Annegato nei disservizi per la mancata sostituzione modem TIM guasto e stanco di rimanere isolato da internet?

Sappiamo quanto tu sia frustrato, ma devi agire subito!

Ogni giorno centinaia di utenti ci raccontano questo blocco: Noi di Unione dei Consumatori tuteliamo i tuoi diritti offrendo valutazione, assistenza e tesseramento completamente gratuiti per azzerare ogni rischio.

Perché hai ragione da vendere

Nel momento in cui paghi regolarmente, il gestore ha il dovere di fornirti assistenza!

Se non lo fa è inadempiente!

A dirlo non siamo solo noi, Associazione dei consumatori che sta dalla tua parte ma il Codice Civile, l’Agcom e
la Carta dei Servizi.

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

A dirlo sono le migliaia di persone che abbiamo aiutato.

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OTTIENI IL TUO INDENNIZZO

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Le nostre vittorie parlano per noi!

La nostra missione è aiutare chi non riesce a far valere i propri diritti.

Contrariamente a ciò che hai subito da Tim ti ricontattiamo in 24 ore per ascoltarti e risolvere il tuo problema

Scopri come l’Avvocato Manlio Arnone ha ottenuto l’indennizzo per Antonella C. tramite sentenza.

VITTORIA CONTRO VODAFONE! 🏆

Il Giudice di Pace di Ivrea ha condannato Vodafone a risarcire Antonella C. di 300,00 euro dopo aver subito un disservizio durato 30 giorni.

Ricostruzione del Caso

1I Fatti

L’attrice, titolare di un contratto di telefonia fissa e internet, ha subito un prolungato malfunzionamento dei servizi durato circa un mese (da fine maggio a fine giugno 2022).

Nonostante le segnalazioni, la riparazione è avvenuta con un grave ritardo. L’utente si è quindi rivolta al Giudice di Pace per ottenere il risarcimento del danno subito a causa dell’inadempimento contrattuale della compagnia telefonica, che le aveva impedito la fruizione del servizio regolarmente pagato.

Il cliente è rimasto senza linea per 30 giorni
  • Adesione alla proposta contrattuale Vodafone il 30.06.2021.
  • Attivazione di una nuova linea con numerazione diversa.
2Il Diritto: Responsabilità del Gestore

Il Giudice ha analizzato la Carta dei Servizi di Vodafone, la quale prevedeva un indennizzo di €10,00 al giorno per ritardi nella riparazione, ma con un limite massimo (“massimale”) di €150,00.

il Giudice ha superato il massimale contrattuale, riconoscendo all’utente un indennizzo di €10,00 per ciascuno dei 30 giorni di effettivo disservizio.
  • Violazione degli obblighi contrattuali.
  • Documentazione interna priva di valore probatorio.
3La Sentenza: Condanna e Penale

Il Giudice di Pace ha accolto la domanda dell’attrice, dichiarando l’inadempimento di Vodafone. La società è stata condannata al pagamento di €300,00 a titolo di indennizzo, calcolati sulla base dell’effettiva durata del disservizio (30 giorni x €10,00/giorno), disapplicando il limite di €150,00 imposto unilateralmente dal gestore nella propria documentazione contrattuale.

Applicando l’art. 1226 del Codice Civile (valutazione equitativa del danno)
  • Condanna al completamento immediato della migrazione.
  • Condanna al pagamento delle spese di lite.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far stornare le fatture a Antonella C. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”

VAI AL PROFILO →

I vantaggi di affidarti a noi

Scegliere di farti assistere da noi contro TIM significa passare da una posizione di debolezza a una di forza.

Ecco perché ti conviene:

ZERO STRESSGestisci l’intera pratica comodamente online, delegando a noi ogni onere burocratico e preoccupazione.
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Per saperne di più

 

Modem già restituito? Blocca le pretese economiche illegittime di TIM

Una delle situazioni più frustranti è ricevere solleciti di pagamento per un modem che è già stato spedito indietro a TIM.

Spesso i sistemi gestionali dei grandi operatori non si allineano con la logistica, continuando a emettere fatture per “mancata restituzione“.

Se possiedi la ricevuta della spedizione, hai in mano una prova documentale schiacciante.

Tuttavia, interloquire con i call center raramente risolve il problema in modo definitivo.

La contestazione formale attraverso i nostri legali permette di certificare l’avvenuta restituzione e di diffidare l’operatore dal proseguire con i prelievi automatici sul tuo conto corrente o carta di credito.

 

Restituzione del modem TIM entro 30 giorni: la tutela legale contro i falsi addebiti per recesso

Un’importante fonte di ansia e incertezza per chi decide di cambiare gestore riguarda il termine tassativo per la restituzione degli apparati. Nei forum di assistenza, gli utenti si chiedono continuamente: “Cosa succede se non riesco a spedire il router in tempo?”.

La regola stabilisce che la restituzione del modem TIM deve avvenire tassativamente entro 30 giorni dalla cessazione della linea o dall’esercizio del recesso.

