Tutti coloro che si apprestano alla compravendita di un immobile dovrebbero essere informati in merito alla nuova norma di autocertificazione agibilità. Da cittadini è nostro dovere documentarci e sapere di cosa si tratta per operare correttamente ed evitare il mancato rispetto della legge e le sanzioni.

Ma facciamo un passo indietro: cos’è l’agibilità?

L’agibilità attesta che un immobile rispetti determinate condizioni, tra cui ad esempio:

  • risparmio energetico
  • sicurezza
  • igiene

Quello che prima si chiamava certificato di agibilità adesso è diventato autocertificazione agibilità. La grande novità rispetto a prima risiede nel fatto che non si chiede più questa certificazione al Comune, ma è sufficiente un’autocertificazione. Non siamo però noi comuni cittadini a poter fornire autocertificazione agibilità, perché la dobbiamo richiedere ad un tecnico abilitato oppure al direttore dei lavori.

Documenti e procedura: autocertificazione certificato di agibilità

Parlando di autocertificazione agibilità se ne coglie subito il carattere innovativo. Però, passato il primo momento di entusiasmo, è opportuno andare a vedere cosa comporta questa procedura. Per quanto riguarda le tempistiche di autocertificazione agibilità, la segnalazione va presentata entro 15 giorni dalla comunicazione della fine dei lavori e c’è un modello apposito da compilare, nonché costi amministrativi quando si presenta il modulo. Rispetto al passato vi è anche un’altra differenza: nell’attuale autocertificazione agibilità non si rende più necessario allegare la richiesta di accatastamento dell’edificio, ma solo gli estremi di avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale. Il Comune ha poi 30 giorni per analizzare la documentazione fornita. Vediamo alcuni interventi per cui si presenta autocertificazione agibilità:

  • nuove costruzioni
  • ricostruzioni o sopraelevazioni, sia totali, che parziali

Diamo un’occhiata anche alle sanzioni in caso di mancata presentazione autocertificazione certificato di agibilità. Se si oltrepassano i 15 giorni previsti dalla fine dei lavori, la sanzione che verrà applicata può variare da 77 a 464 Euro. Oltre alle sanzioni, in mancanza di richiesta di agibilità, ci potranno essere dei problemi al momento della vendita.

 

Esiste autocertificazione certificato di agibilità o di abitabilità?

In passato si è sempre parlato in maniera distinta di abitabilità e di agibilità ed è normale che ora, con queste nuove regole, possa nascere della confusione. Sussistono ancora due documenti diversi, uno di agibilità ed uno di abitabilità? Prima, nell’ambito delle abitazioni, si parlava di abitabilità. Nel caso invece di esercizi come negozi oppure laboratori, si parlava di agibilità. Per chiarire ogni dubbio, al momento si utilizza esclusivamente il termine: certificati di agibilità. Quindi l’agibilità è richiesta in entrambe le situazioni.

 

Come incide l’autocertificazione agibilità sulla vendita dell’immobile?

In mancanza di esatte disposizioni di legge, la mancanza dell’autocertificazione certificato di agibilità deve essere valutata dalle parti coinvolte nella compravendita. Si ritiene che, per tale mancanza, si possano richiedere anche eventuali danni. Bisogna valutare la situazione, soprattutto per non avere problemi successivamente.

Nel caso di difficoltà con queste norme di recente attuazione, potete rivolgervi all’Unione dei Consumatori. Entrando a far parte della nostra famiglia tutelerete meglio i vostri interessi.
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