Europa Factor recupero crediti: cosa fare

Sei stato contattato da Europa Factor S.p.A. recupero crediti tramite una lettera di pagamento, un SMS o una telefonata e non sai bene di cosa si tratti?

In questa guida trovi: 

  • chi è questa società;
  • per conto di quali aziende opera più frequentemente;
  • come verificare se la richiesta di pagamento che hai ricevuto è davvero dovuta.

Chi è Europa Factor recupero crediti?

Europa Factor S.p.A. gestisce da oltre vent’anni crediti deteriorati (NPL), in due modi diversi che per te cambiano tutto: acquistandoli in proprio oppure gestendoli su mandato del creditore originario. Tra i committenti figurano operatori di telefonia, fornitori di energia, banche e società finanziarie.

Due elementi di inquadramento che contano per la tua difesa:

  •  un intermediario finanziario iscritto all’albo ex art. 106 TUB: non è quindi una semplice agenzia di recupero autorizzata ex art. 115 TULPS. La differenza incide sulla possibilità di partecipare ai sistemi di informazione creditizia;
  • aderisce a UNIREC (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito), il cui codice di condotta pone limiti a orari, frequenza dei contatti e comportamento verso familiari e datori di lavoro. È un appiglio concreto se i solleciti diventano insistenti.

Cosa Europa Factor non può fare

  • non può pignorarti nulla: per procedere con un pignoramento serve sempre un titolo esecutivo rilasciato da un giudice, quindi nessuna società privata può bloccarti il conto o lo stipendio di propria iniziativa;
  • non può segnalarti al CRIF per una bolletta: i crediti nati da forniture telefoniche o energetiche non sono di natura finanziaria e non alimentano i sistemi di informazioni creditizie. Tuttavia, se il debito deriva da un prestito, una rata o una carta di credito, la segnalazione è possibile (ex art. 106 TUB);
  • non può contattarti a qualunque ora né rivolgersi a terzi: questo tipo di condotte moleste è espressamente vietato e già sanzionato dal Garante della Privacy e dal codice di condotta UNIREC.

Europa Factor recupero crediti: da chi arriva il credito?

La prima cosa da cercare nella comunicazione non è l’importo, ma il nome del creditore originario. Da quel nome dipendono il termine di prescrizione, il destinatario della contestazione e l’organismo che può bloccare la pretesa.

Inoltre, chi acquista il credito deve possederne già le prove (art. 1262 c.c.). Se risponde che i documenti sono «presso il fornitore» o tace alla tua richiesta, sta dimostrando la debolezza della propria pretesa.

Bollette telefoniche e internet

Riguarda i crediti di TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb e Iliad. Nella maggior parte delle segnalazioni che riceviamo l’importo non corrisponde a traffico telefonico non pagato, ma a voci accessorie che si contestano ognuna in modo diverso.

Bollette di luce e gas

La conciliazione si svolge presso il Servizio Conciliazione di ARERA. Le contestazioni più comuni riguardano conguagli su letture stimate mai rettificate, fatture di chiusura in ritardo o addebiti relativi a periodi in cui la fornitura era già passata ad un altro gestore.

Se hai ricevuto solleciti o presunte morosità di cui non trovi riscontro, consulta il nostro approfondimento su come gestire le richieste di recupero crediti per utenze luce e gas per difenderti da eventuali abusi.

Finanziamenti, prestiti e carte di credito

Se il credito nasce da un rapporto con una banca o una finanziaria, la contestazione passa dall’Arbitro Bancario Finanziario (link interno al pillar ABF). È l’unico settore in cui la segnalazione nei sistemi di informazione creditizia è concretamente possibile: una pratica di questo tipo non va lasciata ferma nel cassetto.

Prima di qualunque altra cosa, tre regole che valgono per tutti:

COSA FARE SUBITO!

  • Non pagare e non accettare acconti: nemmeno dieci euro, nemmeno “per chiudere”. Un versamento parziale è un riconoscimento di debito e può cancellare una prescrizione già maturata.
  • Non discutere al telefono: chiedi che la richiesta arrivi per iscritto. Nessuna decisione va presa durante la chiamata.
  • Non buttare la lettera: da lì si ricava il nome del creditore originario e la data delle fatture, cioè tutto quello su cui si costruisce la difesa.

Europa Factor recupero crediti: come ti contatta

Europa Factor utilizza tipicamente tre canali di contatto, spesso in combinazione tra loro nell’arco di poche settimane.

