Articolo revisionato dall’Avv. Manlio Arnone – Esperto in Diritto delle Telecomunicazioni

Guida al modem libero con TIM

Se hai una linea TIM, probabilmente dai per scontato che il modem debba essere per forza quello fornito dall’operatore, magari a noleggio con un canone che ritrovi ogni mese in bolletta.

Non è così: dal 2018 la legge riconosce a tutti i clienti, TIM compreso, il diritto di collegare il proprio modem alla rete, senza doverlo affittare da nessuno.

In questa guida trovi:

  • cos’è il modem libero e la guida all’attivazione;
  • perché è un tuo diritto;
  • cosa fare se TIM continua ad addebitarti un canone che non dovresti più pagare.

Cos’è il modem libero

Il “modem libero” è il principio secondo cui il cliente di una linea internet fissa può scegliere liberamente quale apparecchio terminale collegare alla rete, invece di essere vincolato al modem-router fornito dall’operatore.

In pratica, significa poter usare il proprio router (comprato dove si vuole, del modello che si preferisce) per navigare, telefonare e gestire la rete Wi-Fi di casa, esattamente come si farebbe con il modem TIM Hub+ o TIM 10 Gb.

Per TIM la questione riguarda tre tipi di linea:

  • ADSL, sulla vecchia rete in rame;
  • FTTC (fibra fino all’armadio, con VDSL2 sull’ultimo tratto in rame);
  • FTTH (fibra fino a casa, con velocità fino a 2,5 o 10 Gbps a seconda dell’offerta).

In tutti e tre i casi, l’utente può portare un proprio modem al posto di quello TIM.

Il diritto al modem libero: cosa dice la legge

Non si tratta di una gentile concessione dell’operatore, ma di un diritto stabilito dalla normativa.

La delibera AGCOM 348/18/CONS

Recepisce il Regolamento UE 2015/2120 sulla libera scelta delle apparecchiature terminali. Da quel momento TIM è obbligato a:

  • permettere ai clienti di collegare un proprio modem, se tecnicamente compatibile con la rete;
  • fornire su richiesta i parametri di configurazione necessari (accesso a internet e VoIP);
  • proporre ai clienti che già pagano un modem a rate un’offerta equivalente senza modem, oppure consentire la disdetta senza penali.

La sentenza del TAR Lazio

Il TAR ha chiarito un punto molto concreto per chi aveva già un contratto in corso: il diritto al modem libero vale anche per i clienti che avevano attivato la linea prima della delibera del 2018, e chi recede da un contratto con modem a noleggio può restituire l’apparecchio senza dover saldare le rate residue.

Attenzione: il TAR ha precisato che l’operatore può addebitare un costo se il cliente non restituisce fisicamente il modem ricevuto in comodato: la libertà riguarda l’uso dell’apparecchio, non il diritto di tenerselo gratis.

Come attivare il modem libero con TIM

Nella pratica, per passare al modem libero devi:

  1. Contattare TIM (servizio clienti, area riservata o assistente virtuale “Angie”) per comunicare che intendi usare un modem tuo e chiedere il passaggio all’offerta equivalente senza modem.
  2. Verificare la tua offerta attuale: se stai ancora pagando delle rate per il modem TIM, chiedi esplicitamente l’eliminazione del canone modem e le condizioni per la restituzione dell’apparecchio.
  3. Richiedere i parametri di configurazione per internet e, se usi il telefono fisso, per il VoIP (li trovi anche nell’app TIM Modem, sezione dedicata ai parametri di rete).
  4. Restituire il modem TIM se richiesto, seguendo le istruzioni ricevute e conservando la prova di spedizione/consegna.

I tempi di attivazione dipendono dal tipo di linea e dal canale usato per la richiesta; in generale conviene chiedere sempre conferma scritta (email o area riservata) delle condizioni concordate, così da avere una prova in caso di addebiti errati successivi.

Ma cosa succede davvero? 🤔

Sulla carta la procedura è lineare. Nella pratica, chi ha provato ad attivare il modem libero con TIM segnala spesso alcune criticità ricorrenti:

  • Il canone del modem continua a comparire in bolletta anche dopo la richiesta di passaggio, con la giustificazione di “tempi tecnici” che si allungano.
  • L’offerta equivalente senza modem viene negata o proposta in modo poco chiaro, con condizioni economiche diverse da quelle attese o senza una vera equivalenza rispetto al piano originario.
  • Il servizio VoIP smette di funzionare dopo il passaggio al modem libero, perché i parametri forniti non sono corretti o completi, lasciando il cliente senza telefono fisso funzionante.
  • Vengono richieste penali o il saldo delle rate residue sul modem, nonostante la sentenza del TAR Lazio abbia chiarito che la restituzione dell’apparecchio non deve comportare questo tipo di addebito.

