La Ztl Palermo colpisce sempre più automobilisti sbadati ma, alla fine, la giustizia fa il suo corso: con una sentenza dello scorso 21 giugno, il Giudice di Pace di Palermo ha accolto il ricorso di una donna che, avendo rinnovato tardivamente il proprio pass scaduto, dopo aver ricevuto una raffica di verbali, si era rivolta a Unione dei Consumatori.

Capita non di rado che, entrando con la propria auto nella zona Ztl Palermo, gli automobilisti che bazzicano in città si dimentichino di attivare il proprio pass giornaliero oppure, come nel nostro caso, di rinnovare pass scaduti.

Se fino ad ora abbiamo assistito ad annullamenti di multe prese nell’arco della stessa giornata, con questa sentenza, il Giudice di Pace ha deciso di annullare sanzioni fatte in giorni diversi: vediamo perché.

Ztl Palermo: i motivi della decisione del Giudice

Il Giudice ha stabilito che la ricorrente – alla quale erano state recapitate ben 11 multe per ingresso non autorizzato in zona Ztl Palermo – dovesse pagare solo il primo verbale, annullando così i 10 successivi.

La decisione conferma, dunque, l’orientamento giurisprudenziale – fatto proprio da Unione dei Consumatori – che affibbia all’automobilista semplicemente la colpa (e non il dolo) di aver dimenticato la data di scadenza del pass Ztl Palermo.

L’elemento soggettivo della condotta, cioè la colpa, sussiste quando l’evento dannoso discenda dalla condotta dell’agente, pur non essendoci, da parte dello stesso, la volontà che quell’evento si realizzi.

«Questa sentenza è stata accolta da tutti noi con grande entusiasmo – dichiara Manlio Arnone, presidente di Unione dei Consumatori. In un contesto giurisprudenziale che sembrava non lasciare scampo a tutti i poveri automobilisti multati, questa nuova interpretazione del fenomeno Ztl Palermo ci concede la speranza che giustizia sarà fatta».

E conclude: «Non posso esimermi dal congratularmi apertamente con il Giudice per l’impegno, la sensibilità e la grande attenzione che ha dimostrato nel valutare il caso sottoposto alla sua attenzione».

Ztl Palermo: una vittoria per Unione dei Consumatori

La sentenza del 21 giugno rappresenta, senza ombra di dubbio, una vittoria non solo per la fortunata automobilista, ma anche per Unione dei Consumatori che ha dimostrato, ancora una volta, di far propri fattori come tenacia, prontezza e professionalità.

«Il Giudice di Pace con questa sentenza finalmente accoglie le nostre doglianze sulla tristemente nota vicenda Ztl Palermo – afferma Francesco Lo Faso, avvocato della Consulta Giuridica di Unione dei Consumatori. Ed infatti, fino ad oggi, l’orientamento dei Giudici era quello di rigettare i ricorsi o, al massimo, di limitarsi ad annullare le multe elevate nella stessa giornata. Un orientamento da noi non condiviso e minuziosamente contestato in corso di causa».

«Con questa sentenza, conclude, è stato riconosciuto il diritto dell’automobilista – che ha commesso l’unico errore di dimenticare la data esatta di rinnovo del pass di accesso – di pagare solo la prima multa con l’annullamento di quelle successive, anche elevate in giorni diversi».

Ztl Palermo: come richiedere informazioni

Sono numerosi, nel capoluogo siciliano, i casi analoghi a quello suddetto, in cui gli automobilisti vengono intimati da parte del Comune di Palermo al pagamento di multe prese per colpa (e non per dolo).

Grazie al lavoro svolto da Unione dei Consumatori, la sentenza del Giudice di Pace di Palermo è destinata a fare giurisprudenza, risolvendo così casi analoghi a quello della donna multata 11 volte.

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