Sei esasperato perché TIM continua ad addebitarti le rate del modem nonostante il servizio sia assente o il contratto concluso?

Non rassegnarti! La legge ti tutela ed anche noi di Unione dei Consumatori che faremo annullare tutti i costi non dovuti

Ti offriamo assistenza, valutazione del caso e tesseramento completamente gratuiti: pensiamo a tutto noi, perché le spese legali le facciamo pagare a TIM!

Perché hai ragione da vendere

Nel momento in cui paghi regolarmente, TIM ha il dovere di assisterti nel tuo problema!

Se non lo fa è inadempiente!

A dirlo non siamo solo noi, Associazione dei consumatori che sta dalla tua parte ma il Codice Civile, l’Agcom e la Carta dei Servizi.

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

A dirlo sono le migliaia di persone che abbiamo aiutato.

1
2
3

FERMA I COSTI INGIUSTI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Le nostre vittorie parlano per noi!

La nostra missione è aiutare chi non riesce a far valere i propri diritti.

Contrariamente a ciò che hai subito da Tim ti ricontattiamo in 24 ore per ascoltarti e risolvere il tuo problema

Scopri come l’Avvocato Manlio Arnone ha ottenuto l’indennizzo per Maurizio N. tramite sentenza.

VITTORIA CONTRO TIM!🏆

Il Giudice di Pace ha annullato:

  • Il sollecito di € 396,76 emesso dopo la disdetta.
  • Annullato l’obbligo di pagamento per i costi successivi al recesso.

Ricostruzione del Caso

1I FATTI

L’assistito ha disdettato regolarmente il contratto TIM e restituito il modem.

Nonostante la cessazione, TIM ha continuato a inviare fatture, emettendo infine un sollecito di € 396,76.
  • Il gestore non ha aderito al tentativo obbligatorio di conciliazione ed è rimasto contumace nel processo, non giustificando le somme richieste.
2I DIRITTI DEL CONSUMATORE
L’utente ha diritto alla cessazione degli addebiti dal momento della regolare disdetta del rapporto contrattuale.
  • In caso di contestazione, il consumatore deve solo provare la fonte del suo diritto (il contratto o la disdetta).
  • È diritto dell’utente non pagare somme pretese dal gestore che non siano supportate da prova dell’effettivo credito.
3LA DECISIONE

Accertamento negativo del credito: il Giudice ha dichiarato non dovuto l’importo di € 396,76.

Applicazione dell’onere della prova (art. 2697 c.c.): TIM non ha provato la sussistenza del credito vantato.
  • Condanna di TIM al pagamento delle spese legali a favore dei legali dell’utente.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far stornare le fatture a Maurizio N. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

Partner SLLS Legal

“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”

VAI AL PROFILO →

I vantaggi di affidarti a noi

Scegliere di farti assistere da noi contro Fastweb significa passare da una posizione di debolezza a una di forza.

Ecco perché ti conviene:

ZERO STRESSGestisci l’intera pratica comodamente online, delegando a noi ogni onere burocratico e preoccupazione.
💼
AVVOCATI SPECIALIZZATIIl nostro team esperto in telefonia avvia immediatamente la procedura Conciliaweb, garantendoti un’azione rapida ed efficace.
📜
TOTALE GRATUITÀ DEL SERVIZIOSiamo l’unica struttura in Italia che certifica la totale gratuità del servizio legale (senza obbligo di tesseramento) reso.
📣
Cosa aspetti ancora? Contattaci adesso (e otterrai lo stesso risultato di Maurizio)

 

Per saperne di più

 

Modem già restituito? Blocca le pretese economiche illegittime di TIM

Una delle situazioni più frustranti è ricevere solleciti di pagamento per un modem che è già stato spedito indietro a TIM.

Spesso i sistemi gestionali dei grandi operatori non si allineano con la logistica, continuando a emettere fatture per “mancata restituzione“.

Se possiedi la ricevuta della spedizione, hai in mano una prova documentale schiacciante.

Tuttavia, interloquire con i call center raramente risolve il problema in modo definitivo.

La contestazione formale attraverso i nostri legali permette di certificare l’avvenuta restituzione e di diffidare l’operatore dal proseguire con i prelievi automatici sul tuo conto corrente o carta di credito.

 

Penali occulte e rateizzazioni a 48 mesi: la tutela legale contro i vincoli eccessivi

TIM propone spesso l’acquisto del modem con rateizzazioni che arrivano a 48 mesi. Questo meccanismo viene utilizzato per “legare” il cliente ben oltre i limiti di ragionevolezza previsti dalla Legge Bersani.