Telefono: chiamate dirette

Le chiamate da Europa Factor arrivano tipicamente da numeri fissi con prefisso 06, tra cui risultano segnalati 06 8740 9512 e 06 8740 9560.

Le chiamate tendono a essere ripetute nel tempo se non si risponde, e spesso insistono per ottenere un pagamento immediato nella stessa telefonata.

Lettera di pagamento

La lettera è il canale più formale: riporta il creditore originario, l’importo, le modalità di versamento e, quando c’è, il riferimento alla cessione. Va conservata.

Attenzione: una lettera di sollecito, di per sé, non ha valore di messa in mora né di atto interruttivo se non è tracciabile.

Ecco come si presenta una lettera di pagamento da parte di Europa Factor: spesso queste comunicazioni non hanno valore di messa in mora.

SMS

Il canale SMS ha una caratteristica precisa che lo rende particolarmente efficace per chi lo usa in modo aggressivo: è breve, non firmato in modo verificabile e arriva spesso la sera o nel weekend.

Il messaggio tipico non contiene dettagli sul presunto debito e chiede solo di richiamare per «comunicazioni amministrative», lasciando all’immaginazione lo scenario peggiore.

Europa Factor
👤
+39 347 42*** ›
SMS • lun 9 feb, 18:10
Gentile cliente, si richiede contatto al num: 06/87409512 per comunicazioni amministrative che la riguardano. Rif. 30677910. Grazie. Europa Factor

Quando un debito di Europa Factor è presctitto

Il fattore principale per stabilire se un debito debba essere pagato è la prescrizione. La data di partenza corrisponde esattamente alla data di scadenza della singola fattura, e non al giorno in cui si viene contattati da Europa Factor.

In base alla tipologia di credito esistono vari termini di prescrizione:

Tipo di credito gestito da Europa Factor Termine di prescrizione
Bollette telefoniche (TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb) 2 anni (fatture emesse dal 1° gennaio 2020 (L. 160/2019). Prima: 5 anni, art. 2948 n. 4 c.c.)
Bollette luce e gas (Enel, Eni) 2 anni (settore elettrico per fatture scadute dal 1° marzo 2018 (L. 205/2017) ed settore del gas per fatture scadute dal 1° gennaio 2019)
Finanziamenti o prestiti ceduti a Europa Factor 10 anni (art. 2946 Codice Civile)

Per un approfondimento normativo completo (onere della prova, limiti al recupero stragiudiziale, codice deontologico delle agenzie) consulta la nostra guida generale sul recupero crediti.

Tre precisazioni che cambiano l’esito:

  • ogni fattura ha una prescrizione autonoma: non accettare importi globali, pretendi sempre l’elenco con date di emissione e scadenza per evitare di convalidare i pagamenti più recenti;
  • solo gli atti formali interrompono la prescrizione: una PEC o una raccomandata A/R ricevute nel frattempo azzerano il conteggio. Le telefonate, gli SMS e le email ordinarie no.

ATTENZIONE AL “SALDO E STRALCIO”: non versare mai acconti o somme simboliche e non sottoscrivere proposte di sconto al telefono. Un pagamento parziale costituisce riconoscimento del debito (art. 2944 c.c.) e rinuncia alla prescrizione già maturata (art. 2937 c.c.), riazzerando i termini a tuo danno.

Come contestare una richiesta di Europa Factor

Se ritieni che l’importo richiesto da Europa Factor non sia dovuto o sia caduto in prescrizione, non ignorare le comunicazioni formali (PEC/Raccomandate), ma procedi secondo questo schema operativo:

  • richiedi la prova della cessione e del credito: esigi la copia dell’atto di cessione ex art. 1264 c.c. e l’estratto conto analitico delle singole fatture;
  • verifica l’assenza di atti interruttivi: controlla se negli anni passati hai mai ricevuto notifiche tracciabili (PEC o Raccomandate A/R);
  • invia una formale diffida scritta: utilizza il modello sottostante ed invialo tramite canale tracciabile (PEC o Raccomandata A/R) ad Europa Factor e per conoscenza al creditore originario;
  • attiva le procedure conciliative di settore: ConciliaWeb (AGCOM) per la telefonia, Servizio Conciliazione ARERA per luce e gas, ABF per i crediti finanziari, sempre indicando come controparte il fornitore originario, non la società di recupero.

Cosa succede dopo l’invio

Nella maggior parte dei casi la risposta non arriva, oppure arriva generica e priva dei documenti richiesti.