Nonostante molti consumatori si affrettino a effettuare la spedizione per evitare sanzioni, l’operatore tende spesso a ignorare la ricezione del pacco, inserendo nella bolletta di chiusura maxi-addebiti o penali ingiustificate per una presunta “mancata restituzione”.

Di fronte a questa condotta scorretta, i tentativi di risoluzione “fai-da-te” o i continui solleciti telefonici al 187 si rivelano puntualmente inefficaci.

Noi di Unione dei Consumatori siamo strutturati per proteggerti da queste pretese economiche illegittime.

I nostri avvocati esperti prendono in mano la tua pratica a costo zero: verifichiamo la regolarità della tua spedizione, diffidiamo formalmente TIM e avviamo una procedura certificata per stornare immediatamente qualsiasi addebito illecito, garantendoti una chiusura del contratto serena e senza esborsi economici non dovuti.

 

Il quadro normativo a tutela del consumatore

Il quadro normativo che tutela il consumatore nella contestazione degli addebiti per il modem TIM si fonda sull’incrocio tra il Codice Civile, le delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e la giurisprudenza recente.

Ecco i pilastri legali fondamentali:

 

1. Il Codice Civile: Inadempimento e Onere della Prova

Il principio cardine è il rispetto del contratto. Se il servizio non funziona o il contratto è cessato, l’addebito delle rate del modem può essere contestato:

  • Art. 1218 c.c. (Responsabilità del debitore): Se l’operatore non fornisce il servizio promesso, è inadempiente. In questo caso, pretendere il pagamento del modem (spesso legato a un’offerta “servizio + prodotto”) diventa illegittimo.
  • Art. 2697 c.c. (Onere della prova): Come confermato dalla sentenza n. 734/2023 del Giudice di Pace di Bari, in caso di contestazione spetta a TIM dimostrare la correttezza dell’addebito e il corretto funzionamento del servizio, non all’utente. Se TIM non prova l’attivazione o il servizio è scadente, le rate del modem non sono dovute.

 

2. Delibera AGCOM 348/18/CONS (Il “Modem Libero”)

Questa è la norma più importante del settore. Stabilisce che:

  • Gli utenti hanno il diritto di scegliere il proprio terminale (modem).
  • Gli operatori non possono obbligare l’utente ad acquistare il modem fornito da loro né imporre costi aggiuntivi o rate residue in caso di recesso, se l’utente decide di utilizzare un apparato proprio.
  • In caso di risoluzione del contratto, l’utente ha il diritto di restituire il modem senza dover pagare le rate residue, a meno che non abbia scelto esplicitamente l’acquisto a rate come opzione separata e consapevole.

 

3. La Legge Bersani (Legge 40/2007) e i vincoli temporali

  • La legge limita la durata dei vincoli contrattuali. Molti contratti TIM legano il modem a rateizzazioni molto lunghe (48 mesi).
  • La giurisprudenza (seguendo l’orientamento della sentenza n. 276/2023 del GdP di Ivrea, sebbene riferita a Vodafone ma applicabile per analogia di principio) tende a considerare illegittimi i costi che mascherano penali per il recesso anticipato sotto forma di rate residue del modem o servizi accessori, se superano i limiti di ragionevolezza (solitamente 24 mesi).

 

4. La Carta dei Servizi TIM

La Carta dei Servizi è un documento obbligatorio che integra il contratto.

Essa prevede:

  • L’obbligo di trasparenza sui costi.
  • Il diritto allo storno e al rimborso in caso di fatturazione errata o di addebiti relativi a periodi successivi alla chiusura del contratto o alla restituzione del dispositivo.
    FAQ
    Posso contestare le rate del modem se internet non funziona?

    Certamente. Se la linea è assente o degradata, si configura un inadempimento contrattuale (Art. 1218 c.c.). Non sei tenuto a pagare per un apparato che non puoi utilizzare a causa delle mancanze del gestore. In questi casi, oltre allo storno delle rate del modem, possiamo richiedere un risarcimento danni per il disagio subito.

    Posso chiedere il rimborso se ho già pagato una bolletta TIM dopo il recesso?
    Assolutamente sì. Se hai pagato per timore di ritorsioni, hai diritto alla restituzione di quanto versato indebitamente. Noi di Unione dei Consumatori ci occupiamo di recuperare i tuoi soldi: attraverso una procedura gratuita e assistita, inviamo la diffida corretta e seguiamo la pratica fino all’effettivo rimborso sul tuo conto corrente.
    Cosa fare se arrivano bollette dopo la disdetta TIM?
    Non ignorare mai i solleciti, ma non procedere al pagamento immediato se ritieni l’addebito ingiusto. La soluzione più efficace è richiedere una valutazione gratuita a noi di Unione dei Consumatori: i nostri esperti verificheranno la legittimità della fattura e attiveranno l’assistenza certificata per bloccare ogni pretesa infondata, evitando che tu debba gestire la burocrazia da solo.