Il Vodafone Ready era un servizio opzionale delle offerte di rete fissa Vodafone che comprendeva la Vodafone Station, l’assistenza dedicata e una SIM dati, al costo di 288 euro (solitamente rateizzati in 48 mesi da 6 euro).

Con la delibera 682/20/CONS, l’AGCOM ha sanzionato Vodafone per 773.000 euro, stabilendo che l’addebito delle rate residue in caso di recesso elude i limiti di legge sulle spese di disattivazione. Se ti sono state addebitate ingiustamente, puoi chiederne lo storno o il rimborso.

Hai cambiato operatore e Vodafone ti chiede le rate residue del Vodafone Ready? Potresti non doverle pagare. Nell’articolo trovi perché sono illegittime e come annullarle gratis.

 

INDICE

Cos’era Vodafone Ready e quanto costava

Vodafone Ready nasce nel 2019, dopo la delibera AGCOM 348/18/CONS sul modem libero. Per rispettarla, Vodafone separa il modem dall’offerta e lo propone dentro un pacchetto opzionale: Vodafone Station, configurazione da remoto, sostituzione in caso di guasto e una SIM dati di riserva.

Il costo era di 288 euro, pagabili in un’unica soluzione oppure, più spesso, in 48 rate da 6 euro al mese (3 euro con le promozioni online). Le rate erano già incluse nel prezzo “tutto compreso” mostrato in pubblicità, per esempio 27,90 euro al mese. In caso di recesso prima dei 48 mesi, Vodafone chiedeva tutte le rate mancanti.

Per i nuovi contratti il servizio non è più proposto dalla fine del 2020: oggi il modem è incluso in comodato. I problemi, però, sono ancora aperti per chi lo aveva sottoscritto.

Perché le rate residue del Vodafone Ready sono contestabili

Con la delibera 682/20/CONS del 17 dicembre 2020, l’AGCOM ha sanzionato Vodafone per le offerte Internet Unlimited. Tre i punti che ti riguardano:

  • il prezzo “tutto incluso” non era trasparente: non chiariva che una parte del canone erano rate del Ready, da pagare comunque in caso di recesso;
  • la rateizzazione a 48 mesi superava i 24 mesi di impegno massimo previsti per i servizi;
  • le rate residue funzionavano come un costo di recesso mascherato: la Vodafone Station era ceduta gratuitamente, quindi non c’era un bene da “riscattare”, e la richiesta eludeva l’art. 1, commi 3 e 3-ter, del decreto Bersani (DL 7/2007).

La sanzione riguarda Vodafone, non rimborsa automaticamente i clienti. Il singolo consumatore deve contestare l’addebito, e la delibera diventa la prova principale a suo favore.

In quale situazione ti trovi?

La tua situazione Cosa puoi chiedere Riferimento

Fattura di chiusura con le rate residue del Ready

Storno dell’importo

Delibera AGCOM 682/20/CONS; art. 1 c. 3 DL 7/2007

Rate residue già pagate

Rimborso di quanto versato

Art. 2033 c.c. (pagamento non dovuto)

Recesso per modifica del contratto, ma Ready addebitato lo stesso

Storno di tutti i costi di uscita

Art. 98-septiesdecies, c. 5, Codice comunicazioni elettroniche

Ready mai chiesto o assente dal contratto firmato

Storno e rimborso degli addebiti

Codice del Consumo; onere della prova a carico dell’operatore

Ready finito ma canone aumentato dello stesso importo

Verifica della comunicazione e recesso senza costi

Art. 98-septiesdecies, c. 5

Sollecito di un’agenzia di recupero crediti per una vecchia fattura

Verifica della prescrizione e contestazione

Art. 1 c. 294 L. 160/2019 (prescrizione in 2 anni)

Hai ritrovato la tua situazione in questa tabella? Fai verificare la bolletta gratis ai nostri esperti.

 

Come contestare l’addebito del Vodafone Ready

  1. Recupera i documenti. Ti servono la fattura con l’addebito del Ready, il contratto o il riepilogo dell’offerta e, se c’è, la prova della restituzione del modem. Senza una fattura che riporti il Ready la contestazione non regge.
  2. Invia un reclamo scritto. Usa la PEC (servizioclienti@vodafone.pec.it) o la raccomandata A/R, indicando numero cliente, fattura, importo contestato e i riferimenti normativi. Le condizioni Vodafone chiedono di reclamare entro 45 giorni dalla fattura: se sono passati, il reclamo resta comunque possibile, ma conviene farsi seguire.
  3. Attendi la risposta. L’operatore deve rispondere per iscritto; la mancata risposta dà diritto a un indennizzo previsto dalla Carta dei servizi.