Non è un cattivo segno: la mancata produzione della prova del credito è essa stessa un elemento a tuo favore se la pratica prosegue in giudizio, dove l’onere di provare il credito grava su chi lo pretende.

Il modello di diffida da inviare a Europa Factor

Puoi usare questo fac-simile. Sostituisci le parti tra parentesi quadre e scegli una sola delle ipotesi indicate al punto 2 in base alla data delle tue fatture: indicarle tutte insieme indebolisce la contestazione:

📄 Modello Fac-Simile di Contestazione (Pronto da Copiare)

Istruzioni: Clicca sul pulsante qui sopra per copiare automaticamente il testo, oppure selezionalo e copialo dal box sottostante. Sostituisci tutte le parti tra parentesi quadre [...] con i tuoi dati.

Spett.le Europa Factor S.p.A.
Via Zoe Fontana, 220 – 00138 Roma (RM)
PEC: europafactor@pec.it

e p.c. Spett.le [Creditore originario]
[Indirizzo del creditore originario]
PEC: [PEC del creditore originario]

Oggetto: Formale contestazione e diffida – Pratica N° [Numero pratica] – Contratto/Utenza N° [Numero contratto o utenza]

Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], nato/a a [Luogo] il [Data], C.F. [Codice Fiscale], residente in [Indirizzo completo], con la presente contesta formalmente la Vs. richiesta di pagamento datata [Data della comunicazione], con la quale richiedete il saldo di € [Importo] riferito a presunte fatture [Creditore originario] non pagate.

Al riguardo si eccepisce quanto segue:

1. DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE. Non risulta a oggi comunicata al sottoscritto la cessione del credito ai sensi dell’art. 1264 c.c. Si richiede pertanto l’indicazione degli estremi e della data dell’atto di cessione, unitamente alla prova della relativa comunicazione.
2. ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE. Le somme richieste si riferiscono a periodi per i quali è decorso il termine di prescrizione applicabile [biennale ai sensi della L. 160/2019 per le fatture scadute dal 01/01/2020 / quinquennale ex art. 2948 n. 4 c.c. per quelle antecedenti / decennale ex art. 2946 c.c. per i crediti di natura finanziaria], in assenza di validi atti interruttivi notificati a norma di legge a mezzo PEC o raccomandata A/R.
3. DIFETTO DI PROVA. Qualora riteniate la pretesa ancora esigibile, si richiede la trasmissione della documentazione comprovante il credito, e in particolare: copia del contratto originario sottoscritto; dettaglio analitico delle fatture contestate con data di emissione e di scadenza; copia degli eventuali atti interruttivi con prova della ricezione.

Alla luce di quanto sopra, VI DIFFIDO dal reiterare solleciti di pagamento telefonici o epistolari privi di valore legale. In mancanza di riscontro scritto entro 30 giorni dal ricevimento della presente, il sottoscritto si riserva di adire le competenti Autorità.

Distinti saluti.

Luogo e data: [Luogo e data]
Firma: [Nome e Cognome]



I tre errori che rendono inutile una diffida

  • Inviarla da una email ordinaria: senza PEC o raccomandata A/R non hai prova della ricezione, e quella prova serve a te più che a loro;
  • ammettere il debito mentre lo si contesta: frasi come «sono disponibile a valutare una rateizzazione» inserite nella stessa lettera vanificano l’eccezione di prescrizione appena sollevata;
  • contestare il totale invece delle singole fatture: è il modo più rapido per convalidare implicitamente gli addebiti più recenti.

Hai ricevuto una richiesta da Europa Factor?

Gli scenari possibili, con il nostro aiuto, sono due:

  • se il debito è dovuto: l’obiettivo non è contestarlo, ma tagliare gli extra non dovuti (spese gonfiate, interessi errati o penali) per trattare un saldo e stralcio o un piano di rientro sostenibile;
  • se il debito non è dovuto o è prescritto: la pretesa va contestata formalmente per chiudere la posizione e ottenere la cancellazione dei dati.

Non andare nel panico! Pagare per fretta o ammettere verbalmente un debito è l’errore peggiore.

Mandaci la documentazione: verificheremo gratuitamente la tua situazione per capire come agire prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione.

Fai come Bruno D. che ha bloccato le richieste di recupero crediti e risolto il suo problema con noi!

VITTORIA CONTRO europa factor! 🏆

Il Giudice di Pace di Larino, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato Europa Factor S.p.a. inadempiente al contratto e l’ha condannata al pagamento di 🏦911,01 in favore di Bruno D.