Quando il costo del modem diventa un ostacolo alla tua libertà di cambiare operatore, ci troviamo di fronte a una penale occulta.

La giurisprudenza recente tende a dichiarare nulle queste clausole se non sono state accettate con estrema chiarezza o se risultano sproporzionate.

Attraverso un’azione legale mirata, è possibile ricalcolare il dovuto o azzerare completamente il debito residuo, liberandoti da un vincolo che la legge stessa considera abusivo.

 

Il quadro normativo a tutela del consumatore

Il quadro normativo che tutela il consumatore nella contestazione degli addebiti per il modem TIM si fonda sull’incrocio tra il Codice Civile, le delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e la giurisprudenza recente.

Ecco i pilastri legali fondamentali:

1. Il Codice Civile: Inadempimento e Onere della Prova

Il principio cardine è il rispetto del contratto. Se il servizio non funziona o il contratto è cessato, l’addebito delle rate del modem può essere contestato:

  • Art. 1218 c.c. (Responsabilità del debitore): Se l’operatore non fornisce il servizio promesso, è inadempiente. In questo caso, pretendere il pagamento del modem (spesso legato a un’offerta “servizio + prodotto”) diventa illegittimo.
  • Art. 2697 c.c. (Onere della prova): Come confermato dalla sentenza n. 734/2023 del Giudice di Pace di Bari, in caso di contestazione spetta a TIM dimostrare la correttezza dell’addebito e il corretto funzionamento del servizio, non all’utente. Se TIM non prova l’attivazione o il servizio è scadente, le rate del modem non sono dovute.

2. Delibera AGCOM 348/18/CONS (Il “Modem Libero”)

Questa è la norma più importante del settore. Stabilisce che:

  • Gli utenti hanno il diritto di scegliere il proprio terminale (modem).
  • Gli operatori non possono obbligare l’utente ad acquistare il modem fornito da loro né imporre costi aggiuntivi o rate residue in caso di recesso, se l’utente decide di utilizzare un apparato proprio.
  • In caso di risoluzione del contratto, l’utente ha il diritto di restituire il modem senza dover pagare le rate residue, a meno che non abbia scelto esplicitamente l’acquisto a rate come opzione separata e consapevole.

3. La Legge Bersani (Legge 40/2007) e i vincoli temporali

  • La legge limita la durata dei vincoli contrattuali. Molti contratti TIM legano il modem a rateizzazioni molto lunghe (48 mesi).
  • La giurisprudenza (seguendo l’orientamento della sentenza n. 276/2023 del GdP di Ivrea, sebbene riferita a Vodafone ma applicabile per analogia di principio) tende a considerare illegittimi i costi che mascherano penali per il recesso anticipato sotto forma di rate residue del modem o servizi accessori, se superano i limiti di ragionevolezza (solitamente 24 mesi).

4. La Carta dei Servizi TIM

La Carta dei Servizi è un documento obbligatorio che integra il contratto.

Essa prevede:

  • L’obbligo di trasparenza sui costi.
  • Il diritto allo storno e al rimborso in caso di fatturazione errata o di addebiti relativi a periodi successivi alla chiusura del contratto o alla restituzione del dispositivo.
    FAQ
    Posso contestare le rate del modem se internet non funziona?

    Certamente. Se la linea è assente o degradata, si configura un inadempimento contrattuale (Art. 1218 c.c.). Non sei tenuto a pagare per un apparato che non puoi utilizzare a causa delle mancanze del gestore. In questi casi, oltre allo storno delle rate del modem, possiamo richiedere un risarcimento danni per il disagio subito.

    Posso chiedere il rimborso se ho già pagato una bolletta TIM dopo il recesso?
    Assolutamente sì. Se hai pagato per timore di ritorsioni, hai diritto alla restituzione di quanto versato indebitamente. Noi di Unione dei Consumatori ci occupiamo di recuperare i tuoi soldi: attraverso una procedura gratuita e assistita, inviamo la diffida corretta e seguiamo la pratica fino all’effettivo rimborso sul tuo conto corrente.
    Cosa fare se arrivano bollette dopo la disdetta TIM?
    Non ignorare mai i solleciti, ma non procedere al pagamento immediato se ritieni l’addebito ingiusto. La soluzione più efficace è richiedere una valutazione gratuita a noi di Unione dei Consumatori: i nostri esperti verificheranno la legittimità della fattura e attiveranno l’assistenza certificata per bloccare ogni pretesa infondata, evitando che tu debba gestire la burocrazia da solo.