Attenzione. Non pagare “per chiudere la questione” e non ignorare i solleciti. Se paghi, dovrai poi chiedere il rimborso. Se ignori, la pratica può passare a un’agenzia di recupero crediti. Prima verifica se l’importo è dovuto e se è già prescritto.

Basta un reclamo per risolvere?

Non sempre. Spesso la risposta di Vodafone è un modulo standard che conferma l’addebito “come da condizioni contrattuali”. È qui che fa la differenza un reclamo costruito sulle norme giuste e, se serve, la conciliazione.

Apri la conciliazione su ConciliaWeb. Affidati a noi di Unione dei Consumatori, la avvieremo per te gratuitamente.

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Come funziona il nostro servizio

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Fase 1: Verifica della bolletta

Analizziamo fattura e contratto e ti diciamo se l’addebito è contestabile e per quale importo.

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Fase 2: Reclamo e diffida

Inviamo noi la contestazione a Vodafone, con i riferimenti alla delibera AGCOM e alla giurisprudenza.

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Ti rappresentiamo su ConciliaWeb e davanti al Giudice di Pace.

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  • verifica della legittimità: analizzeremo nel dettaglio la tua ultima fattura e i costi di recesso applicati.
  • blocco di prelievi non dovuti: costringeremo l’operatore a sospendere richieste di pagamento illegittime
  • rimborso integrale: richiederemo lo storno e la restituzione delle somme ingiustamente prelevate.

come abbiamo fatto gratuitamente per Settimio M., che si è ritrovato vittima dell’addebito del servizio Vodafone Ready ingiustamente.

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Il Giudice di Pace di Ivrea, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato non dovute le richieste illegittime degli importi e imponendo a Vodafone lo storno di  🏦 168,07€ in favore di Settimio M.

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BLOCCA I COSTI ILLEGITTIMI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

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FAQ
Vodafone mi chiede le rate residue del Vodafone Ready dopo il cambio operatore: devo pagarle?
No, nella maggior parte dei casi non sei tenuto a pagarle. Con la delibera 682/20/CONS, l’AGCOM ha sanzionato Vodafone stabilendo che l’addebito delle rate residue in caso di recesso elude i limiti di legge sulle spese di disattivazione e maschera un costo d’uscita non trasparente. Se ti è stata addebitata l’intera cifra o le rate mancanti, puoi contestare l’importo e chiederne lo storno. Non pagare subito per “chiudere la pratica”: rischieresti di dover poi affrontare un lungo iter per il rimborso. Invia la tua bolletta ai nostri esperti per una verifica gratuita: analizzeremo il tuo caso e bloccheremo le richieste illegittime.
Posso chiedere il rimborso se ho già pagato le rate residue del Vodafone Ready in passato?
Sì, è possibile. Anche se hai già saldato le bollette di chiusura con le rate residue del Vodafone Ready, il pagamento può essere considerato un “indebito oggettivo” (art. 2033 del Codice Civile) poiché fondato su condizioni sanzionate dall’AGCOM. Hai il diritto di richiedere la restituzione di quanto versato ingiustamente, rispettando i termini di prescrizione previsti dalla legge. Se hai già pagato e pensi di aver perso i tuoi soldi, contattaci oggi stesso: i nostri legali verificano la prescrizione e avviano la richiesta di rimborso integrale senza anticipo di spesa.
Cosa succede se ignoro i solleciti di pagamento di Vodafone o dell’agenzia di recupero crediti?
Ignorare i solleciti non farà sparire il problema. Se non contesti formalmente la richiesta, la pratica potrebbe essere affidata a un’agenzia di recupero crediti, con il rischio di ricevere ulteriori pressioni o un decreto Ingiuntivo. La mossa corretta non è pagare e nemmeno tacere, ma inviare un reclamo formale basato sulle delibere AGCOM. Se hai già ricevuto lettere da agenzie di recupero crediti, non agire da solo. Affidati a Unione dei Consumatori: blocchiamo i solleciti e contestiamo la pretesa al posto tuo.