Se ti riconosci in una di queste situazioni, non sei l’unico: sono le stesse difficoltà che emergono nelle discussioni online tra gli utenti, e sappi che si tratta di addebiti che puoi contestare.

Avvia la procedura di Conciliazione

Per risolvere la controversia, la legge prevede un tentativo obbligatorio di conciliazione prima di adire le vie giudiziarie. Dal 2018, questo processo avviene interamente tramite la piattaforma telematica ConciliaWeb, dell’AGCOM, gestita dai Corecom regionali (Delibera n. 269/18/CONS). Ma non solo!

⚖️ I CANALI UFFICIALI PER LA CONCILIAZIONE

La nostra associazione gestisce le procedure di conciliazione sia attraverso la piattaforma ufficiale ConciliaWeb (Corecom/AGCOM), sia avvalendosi degli:

  • Organismi di Mediazione Civile e Commerciale iscritti al Registro del Ministero della Giustizia (ex D.Lgs. 28/2010);
  • Organismi ADR accreditati ai sensi dell’art. 141-octies del Codice del Consumo.

Questo ci permette di scegliere la via più rapida ed efficace in base alla tipologia di disservizio subito dal cliente.

Affidati a noi!

Ti aiutiamo gratuitamente, come abbiamo già fatto con Francesco S. che era vittima dell’inadempienza di TIM.

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Genova, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato TIM inadempiente al contratto e l’ha condannata al pagamento di 🏦500,00€ in favore di Francesco S.

Quindi, a questo punto…

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FERMA LE RICHIESTE ILLEGITTIME

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Ottieni assistenza legale gratuita

A differenza di TIM, ti offriamo assistenza immediata e supporto legale specializzato, costringendo costringere l’operatore a adempiere ai propri obblighi.

🛡️ Cosa include la tutela gratuita?

Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.

⚖️ Come funziona il nostro servizio?

Ricevuta la tua segnalazione:

  • prendiamo in carico il caso e ti ricontattiamo (con persone vere!) entro 24H
  • diffidiamo TIM ad adempiere alle tue legittime richieste
  • avviamo la procedura durgenza presso l’Organismo di Mediazione accreditato, con avvocati specializzati” in telefonia
  • procediamo con uneventuale azione legale, nel caso in cui TIM non voglia ammettere le proprie responsabilità.

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Per saperne di più

Cosa può succedere se non restituisci il modem TIM a noleggio

Se decidi di passare al modem libero e stavi pagando il modem TIM a rate, in genere hai due strade: aderire a un’offerta equivalente che sostituisce il piano tariffario eliminando il costo del modem, oppure restituire l’apparecchio a TIM per chiudere l’addebito residuo.

Se il modem non viene restituito nei tempi indicati, TIM può applicare un costo per la mancata restituzione: per questo è importante seguire la procedura corretta e conservare la prova di riconsegna (corriere, ricevuta, tracking).

Per ulterori informazioni, leggi la nostra guida alla restituzione del modem TIM.

FAQ
Cosa dice la delibera AGCOM sul modem libero TIM e quali sono i miei diritti?
Secondo la delibera AGCOM sul “modem libero”, ogni utente ha il diritto assoluto di scegliere e utilizzare un router personale alternativo a quello fornito dall’operatore senza costi aggiuntivi o limitazioni tecniche. TIM è obbligata a fornire tutti i parametri di configurazione (come VoIP e dati). Se TIM ostacola questo diritto o continua a fatturare modem non richiesti/noleggiati abusivamente, hai diritto a un risarcimento economico e allo storno delle somme.
TIM mi addebita ancora il costo del modem in bolletta nonostante io usi un router mio: come posso bloccarlo?
Continuare a pagare il noleggio del modem TIM quando se ne possiede uno proprio è un abuso frequente. Per bloccare i prelievi e recuperare il maltolto non basta un reclamo generico, che spesso viene ignorato dal servizio clienti. Affidati ai nostri esperti: analizzeremo la tua bolletta, bloccheremo gli addebiti indebiti e avvieremo la pratica per ottenere il rimborso integrale di quanto pagato ingiustamente.
Ho problemi di linea o configurazione usando un modem libero con TIM: chi mi rimborsa per il disservizio?
Spesso, quando si passa a un modem alternativo, TIM tende a negare l’assistenza tecnica o a rallentare la linea, violando gli standard di qualità contratuali. Se riscontri disconnessioni, velocità ridotte o impossibilità di configurare la telefonia VoIP, hai diritto a un indennizzo per interruzione o cattivo funzionamento del servizio. Non lottare da solo contro i call center: i nostri professionisti gestiranno il reclamo tecnico e legale al posto tuo per farti ottenere il massimo risarcimento.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia, che è riuscito a far risarcire Francesco S. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

 

Avv. Manlio Arnone

“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”

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