Sentenze vittime del dovere
status, prescrizione e benefici
Sono numerose le sentenze sulle vittime del dovere che ci hanno permesso di tutelare i diversi utenti che ci segnalano un mancato riconoscimento di tale status.
Infatti anche di fronte a un diniego ingiustificato siamo pronti a valutare gratuitamente il caso e far riconoscere i diritti che ti sono stati negati.
Ultime sentenze vittime del dovere: l’imprescrittibilità
Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 4410/2025, ha ribadito un principio fondamentale: lo status di vittima del dovere è imprescrittibile.
Questo significa che il diritto a essere riconosciuti come vittime resta valido senza limiti di tempo, anche se la domanda viene presentata anni dopo l’evento lesivo.
Come ottenere il riconoscimento vittime del dovere
Ti supportiamo fin dall’inizio, aiutandoti a raccogliere tutta la documentazione necessaria, come ordini di servizio, relazioni e certificati medici, guidandoti passo dopo passo fino alla presentazione dell’istanza.
Come associazione di consumatori, offriamo un’assistenza completa e specializzata, restando al tuo fianco anche se la prima richiesta dovesse essere respinta.
Grazie all’esperienza e alle numerose sentenze positive ottenute in tutta Italia, siamo certi che con prove documentali solide potrai ottenere finalmente il riconoscimento che ti spetta.
Cosa faremo per te
Vantiamo un team di consulenti esperti e avvocati specializzati in materia pronti a difenderti.
Inviata la tua segnalazione:
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- sarai richiamato da un nostro consulente dedicato, per chiarire eventuali tuoi dubbi
- prenderemo in carico il tuo caso.
Ti offriamo assistenza professionale e personalizzata per tutelare i tuoi sacrosanti diritti!
I vantaggi per te
- Valutiamo gratuitamente il tuo caso
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Requisiti per il riconoscimento vittima del dovere
Il riconoscimento si basa su presupposti oggettivi e soggettivi stabiliti dall’art. 1, comma 563, della legge n. 266/2005.
Sono riconosciute vittime del dovere le persone coinvolte in attività di contrasto alla criminalità, ordine pubblico, vigilanza di infrastrutture, soccorso pubblico, tutela della sicurezza e operazioni internazionali.
La legge non richiede che l’attività sia “eccezionale”, ma che l’evento dannoso sia collegato a uno di questi ambiti.
Prescrizione dei benefici economici: cosa prevede la normativa
Le numerose sentenze vittime del dovere hanno chiarito che i ratei degli assegni vitalizi e delle indennità riconosciute alle vittime del dovere sono soggetti a prescrizione decennale, decorrenza che parte dalla data di presentazione della domanda.
In pratica, si può ottenere il pagamento degli arretrati relativi agli ultimi dieci anni, mentre i benefici oltre tale periodo sono persi, salvo diversa disposizione normativa.
Benefici economici e non economici vittime del dovere
Tantissime altre sentenze hanno condannando il Ministero a riconoscere lo status di vittima del dovere e a corrispondere i seguenti benefici: assegno vitalizio mensile di € 500,00, speciale assegno vitalizio di € 1.033,00 mensili, arretrati decennali rivalutati secondo legge, oltre a benefici non economici quali esenzione dal ticket sanitario, agevolazioni fiscali, precedenza nei concorsi pubblici per i familiari, borse di studio, assistenza psicologica e esenzione da imposte di bollo.
Inquadramento normativo e status di vittima del dovere
Il sistema giuridico delle vittime del dovere si basa su un complesso quadro normativo che garantisce una tutela rafforzata, non un indennizzo discrezionale.
Lo status riconosce la protezione a chi subisce menomazioni permanenti nell’esercizio di funzioni istituzionali a rischio.
Le sentenze confermano l’orientamento giurisprudenziale consolidato che esclude la necessità di un servizio “straordinario” ai sensi dell’art. 1, comma 563, legge 266/2005, valorizzando l’obiettivo di assicurare dignità e sostegno a chi ha servito lo Stato subendo danni irreversibili.
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