Disservizio Infostrada: ne sei vittima anche tu?

Non sei il solo, sono tanti gli utenti che ci contattano per lamentare disagi sul servizio reso dall’Operatore e ci richiedono assistenza per risolverli.

Dai dati in nostro possesso, il disservizio Infostrada riguarda maggiormente:

Qualunque sia il tuo problema, non disperare: ci siamo noi!

Siamo una Associazione di Consumatori, specializzata nel settore della Telefonia e Pay-Tv e, quindi, sappiamo bene come trattare con le Compagnie telefoniche e risolvere i problemi derivanti da un disservizio Infostrada.

Alla fine dell’articolo – nel quale tratteremo dei vari casi e di come affrontarli – ti offriremo i nostri moduli per reclamare correttamente ed ottenere:

  • la risoluzione veloce del problema;
  • un indennizzo economico per i disagi subiti.

Infine – se lo vorrai – potrai richiederci assistenza e ti sosterremo col nostro qualificato intervento, nella battaglia contro i “colossi della Telefonia”.

Buona lettura …

 

 

Disservizio Infostrada: le tempistiche di risoluzione

A tutela dei diritti dei consumatori, le Compagnìe telefoniche in genere – e nel nostro caso Infostrada – stipulano con i clienti un contratto di assistenza che prevede una serie di interventi e tempistiche prestabilite, da attuare in caso di disservizi.

Queste regole sono contenute in un documento, che prende il nome di Carta dei Servizi.

Nel nostro caso, un disservizio Infostrada che riguardi il malfunzionamento, l’interruzione della linea o della rete Internet deve essere risolto entro il primo giorno utile dalla segnalazione, tranne che si tratti di guasti di particolare entità.

Riportiamo di seguito un estratto dalla Carta dei servizi: “IRREGOLARE FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO • Wind si impegna … entro il primo giorno non festivo … ad eccezione dei guasti di particolare complessità che verranno … riparati con la massima tempestività.

Come si può ben leggere, l’impegno del Gestore lascia molto a desiderare già nelle premesse…

Difatti, a parer nostro, la dicitura “con la massima tempestività” vuol dire tutto e niente (al contempo).

Ne consegue che un disservizio Infostrada può persistere anche oltre la data di conclusione dell’intervento, prevista dall’Operatore.

In questo caso è compito del Gestore fornire tutte le informazioni relative alla risoluzione del problema, compreso il tempo massimo entro cui questo sarà risolto.

Ne consegue che, nonostante Operatore sia obbligato ad intervenire, non sempre detto intervento è così rapido e nella pratica quotidiana – al di là delle buone intenzioni e dei presupposti contrattuali – assistiamo al protrarsi dei disagi.

Come se non bastasse, alla richiesta di soluzione rapida del disservizio Infostrada che ci riguarda, l’operatore del call center spesso non è in grado di fornire risposte adeguate e trasparenti.

Il Consumatore viene così costretto a vivere uno stato di abbandono.

Per fortuna, a parziale rimedio di questi gravi disservizi – come ad esempio una interruzione Infostrada – esiste la possibilità di recedere senza costi, dal contratto.

A maggior ragione, se pensi di essere stato leso nei tuoi diritti di consumatore, utilizza immediatamente i nostri moduli precompilati di reclamo.

 

► SCARICA SUBITO IL TUO RECLAMO INFOSTRADA ◄

 

Come disdire l’abbonamento per disservizio Infostrada

Sono diversi i motivi per cui il Consumatore sceglie di disdire il contratto con il proprio Operatore telefonico.

Quello di cui ci occupiamo oggi e – che spesso rappresenta anche una situazione particolarmente grave – è conseguente a un disservizio Infostrada per interruzione servizio non risolto nei tempi previsti.

Questa condizione, infatti – generando un inadempimento contrattuale da parte del Gestore – libera il cliente dal contratto, senza incorrere in penali.

Quindi, se per qualche motivo sei stufo del servizio reso dal Gestore, sappi che puoi liberarti dal vincolo contrattuale scegliendo un altro Operatore oppure, come fanno in tanti, approfittare dell’occasione per eliminare la linea fissa e optare per il mobile.

Tra i casi di disservizio Infostrada che danno la possibilità di recesso senza penali, annoveriamo:

  • l’interruzione servizio Infostrada;
  • la connessione Internet assente;
  • un prolungato malfunzionamento internet (ad intermittenza);
  • il mancato o ritardato trasloco della linea;

Ricorda però che, qualunque sia la causa giustificata, è obbligatorio inviare una disdetta al Gestore con almeno 30 giorni di anticipo rispetto al momento in cui vuoi che il tuo contratto si risolva.

La via più efficace per disdire l’abbonamento a seguito di disservizio Infostrada, è quella di presentare una richiesta in forma scritta.

 

Disservizio Infostrada: richiedi il nostro aiuto

Hai subìto un disservizio Infostrada e vuoi ottenere ciò che ti spetta per i disagi subìti?

Sei vittima di un’interruzione Infostrada?

Hai già inoltrato una segnalazione al Gestore ma non hai ricevuto risposta e/o soluzione?

Bene, allora procedi immediatamente a presentare un reclamo scritto e affidati all’esperienza dei nostri esperti del settore della Telefonia.

Per fare ciò, segui queste semplici istruzioni:

  • 📥 SCARICA IL MODULO DI RECLAMO 📥;
  • Compilalo in tutte le sue parti, inserendo data e firma;
  • Scansionalo e invialo al tuo Gestore, scegliendo una delle modalità indicate all’interno dello stesso;
  • Inviacene copia, unitamente alla prova della ricevuta di invio, su: telecomunicazioni@unionedeiconsumatori.it.

Per ulteriori informazioni, invia una segnalazione attraverso il nostro form o manda un messaggio whatsapp al n. 370 1220734.

Un nostro consulente – analizzato il disservizio Infostrada col quale hai avuto a che fare – ti ricontatterà in breve tempo per comunicarti cosa è possibile fare.

Se sei un nostro associato, puoi contattarci allo 091 6190601.

 

Per saperne di più

 

Disservizio Infostrada: gli indennizzi previsti

Relativamente a quanto enunciato nel punto 3.3 della Carta dei Servizi, nel caso specifico di disservizio Infostrada, il cliente ha diritto a degli indennizzi, variabili a seconda del problema e del ritardo accumulato, tra cui:

  • 2 euro per ogni giorno di ritardo rispetto ai tempi previsti per l’attivazione dei servizi o del trasloco dell’utenza, fino ad un massimo di 100 euro (o 250 euro se si è titolari di più linee);
  • 2 euro per ogni giorno in caso di sospensione amministrativa di un servizio che non rispetta i presupposti di legge o per cui non c’è stato alcun preavviso (fino ad un massimo di 100 euro);
  • 50 euro a partire dal quinto giorno dalla cessazione del servizio in caso di guasti eccezionali o generalizzati o interruzione servizio infostrada;
  • 50 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo sulla richiesta di portabilità, fino ad un massimo di 50 euro;
  • 5 euro per ogni giorno di ritardo (fino ad un massimo di 5 euro) sulla risoluzione di guasti alla linea.