Devi contattare l’Ufficio reclami TIM perché sei vittima di un disservizio o hai un problema con le bollette?

Sei nel posto giusto!

Nell’articolo ti forniamo i numeri ufficiali per raggiungere l’operatore.

Come contattare l’ufficio reclami TIM

Per lamentare un problema, il gestore indica di contattare l’Ufficio reclami TIM ai numeri:

  • 187: numero di assistenza gratuito, attivo 24 ore su 24, dedicato a tutti i clienti privati (linea fissa e ADSL/Fibra).
  • 119: numero di riferimento per le utenze mobili private (se il disservizio riguarda la tua sim TIM).

📢 LA DURA REALTÀ

Al di là della teoria, però, centinaia di consumatori ogni giorno ci raccontano che il vero problema sta nel fatto che TIM:


  • non risponde

  • dichiara di prendere in carico il caso (e prende tempo…)

  • promette soluzioni che non verranno mantenute (come ad es. tecnici che non si presentano o rimborsi che non arrivano)

 

RECLAMA CON NOI

 

Questa strategia dell’attesa infinita:

  1. produce perdita tempo, rabbia e frustrazione
  2. lascia il cliente col problema irrisolto
  3. costringe (nel frattempo) a pagare le bollette, per timore di aver sospeso il servizio.

Ti rivedi in questa situazione?

Non preoccuparti, perché ti aiutiamo noi gratuitamente, come abbiamo fatto con Francesco Saverio B. che non riusciva a disdire un servizio non richiesto!

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Genova⚖️, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato la pretesa di Tim illegittima e l’ha condannata al pagamento di €500,00💸 in favore di Francesco Saverio B.

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RECLAMA CON NOI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Leggi cosa dicono di noi su Trustpilot i migliaia di utenti che abbiamo già aiutato.

Come ti aiutiamo

Ricevuta la tua segnalazione:

  1. ti ricontattiamo (con persone vere!) entro 24 H
  2. diffidiamo Tim ad adempiere, attivando la procedura di conciliazione AgCom
  3. ti affidiamo ad avvocati specializzati in telefonia, per farti ottenere risarcimenti e rimborsi spettanti
  4. avviamo la procedura d’urgenza all’interno della conciliazione AgCom, con avvocati “specializzati” in telefonia

Il nostro servizio di tutela gratuita include i costi per gli avvocati (che facciamo pagare a Tim), la valutazione del caso e persino il tesseramento (non dovuto).

 

I vantaggi per te

Grazie al nostro intervento otterrai:

  • soluzione veloce del problema
  • indennizzo per i disagi subiti
  • rimborso della bolletta pagata nel frattempo
  • annullamento della eventuale richiesta debitoria

Cosa aspetti ancora?

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Per saperne di più

Altri contatti utili

Assistenza telefonica

  • +39 335 1234187 (Fisso) o +39 339 9119119 (Mobile): numeri da utilizzare se si chiama dall’estero.

Il quadro normativo a tutela del consumatore: le leggi che obbligano Tim

Inviare una segnalazione all’Ufficio reclami Tim non è solo un modo per far sentire la propria voce, ma l’esercizio di un vero e proprio diritto garantito dalla legge e dall’Autorità di regolamentazione (AgCom). Quando un utente subisce un disservizio o un problema di fatturazione, la tutela legale si fonda su precisi pilastri:

  • Legge Bersani (Legge n. 40/2007): questa norma ha introdotto la libertà di recesso, eliminando penali e costi di disattivazione non giustificati. È fondamentale quando, a causa di un guasto prolungato, decidi di cambiare operatore: Tim non può ostacolarti con addebiti illeciti o fatturazioni post-recesso illegittime.
  • Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005): è lo strumento che tutela il consumatore in quanto “parte debole” del contratto. In particolare, gli articoli sulle pratiche commerciali scorrette e sulle clausole vessatorie impediscono a Tim di inserire nei contratti condizioni che limitino il tuo diritto al risarcimento o che rendano eccessivamente oneroso l’esercizio dei tuoi diritti.
  • La Delibera AGCOM n. 347/18/CONS Allegato A (Regolamento Indennizzi): definisce chiaramente i tempi massimi che Tim ha a disposizione per rispondere a un reclamo sono di 45 giorni e quantifica l’indennizzo economico giornaliero di €2.50 per ogni giorno di ritardo nella risposta, fino ad un massimo di €300,00.

 

FAQ
Quanto tempo ha TIM per rispondere a un reclamo?

Secondo le disposizioni dell’AGCOM e la Carta dei Servizi di TIM, l’operatore ha un tempo massimo di 45 giorni dalla ricezione del reclamo per fornirti una risposta ufficiale scritta. Se TIM non risponde entro questo termine, o se rifiuta la tua richiesta senza motivo, scatta il tuo diritto a ricevere un indennizzo economico per il ritardo, ci pensiamo noi di Unione dei Consumatori a farti ottenere gratuitamente ciò che spetta.

L’assistenza dell’Unione dei Consumatori è davvero gratuita?

Assolutamente sì! E ricomprende: valutazione del caso, tesseramento (non dovuto) ed assistenza legale, perché gli avvocati li facciamo pagare alla compagnia telefonica.

L’assistente virtuale (Chatbot) non risolve il problema: vale come “mancata risposta”?

Sì. Se l’assistenza digitale non è in grado di gestire la tua richiesta e non ti permette di parlare con un operatore umano, l’azienda sta venendo meno agli obblighi di qualità del servizio. Se questo silenzio persiste e il tuo problema resta irrisolto, puoi procedere con una richiesta di indennizzo per mancata assistenza tecnica.

Scopri il profilo del nostro avvocato F. Lioia, esperto in telefonia, che è riuscito a far annullare la pretesa a Francesco Saverio B. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Francesco Lioia

Partner SLLS Legal

“”La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.””

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