico, per esempio laddove vi sia un impedimento di natura amministrativa (quali il mancato o ritardato rilascio dei permessi di scavo o di altre autorizzazioni) o tecnica non causato da colpa dell’operatore».

La normativa vigente prevede che l’attivazione di una linea telefonica deve avvenire entro e non oltre il termine perentorio di 10 giorni a decorrere dalla richiesta del consumatore. Telecom s’impegna ad attivare, entro suddetto termine, la linea telefonica e fornisce un indennizzo pari al 50% del canone mensile, per ogni giorno di ritardo.

Chi si è rivolto a Wind Infostrada, invece, può collegarsi alla apposita pagina di verifica per controllare lo stato dell’attivazione. Se il sistema riporta che l’attivazione non è ancora avvenuta, è possibile procedere al conteggio dei giorni trascorsi dal momento della richiesta per chiedere l’indennizzo.

Ritardo attivazione linea telefonica: come far sentire la propria voce

Nel momento in cui la linea si sarà attivata, l’utente può inviare un fax al numero fornito dal gestore telefonico, specificando che si intende ottenere l’indennizzo a causa del ritardo attivazione linea telefonica.

Come da procedura, il rimborso sarà detratto direttamente con l’arrivo della prima bolletta telefonica. Se l’inadempimento da parte del gestore dovesse persistere, non bisogna astenersi dall’invio di una disdetta in quanto, così facendo, si perde il diritto all’indennizzo per gli eventuali ulteriori giorni di ritardo.

Mancata attivazione linea telefonica: il supporto di Unione dei Consumatori

Se ti sei trovato in questa sgradevole situazione, inoltra reclamo scritto al tuo gestore, compilandolo in ogni sua parte e ponendo particolare attenzione nell’indicare giorno e ora in cui hai effettuato la prima segnalazione.

Fai la differenza rivolgendoti a Unione dei Consumatori. L’associazione, sempre presente sul territorio, ti tutela fornendo una assistenza celere, concreta e senza spese a tuo carico fino all’indennizzo che ti è dovuto per legge.

Per avere il nostro supporto scarica il modulo di reclamo sul nostro sito, compilalo in tutte le sue parti e – dopo averlo trasmesso al tuo Gestore – inviacene copia su telecomunicazioni@unionedeiconsumatori.it.*

Per ulteriori informazioni contattaci ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (anche whatsapp), oppure invia un messaggio sul nostro form: un nostro consulente ti ricontatterà in breve tempo.

*Su unionedeiconsumatori@pec.libero.it (se utilizzi la PEC)