Vittime del dovere novità
Assistenza per il riconoscimento
Se hai ricevuto un diniego al riconoscimento come vittima del dovere, sappi che non tutto è perduto. Le ultime novità giurisprudenziali aprono nuove possibilità di tutela.
Il nostro team è pronto a valutare gratuitamente il tuo caso per aiutarti a proteggere i diritti ingiustamente negati.
Vittime del dovere novità per il riconoscimento dei diritti
Negli ultimi mesi sono emerse importanti novità sul riconoscimento delle vittime del dovere, con aggiornamenti giurisprudenziali e nuove interpretazioni normative che ampliano le tutele per chi ha subito danni fisici o psicologici durante l’espletamento di un servizio per lo Stato.
Se sei un appartenente alle Forze dell’Ordine, alle Forze Armate, ai Vigili del Fuoco o ad altri corpi pubblici e hai subito un danno permanente a causa dell’attività lavorativa, potresti avere diritto al riconoscimento come vittima del dovere.
Come ottenere il riconoscimento vittime del dovere
Il nostro team legale offre assistenza specializzata per ottenere il riconoscimento dello status di vittima del dovere, inclusa:
- Verifica dei requisiti previsti dalla legge
- Raccolta e analisi della documentazione sanitaria e amministrativa
- Redazione e presentazione dell’istanza.
In qualità di associazione a tutela dei cittadini, garantiamo un accompagnamento completo in ogni fase, anche in caso di esito negativo della prima istanza.
Non ci fermiamo davanti ai dinieghi, perché siamo fermamente convinti che i diritti vadano difesi con determinazione.
Grazie all’esperienza maturata nei tribunali di tutta Italia, e al solido riscontro documentale che spesso accompagna queste richieste, abbiamo ottenuto numerosi riconoscimenti per i nostri assistiti.
Quando i fatti parlano chiaro, la giustizia non può restare indifferente.
Cosa faremo per te
Vantiamo un team di consulenti esperti e avvocati specializzati in materia pronti a difenderti.
Inviata la tua segnalazione:
- riceverai una mail di conferma dal dominio @unionedeiconsumatori.it (controlla la cartella spam o promozioni su gmail!)
- sarai richiamato da un nostro consulente dedicato, per chiarire eventuali tuoi dubbi
- prenderemo in carico il tuo caso.
Ti offriamo assistenza professionale e personalizzata per tutelare i tuoi sacrosanti diritti!
I vantaggi per te
- Valutiamo gratuitamente il tuo caso
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Vittima del dovere: chi ha diritto al riconoscimento
Rientrano nella categoria delle vittime del dovere tutti coloro che, durante lo svolgimento del proprio incarico, hanno riportato infermità, anche con esito mortale, per cause legate al servizio. Il riferimento normativo principale è l’art. 1, comma 563 della Legge 266/2005, che individua specifiche attività e contesti operativi.
In particolare, hanno diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere coloro che abbiano subito danni permanenti o malattie a seguito di:
- Azioni di contrasto alla criminalità comune o organizzata
- Servizi di ordine pubblico
- Attività di vigilanza presso strutture civili o militari
- Operazioni di soccorso e salvataggio
- Interventi per la tutela della sicurezza collettiva
- Episodi violenti o lesioni subite durante missioni internazionali, anche in contesti non dichiaratamente ostili
Chi appartiene alle Forze dell’Ordine, Forze Armate, Vigili del Fuoco o ad altri corpi pubblici e ha contratto infermità in questi ambiti può avere diritto al riconoscimento.
Se ti riconosci in queste situazioni o desideri sapere se rientri tra gli aventi diritto, contattaci per un supporto legale completo: siamo al tuo fianco per tutelare i tuoi diritti.
Equiparazione a vittima del dovere: quando è possibile
Un aspetto delicato e ancora oggetto di dibattito è quello del riconoscimento dell’equiparazione allo status di vittima del dovere, cioè la possibilità, per chi non rientra nei casi tipici previsti dalla legge, di ottenere comunque gli stessi diritti.
La giurisprudenza più recente ha chiarito che la valutazione va fatta caso per caso, tenendo conto delle condizioni ambientali e operative in cui si è verificato l’evento.
Secondo quanto stabilito dal D.P.R. 243/2006, tra queste rientrano anche le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro (Cass. Sez. Lav. ordinanza n. 6497/2023).
Tuttavia, non basta dimostrare che l’infermità sia legata al servizio o che vi sia stata una violazione dell’art. 2087 del Codice Civile.
Per ottenere l’equiparazione, è fondamentale provare che l’evento sia stato causato da un rischio superiore a quello normalmente connesso all’attività svolta.
In altre parole, se l’infortunio o la malattia è avvenuta in condizioni ordinarie di lavoro, anche se gravi, non è sufficiente per ottenere l’equiparazione.
Per questo è importante affidarsi a professionisti in grado di valutare correttamente la situazione e raccogliere tutte le prove necessarie.
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