⚖️ Come funziona il nostro servizio

Ricevuta la tua segnalazione:

  • prendiamo in carico il caso e ti ricontattiamo (con persone vere) entro 24 ore;
  • verifichiamo sulle date se il credito è prescritto o comunque non dovuto, fattura per fattura;
  • inviamo la diffida formale a Europa Factor e al fornitore originario, chiedendo la prova del credito e della legittimazione a richiederlo;
  • se i solleciti proseguono, avviamo la conciliazione presso l’organismo competente (ConciliaWeb per la telefonia, ARERA per luce e gas, Arbitro Bancario Finanziario per i crediti finanziari) con avvocati specializzati nel settore;
  • se è già stato notificato un decreto ingiuntivo, prepariamo l’opposizione nei quaranta giorni utili.

I vantaggi per te

Ti assistiamo online, senza alcun bisogno che tu esca da casa. Grazie al nostro intervento puoi ottenere:

  • l’annullamento della richiesta di pagamento, se il credito è prescritto o infondato;
  • la contestazione formale, che toglie valore ai solleciti telefonici;
  • il rimborso di quanto hai già versato, se hai pagato somme non dovute;
  • la chiusura della pratica, senza costi a tuo carico: nelle pratiche vinte le spese legali sono poste a carico della controparte.

Quindi, a questo punto…

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BLOCCA ORA IL RECUPERO CREDITI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

 

Per saperne di più

 

Europa Factor sta scrivendo come cessionario o per conto del creditore?

È la domanda che quasi nessuno si pone e che decide l’impostazione della difesa. Nella comunicazione cerca la formula usata:

Se leggi… Cosa devi chiedere
«Credito ceduto da», «in qualità di cessionaria»

Cessione: Europa Factor è diventata titolare del credito

Estremi e data dell’atto di cessione, più la prova che ti sia stato comunicato (art. 1264 c.c.)
«per conto di», «su mandato di», «in nome e per conto»

Mandato: il titolare resta il fornitore originario

La prova del mandato. Qui l’eccezione sulla cessione non serve a nulla

La distinzione non è formale.

  • Se si tratta di cessione, vale un principio che gioca a tuo favore: chi acquista un credito lo acquista nello stato in cui si trova e non può renderlo più forte di quanto fosse in mano al fornitore (art. 1263 c.c.). Tutto ciò che potevi opporre all’operatore resta opponibile anche oggi.
  • Se si tratta di mandato, il tuo interlocutore sostanziale è sempre stato e resta il fornitore originario: è a lui che va indirizzata la contestazione nel merito, con Europa Factor solo in copia.

In entrambi i casi il ribaltamento è lo stesso: non parti dalla lettera che hai ricevuto, parti dalla tua storia con il fornitore. Vecchie email, numeri di reclamo, esiti di conciliazioni. Sono quelli i documenti che chiudono la pratica.

I principali operatori che cedono il loro credito ad Europa Factor: TIM e Vodafone

Nel panorama del recupero crediti, società come TIM e Vodafone affidano frequentemente la gestione di posizioni insolute (relative a vecchie fatture, conguagli o recessi anticipati) a terze parti come Europa Factor.

Le esperienze degli utenti legate a questi due operatori presentano peculiarità ricorrenti:

TIM

Nella maggior parte delle segnalazioni, l’importo richiesto non corrisponde a traffico telefonico non pagato. Le voci più ricorrenti sono:

  1. rate residue del modem o del decoder non restituito
  2. costi di disattivazione e penali di recesso
  3. recupero di sconti promozionali
  4. conguagli emessi dopo la portabilità in uscita
  5. servizi non richiesti mai disattivati

Il principio chiave: chi acquista il credito subentra nella posizione di TIM, non in una posizione migliore. Tutto ciò che potevi opporre all’operatore resta opponibile al cessionario.

Recupera vecchie email, numeri di reclamo, esiti di conciliazioni: sono questi i documenti che chiudono la pratica.

Vodafone

Le segnalazioni relative a Vodafone seguono un pattern diverso da quello TIM: qui il nodo ricorrente non è “quanto è dovuto” ma “è dovuto qualcosa?“. Le voci più frequenti sono:

  1. utenza che l’utente dichiara di non aver mai attivato, con dati anagrafici che secondo l’operatore non risultano nei propri sistemi
  2. bolletta che Vodafone conferma già saldata o relativa a un rapporto già cessato da anni
  3. importi riferiti a periodi molto risalenti (8-10 anni), potenzialmente coperti da prescrizione
  4. richieste indirizzate a un familiare del titolare originario (spesso un genitore anziano), con pressione telefonica diretta

Anche qui vale lo stesso principio di opponibilità visto per TIM: se la posizione debitoria è contestabile nei confronti di Vodafone (rapporto mai esistito, già saldato, prescritto), lo è allo stesso modo nei confronti di Europa Factor.

