Tempi portabilità Kena
Guida all’indennizzo AgCom
Guida alla portabilità Kena
Se hai richiesto il passaggio a Kena e ti ritrovi con la portabilità bloccata da giorni, il credito residuo del tuo vecchio operatore non è ancora stato trasferito o il passaggio del tuo numero è rimasto in un limbo tecnico nonostante la SIM sia attiva, sei nel posto giusto.
Questa guida rapida ti spiega:
- cosa prevede la legge;
- come sbloccare la situazione.
Portabilità o trasloco Kena: qual è la differenza?
Quando si gestisce la propria linea internet o mobile, i termini tecnici possono creare confusione. Molti utenti usano le parole trasloco e portabilità come se fossero sinonimi, ma per Kena indicano due procedure completamente diverse.
Per togliere ogni dubbio, ecco la differenza spiegata in modo semplice:
- Portabilità del numero: cambi operatore, ma tieni il tuo numero. La portabilità si richiede quando decidi di passare a Kena da un altro gestore e non vuoi perdere il tuo storico numero di telefono. In questo scenario, la tua casa o il tuo ufficio rimangono gli stessi: stai semplicemente cambiando la compagnia che ti fornisce la rete.
- Trasloco della linea: cambi casa, ma tieni il tuo numero. Il trasloco Iliad è l’operazione da avviare quando ti trasferisci in una nuova abitazione. In questo caso, non cambi operatore: rimani un cliente Kena mantenendo il tuo abbonamento, ma chiedi all’azienda di “spostare” fisicamente la tua linea internet (fibra, misto rame o ADSL) dal vecchio indirizzo al nuovo.
Quali sono i tempi ufficiali per la portabilità (MNP)?
Per legge, il passaggio del numero mobile deve completarsi entro 1-2 giorni lavorativi dalla richiesta (delibera AgCom n. 147/11/CIR). Per la linea fissa, i tempi variano da 3 a 10 giorni a seconda della tecnologia (delibera AgCom n. 4/99/CIR).
Se questi termini vengono superati, hai diritto a un indennizzo automatico (come previsto dalla delibera AgCom 347/18/CONS) di €7,50 per ogni giorno di ritardo.
Le anomalie sistemiche che bloccano la tua portabilità
1. Il rifiuto automatico: il “muro” dell’antifrode (delibera AgCom 86/21/CIR)
È il motivo principale di fallimento delle pratiche. I sistemi automatici di Iliad applicano le verifiche di sicurezza in modo talmente rigido da trasformarle in un ostacolo.
- La criticità: qualsiasi minima discrepanza anagrafica (un secondo nome omesso, un errore di battitura nel codice fiscale all’interno dei vecchi database o il mancato allineamento tra l’intestatario e il reale utilizzatore) fa scattare il rigetto immediato della portabilità.
Iliad spesso non comunica al nuovo operatore il motivo esatto del rifiuto, costringendo il consumatore a ripetere la procedura alla cieca, in un loop infinito di tentativi falliti.
2. Il ritardo cronico: superamento dei tempi di legge
Per legge, la portabilità mobile deve concludersi in 1-2 giorni lavorativi, mentre per il fisso i tempi variano da 3 a 10 giorni.
Perché si accumulano ritardi di settimane?
I sistemi di Iliad hanno una “capacità evasiva” limitata, ovvero un tetto massimo di linee che possono rilasciare o assorbire nelle 24 ore. Quando le richieste del mercato superano questo limite, i sistemi interni non accodano la tua pratica per il giorno successivo, ma tendono a congelarla o respingerla con codici di errore generici, dilatando i tempi a danno dell’utente.
3. Il limbo del numero provvisorio: il bug del “routing parziale”
Si tratta del disservizio più logorante dal punto di vista psicologico e operativo.
La SIM provvisoria dovrebbe sovrascriversi con il tuo numero storico entro le prime ore del mattino del giorno stabilito per il passaggio.
- Il sintomo del blocco: ti ritrovi con una linea asimmetrica. Riesci a effettuare chiamate uscenti mostrando il tuo vecchio numero, ma non puoi riceverne nessuna, chi ti chiama sente il messaggio di “numero inesistente” o la telefonata squilla sulla vecchia SIM disattivata.
Questo bug è causato dal mancato aggiornamento dei database di instradamento (routing) nazionali, che lascia il tuo numero sospeso nel nulla informatico.
Credito residuo non trasferito da Kena (TRC)
Passando a Kena, si può richiedere anche il trasferimento del credito residuo (TCR): il vecchio operatore calcola il credito rimasto, lo comunica a Kena e provvede all’accredito entro circa 3 giorni lavorativi dal cutover.
