Guida alla restituzione del modem TIM

Hai disdetto il contratto, cambiato operatore telefonico e ora devi procedere alla restituzione del modem TIM?

In questo articolo troverai:

  • la procedura corretta per effettuare la restituzione;
  • i tempi limite per non incorrere nei costi di mancata restituzione.

 

L’indirizzo ufficiale per la restituzione del modem

Per evitare che il tuo reso venga respinto, il modem non deve essere consegnato nei negozi fisici, ma va spedito a tue spese tramite pacco postale o corriere tracciabile esclusivamente al seguente indirizzo logistico ufficiale:

  • Spett.le TIM S.p.A. c/o SDA Reverse, Interporto di Bologna – DC24, SAN GIORGIO DI PIANO (BO), 40016.

⚠️ ATTENZIONE:

Ricorda che la spedizione deve essere effettuata tassativamente entro 30 giorni dalla richiesta di cessazione della linea e che all’interno del pacco – insieme a modem, cavi e alimentatore – deve essere inserito il modulo ufficiale di restituzione TIM debitamente compilato con il codice seriale dell’apparecchio. Conserva sempre la ricevuta di spedizione: è la tua unica prova legale contro eventuali addebiti illegittimi.

 

E QUI FINISCE LA TEORIA…

 

La dura realtà

Centinaia di consumatori rivelano la presenza di un vero e proprio “muro di gomma”  da parte di TIM dopo avere spedito il modem a questo indirizzo. Infatti:

  • l’operatore prende tempo, giustificando la prosecuzione degli addebiti in fattura con presunti “ritardi di registrazione a magazzino” o che non risulti ancora avvenuta consegna;
  • le segnalazioni e i reclami aperti per bloccare le rate del modem o contestare le penali vengono chiusi d’ufficio, pur senza aver effettuato alcun reale annullamento del debito;
  • il gestore continua a inviare le bollette.

 

⚠️ QUESTA SITUAZIONE È GRAVISSIMA!

Quando disdici un contratto, il gestore spesso gioca sulla disinformazione per imporre pagamenti non dovuti post-recesso. Ma l’AGCOM e la Carta dei Servizi TIM parlano chiaro e ti difendono dagli addebiti illegittimi e dalle penali mascherate:

  • hai il diritto di non subire l’imposizione esclusiva di apparecchiature a pagamento;
  • la compagnia ha il divieto di applicare costi o penali sotto forma di rate residue;
  • l’operatore ha l’obbligo di interrompere le fatturazioni e rimborsare gli addebiti illegittimi dopo la corretta riconsegna dell’apparato entro 30 giorni.

Nel momento in cui questo sacrosanto diritto viene calpestato, non rassegnarti perché ci siamo noi che, come associazione di consumatori, faremo valere i tuoi diritti!

Affidati a noi e otterrai:

  1. ripristino della linea, attraverso una procedura d’urgenza presso l’AgCom;
  2. risarcimento del danno, tramite ConciliaWeb o attività giudiziale (nel caso in cui il gestore dovesse negare le sue responsabilità);
  3. rimborso delle bollette pagate nel periodo di disservizio

come ha fatto Maria P., che ha risolto il suo problema con noi gratuitamente!

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Livorno, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, condanna TIM all’adempimento immediato degli obblighi di assistenza e manutenzione previsti dal contratto e al pagamento di 🏦881,40 in favore di Maria P.

Quindi, a questo punto…

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RISOLVI CON NOI ADESSO

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

 

Come ti aiutiamo gratuitamente

Ricevuta la tua segnalazione:

  1. ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore;
  1. ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa;
  2. prendiamo immediatamente in carico il tuo problema.

Ciò fatto, i nostri avvocati specializzati in telefonia procederanno a:

  1. diffidare TIM con una procedura d’urgenza presso l’AgCom;
  2. avviare un’attività giudiziale (nel caso in cui il gestore dovesse negare le sue responsabilità) per farti risarcire;
  3. richiedere il rimborso delle bollette pagate nel frattempo.

🛡️ Cosa include la tutela gratuita?

Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.

⚠️
Hai dimenticato a riconsegnare il modem entro i 30 giorni?Noi possiamo garantirti che, anche se sei fuori tempo massimo per la restituzione del modem, prenderemo in carico la tua pratica, aiutandoti a gestire la segnalazione legata al tuo caso. 

 

Per saperne di più

 

I tuoi diritti: le garanzie di legge contro gli abusi

Conoscere a fondo le normative vigenti è il primo passo per non farsi cogliere impreparati di fronte a eventuali ostruzionismi da parte dell’operatore o a fatturazioni che continuano ad arrivare.

Quando decidi di restituire un apparato fornito a noleggio o in vendita abbinata, la compagnia telefonica non può trasformare la chiusura del contratto in un percorso a ostacoli né pretendere somme non giustificate dall’effettivo utilizzo del servizio.

Ecco i riferimenti normativi essenziali che blindano i tuoi diritti:

  • Protezione assoluta contro le pratiche commerciali scorrette e aggressive: tutela dell’abbonato da condotte ostruzionistiche ideate per prolungare artificialmente gli addebiti mensili in bolletta o scoraggiare il cambio di operatore (Codice del Consumo – Artt. 20 e seguenti, D. Lgs. 206/2005).
  • Obbligo contrattuale di immediata cessazione degli addebiti, con conseguente tempestivo storno o rimborso di eventuali somme illegittimamente prelevate dopo la corretta ricezione del pacco entro le tempistiche pattuite (Carta dei Servizi TIM).
FAQ
Dove si spedisce il modem TIM per la restituzione?
L’apparato non può essere consegnato a mano, ma deve essere spedito a mezzo pacco postale o corriere (sempre con spedizione tracciabile) all’indirizzo del magazzino logistico ufficiale di TIM, allegando il modulo di restituzione compilato. Hai spedito il pacco correttamente ma TIM fa finta di nulla? Se l’operatore ignora la tua ricevuta di ritorno e continua a fatturare, non cedere. Affidati a noi: interverremo per bloccare le richieste di pagamento illegittime e farti ottenere il rimborso delle somme già prelevate.
Cosa succede se non restituisco il modem TIM entro 30 giorni?
Non dovresti pagare per un servizio di cui non hai potuto usufruire, ma sospendere il pagamento della bolletta in autonomia è rischioso e può far scattare segnalazioni per morosità. La soluzione più sicura è contestare: ci occuperemo noi di inviare il reclamo formale di contestazione della fattura per inadempimento contrattuale (ex art. 1460 c.c.), diffidando TIM dal pretendere le rate del modem rotto o i costi del servizio non goduto, e avviando la procedura d’urgenza per il ripristino e il rimborso.
Posso riconsegnare il modem direttamente in un centro o negozio TIM?
No. Uno dei falsi miti più diffusi è poter lasciare il vecchio router al centro TIM sotto casa. I negozi fisici non sono autorizzati a ritirare i modem di rete fissa dismessi per disdetta o cambio gestore. Sei stato vittima di disinformazione? Molti utenti, mal consigliati dai centri assistenza, perdono tempo prezioso superando la scadenza dei 30 giorni e subendo danni economici. Se un’informazione scorretta del servizio clienti ti ha causato un addebito, contattaci subito: faremo valere i tuoi diritti costringendo l’operatore a stornare i costi.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia, che è riuscito a far risarcire Matteo G. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

 

Avv. Manlio Arnone

“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”

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