Europa Factor recensioni: cosa raccontano le segnalazioni

Chi cerca recensioni vuole sapere una cosa sola: quello che sta succedendo a me è già successo ad altri? Chi riceve una comunicazione da Europa Factor cerca spesso conferma online prima di rispondere, ed è un istinto corretto.

Le recensioni pubblicate sulle principali piattaforme restituiscono un quadro prevalentemente critico: gli utenti lamentano più spesso richieste di pagamento per debiti già saldati, prescritti o comunque contestati, oltre a un tono percepito come insistente nei contatti telefonici. Non mancano segnalazioni isolate di esperienze gestite con maggiore correttezza, ma la tendenza complessiva orienta alla cautela.

Va detto con chiarezza: Europa Factor è una società di recupero crediti regolarmente autorizzata, non un soggetto irregolare. Il punto non è la sua legittimità come operatore, ma la fondatezza della singola pretesa che ti viene avanzata, che va sempre verificata nel merito prima di qualunque pagamento, indipendentemente da cosa dicono le recensioni.

Europa Factor è una truffa?

No: è una società realmente esistente e regolarmente iscritta.

Il problema è un altro: il suo nome viene usato da terzi per farsi versare denaro. Prima di qualunque pagamento servono tre controlli:

  1. confronta i recapiti con quelli ufficiali: sede e PEC indicate nella comunicazione devono coincidere con quelle pubblicate dalla società. Non usare i contatti presenti solo nell’SMS o nel messaggio WhatsApp;
  2. diffida di qualsiasi IBAN arrivato via chat: una richiesta seria viaggia su carta o PEC. La richiesta di un bonifico istantaneo su coordinate comunicate via WhatsApp è il segnale d’allarme più frequente nelle segnalazioni che riceviamo;
  3. chiedi tutto per iscritto: un interlocutore legittimo non ha nulla in contrario a mettere nero su bianco chi è, per quale credito scrive e su quali documenti si fonda.

Nota bene: nella quasi totalità dei casi la richiesta riguarda una vecchia utenza chiusa da anni: una bolletta telefonica, una fornitura di luce o gas, più raramente un finanziamento.


FAQ
Cosa succede se non pago Europa Factor? Rischio il pignoramento?
Nell’immediato, nulla. Europa Factor è una società privata e non può pignorare i tuoi beni, bloccarti il conto o pignorarti lo stipendio direttamente. Per farlo, dovrebbe prima avviare un iter giudiziario (ottenendo un decreto ingiuntivo da un giudice). Quindi, prima di fare qualsiasi mossa o rischiare di riconoscere un debito non dovuto, affidati a noi di Unione dei Consumatori: verifichiamo se la richiesta è legittima e, se necessario, blocchiamo noi gratuitamente ogni diffida o telefonata insistente.
Europa Factor mi chiede un debito vecchio di anni: va pagato o è prescritto?
Molto probabilmente il debito è prescritto. Le bollette (luce, gas, telefono) scadono dopo 2 anni, mentre i finanziamenti dopo 10 anni. Se in questo periodo non hai ricevuto raccomandate o PEC di sollecito, non devi più nulla. Quindi, non ammettere il debito al telefono, altrimenti rischierai di “riattivarlo” involontariamente. Affidati a Unione dei Consumatori: analizziamo la tua pratica e azzeriamo il tuo debito a costo zero.
Come posso bloccare le continue telefonate e gli SMS da parte di Europa Factor?
Le telefonate ripetute, a orari impropri o con toni aggressivi violano i codici di condotta e le linee guida del Garante della Privacy. Se il muro contro muro con gli operatori telefonici ti logora, delega la gestione della pratica a noi. I nostri consulenti prenderanno in mano la situazione: diffideranno Europa Factor dal contattarti telefonicamente e risolveranno la controversia tramite la procedura di conciliazione Corecom/AGCOM, liberandoti dallo stress e azzerando le pretese illegittime gratuitamente.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia e utenze domestiche, che è riuscito a far risarcire Bruno D. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

 

Avv. Manlio Arnone

“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”

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