Attenzione! Vengono trasferiti solo i soldi effettivamente ricaricati, non bonus o giga promozionali, che decadono con la nuova SIM. E se il credito residuo non copre i costi amministrativi del servizio, il trasferimento semplicemente non avviene. Se il TCR non è stato richiesto in fase di portabilità, resta solo la via della restituzione diretta dal vecchio operatore (bonifico, assegno o accredito su altra SIM), con eventuali costi a carico dell’utente.
Se il numero passa ma il credito resta bloccato, non è previsto un indennizzo automatico: occorre inviare una diffida formale al vecchio operatore e, in caso di esito negativo, ricorrere al Corecom o, come ultima istanza, all’AGCOM.
In questo caso, oltre alla portabilità, possiamo aiutarti a recuperare anche le somme che il vecchio gestore sta trattenendo indebitamente.
Quando la portabilità di un numero Kena non va a buon fine?
La compagnia ci racconta spesso che la portabilità non è andata a buon fine -o è stata rifiutata- per problemi tecnico-amministrativi:
- assenza o errori del dato ICCD, del codice fiscale o partita Iva necessario
- incongruenza tra ICCD E MSISDN
- MSISDN non appartenente al donating
- precedente richiesta ricevuta da altro recipient diverso dal donating
- superamento del limite di capacità evasiva.
Noi, che conosciamo bene come stanno le cose, non possiamo che dissentire da queste scuse, perché servono solo a mascherare la sua inefficienza nei rapporti con il gestore di provenienza.
Come richiedere il rimborso? Le opzioni a tua disposizione
Per ottenere lo sblocco della linea e il risarcimento del danno, puoi muoverti attraverso due canali.
Scegli quello più adatto alle tue esigenze:
Gestione autonoma tramite ConciliaWeb (Fai da te)
Puoi accedere autonomamente alla piattaforma ufficiale dell’AgCom tramite SPID o CIE.
- Vantaggi: procedura completamente gratuita.
- Svantaggi: richiede la compilazione tecnica dei formulari (Formulario UG e GU14), il monitoraggio costante delle notifiche sulla piattaforma e la gestione dei tentativi di conciliazione transattiva con i legali della compagnia telefonica. Se commetti un errore formale, l’istanza viene rigettata.
Gestione delegata a Unione dei Consumatori (zero stress)
Se non hai tempo da dedicare alla burocrazia o temi di sbagliare la procedura tecnica, puoi affidare la pratica ai nostri consulenti specializzati in diritto delle telecomunicazioni.
- Come funziona: gestiamo noi l’intera burocrazia su ConciliaWeb al posto tuo, dialoghiamo con l’operatore e monitoriamo la pratica fino all’ottenimento dell’indennizzo.
- Trasparenza sui costi: la nostra assistenza è totalmente gratuita. Nessuna spesa legale ti verrà richiesta in anticipo: il nostro compenso è coperto interamente dalle spese legali liquidate dalla controparte o in determinati casi verrà trattenuta come quota percentuale concordata solo a risultato ottenuto. Se non vinciamo, non ci devi nulla.
Ti rivedi in questa situazione? Non preoccuparti.
In quanto associazione di consumatori, risolviamo il tuo problema di portabilità Kena assistendoti velocemente!
Quindi, a questo punto…
SBLOCCA ADESSO IL TUO NUMERO
Di noi ti puoi fidare
Come ti aiutiamo gratuitamente
Ricevuta la tua segnalazione:
- ti ricontattiamo (con persone vere!) entro 24 ore;
- ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa;
- prendiamo in carico il tuo problema di portabilità.
- diffidiamo il gestore velocemente a sbloccare il numero;
- se non lo fa, avviamo la procedura d’urgenza AgCom (in conciliazione), con avvocati specializzati in telefonia.
🛡️ Cosa include la tutela gratuita?
Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.
Per saperne di più
Le fondamenta giuridiche: i tuoi diritti contro Kena
Ogni reclamo contro la compagnia telefonica non è una semplice lamentela, ma un atto formale fondato su precise norme di legge che tutelano il tuo diritto a mantenere il tuo numero di telefono e a cambiare operatore senza subire disservizi.
Ecco i pilastri giuridici che i nostri esperti utilizzano per far valere i tuoi diritti e sbloccare la tua pratica di portabilità:
- Valore di prova legale del reclamo scritto: inviando la contestazione formale tramite PEC o Raccomandata A/R, la tua segnalazione acquisisce valore di prova legale a tutti gli effetti. Il gestore non potrà mai dichiarare di “non aver ricevuto” la comunicazione, poiché l’atto produce effetti non appena giunge all’indirizzo dell’azienda, azzerando ogni scusa (Artt. 1334 e 1335 del Codice Civile sulla presunzione di conoscenza).
- Risoluzione del contratto senza costi per inadempimento: se il blocco della portabilità si prolunga in modo inaccettabile e decidi di annullare la richiesta o rivolgerti a un terzo operatore per disperazione, Kena non può applicarti costi di attivazione, disattivazione o penali nascoste. Essendo la compagnia la parte inadempiente, hai il diritto di sciogliere il vincolo contrattuale senza sborsare un solo euro (Art. 1453 del Codice Civile).
- Tutela contro le clausole vessatorie: in quanto consumatore, sei considerato la “parte debole” del rapporto contrattuale. La compagnia telefonica non può avvalersi di clausole scritte in piccolo per giustificare le proprie inefficienze, limitare la propria responsabilità per la mancata portabilità o per negarti il risarcimento del danno (Codice del Consumo – D.Lgs. n. 206/2005).
Come sapere a che punto è la portabilità Kena?
Come posso costringere Kena a pagarmi l’indennizzo per il ritardo della portabilità?
Quanto costa farsi aiutare da Unione dei Consumatori per i disservizi Kena?
I nostri esperti al tuo fianco
Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia, che ti aiuterà ad avviare la pratica di conciliazione e che ha revisionato personalmente il presente articolo.
Avv. Manlio Arnone
Ho attivato una promozione Kena in data 22 maggio 2023 pagando attraverso paypal (purtroppo) 10 euro (6,99 del primo mese, con attivazione “gratis” e 3 euro di credito sulla SIM). Avevo chiesto di trasferire il mio vecchio numero da FASTWEB. Ho purtroppo autorizzato il pagamento automatico a TIM (mensile di 6,99 euro). In data 27 maggio 2023 ho fatto il riconoscimento on-line (andato a buon fine) e poco dopo TIM si è presa INDEBITAMENTE dal mio conto paypal altri 10 euro. Ho quindi bloccato subito il pagamento automatico ma nonostante la mia immediata contestazione paypal non l’ha riconosciuta valida. Ad oggi continuo a sollecitare la restituzione dei miei 10 euro illegittimamente presi in data 27 maggio 2023 dal mio conto paypal da TIM. Questa la loro ultima mail:
———- Forwarded message ———
Da: Servizio clienti Kena mobile
Date: mar 6 giu 2023 alle ore 09:16
Subject: 17087***
To:
Gentile Cliente,
in riferimento alla Sua richiesta di rimborso (o storno), La informiamo di aver inoltrato la segnalazione n°17110103 al gruppo amministrativo. Sarà nostra cura informarla a gestione avvenuta. Siamo lieti di essere a sua disposizione e per qualsiasi altra esigenza potrà consultare il sito http://www.kenamobile.it o chiamare il nostro Servizio Clienti al numero 181.
Saluti e a presto!”
Nel Frattempo, non ricevendo notizie sulla avvenuta portabilità del mio numero, ho chiamato una prima volta il 181, dove l’operatrice ASIA mi ha spiegato che non avendo io specificato entro quale data desideravo la portabilità del numero avrei dovuto attendere 14 giorni dal 27 maggio (?). Ieri, 14 giugno 2023 non avendo ancora il mio numero ho richiamato il 181 e questa volta l’operatrice maleducata e arrogante identificatasi come CV147 (??)mi ha detto che la portabilita’ era fallita a causa di un errore nel codice fiscale (?) digitato forse in Fastweb e forse no. E che avrei dovuto inoltrare “disdetta per ripensamento” utilizzando un modulo che avrei dovuto cercare da qualche parte. Alla mia richiesta di spiegazione (cosa c’entra la disdetta per ripensamento? E cosa succede se disdico dei soldi che sono stati indebitamente prelevati?) mi ha risposto sgradevolmente che era da oltre 7 minuti che cercava di spiegarmi (cosa che non mi interessavano visto che non riusciva a chiarire perché non ero stata avvisata, perché avrei dovuto disdire una sim che volevo se bastava correggere il CF fornito anche in foto per il riconoscimento andato, quello sì, a buon fine?) e che doveva chiudere la telefonata per ragioni di interazioni telefoniche massime imposte dall’Azienda (questo sarebbe un SERVIZIO CLIENTI per KENA???). Si tenga presente che ho più di 80 anni. E che per non pagare sia KENA che FASTWEB ho disdetto quest’ultima (come suggeritomi dall’operatrice ASIA)e perso per sempre il mio vecchio numero. Spero di poter essere d’aiuto a qualcuno con questa mia segnalazione.
Gentile Silvana,
stiamo prendendo in carico la tua segnalazione. A breve un nostro operatore ti contatterà per aiutarti a risolvere il problema. Saluti