Cerchi un’associazione di consumatori che ti aiuti a risolvere gratuitamente il problema che hai con Vodafone?

Che si tratti, ad esempio, di un’interruzione di linea o di una bolletta esagerata, sei nel posto giusto!

Nell’articolo ti spieghiamo come ti aiutiamo concretamente (e senza neanche uscire da casa).

 

Le promesse di Vodafone (e la trappola dei tempi di attesa)

A detta di Vodafone basterebbe contattare il call center o inviare una PEC per risolvere immediatamente i problemi frequenti dei clienti, come ad esempio:

  • modifiche unilaterali della tariffa (rimodulazioni) a ridosso della firma del contratto con Vodafone
  • invio di fatture dopo la morte del titolare o dopo il passaggio ad altro operatore
  • distacco improvviso della linea precedente senza che la nuova venga effettivamente attivata

📢 LA DURA REALTÀ

Al di là della teoria però, centinaia di consumatori ogni giorno ci raccontano che Vodafone alza di fatto un “muro di gomma” con i clienti perché:


  • non risponde al 190

  • dichiara di prendere in carico il caso (e nel frattempo prende tempo)

  • promette soluzioni che sanno già che non verranno mantenute (come ad es. tecnici che non si presenteranno all’appuntamento o rimborsi che non arriveranno mai)

 

Questa strategia dell’attesa infinita:

  1. produce perdita tempo
  2. genera rabbia e frustrazione
  3. lascia il cliente col problema irrisolto
  4. costringe (nel frattempo) a pagare le bollette, per timore di aver sospeso il servizio.

 

Ti rivedi in questa situazione?

Da oggi non devi più preoccuparti perché noi di Unione dei Consumatori siamo pronti ad aiutarti gratuitamente come abbiamo fatto, ad esempio, con Alberto A. che continuava a ricevere fatture del padre dopo il suo decesso.

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Borgo Valsuga, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato Fastweb inadempiente al contratto e l’ha condannata al pagamento di 🏦248,00€ in favore di Alberto A.

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RISOLVI IL TUO PROBLEMA

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Leggi cosa dicono di noi su Trustpilot i migliaia di utenti che abbiamo già aiutato.

Come ti aiutiamo

Ricevuta la tua segnalazione:
  1. ti ricontattiamo (con persone vere!) entro 24 ore;
  2. prendiamo in carico il tuo problema;
  3. diffidiamo il gestore a prendere atto delle tue richieste;
  4. avviamo la procedura d’urgenza all’interno della conciliazione AgCom, con avvocati specializzati in telefonia.
Il nostro servizio di tutela gratuita include i costi per gli avvocati (che facciamo pagare a TIM), la valutazione del caso ed il tesseramento (non dovuto).

I vantaggi per te

Grazie al nostro intervento otterrai:

  • soluzione veloce del problema;
  • indennizzo per i disagi subiti;
  • rimborso della bolletta pagata nel frattempo;
  • annullamento della eventuale richiesta debitoria.

 

Cosa aspetti ancora?

 

Per saperne di più

 

Gli indennizzi previsti dall’AgCom

Rispondere ai reclami dei clienti, soprattutto se sono state avanzati per iscritto, è un preciso dovere dei gestori!

La Delibera n. 347/18/Cons del 21/7/2018 Allegato A, a tal proposito, prevede indennizzi specifici in presenza di disservizi (ad esempio, per un guasto non risolto entro i tempi previsti hai diritto a € 7,50 per ogni giorno di ritardo).

Inoltre, se dopo aver segnalato il problema l’operatore non risponde o non dà risposte esaustive entro 30 giorni, l’utente ha diritto a € 2,50, per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di € 300,00.

 

Bollette pazze e disservizi: quando il reclamo diventa una pratica di conciliazione.

Se noti addebiti ingiustificati o bollette errate, non pagare: rischieresti di avallare una situazione ingiusta.

Quando il reclamo scritto fallisce, è necessaria la conciliazione obbligatoria presso il Corecom.

Con Unione dei Consumatori, non sei più solo: i nostri legali gestiscono l’intero iter, dalla messa in mora all’udienza, costringendo i gestori a correggere i conti e rimborsarti, senza che tu debba mai anticipare alcuna spesa legale per tutelare i tuoi diritti.

 

Il quadro normativo a tutela del consumatore: le leggi che obbligano i gestori

Ogni reclamo contro il gestore non è una semplice lamentela, ma un atto fondato su precise norme che tutelano il tuo diritto a un servizio trasparente e funzionante. Ecco i pilastri normativi che i nostri legali utilizzano per far valere i tuoi diritti:

  • Legge Bersani (Legge n. 40/2007): questa norma ha introdotto la libertà di recesso, eliminando penali e costi di disattivazione non giustificati. È fondamentale quando, a causa di un guasto prolungato, decidi di cambiare operatore: il gestore non può ostacolarti con addebiti illeciti o fatturazioni post-recesso illegittime.
  • Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005): è lo strumento che tutela il consumatore in quanto “parte debole” del contratto. In particolare, gli articoli sulle pratiche commerciali scorrette e sulle clausole vessatorie impediscono ai gestori di inserire nei contratti condizioni che limitino il tuo diritto al risarcimento o che rendano eccessivamente oneroso l’esercizio dei tuoi diritti.
  • Delibera AGCOM n. 269/18/CONS (Conciliazione): stabilisce che, per le controversie tra utenti e operatori telefonici, il tentativo di conciliazione presso il Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) è obbligatorio prima di poter ricorrere al giudice. È la fase in cui noi di Unione dei Consumatori intercediamo direttamente con i delegati dei gestori per ottenere l’annullamento delle bollette pazze e il pagamento degli indennizzi.
  • Codice Civile (Artt 1334 e 1335): disciplinano l’efficacia degli atti unilaterali e la presunzione di conoscenza. La nostra procedura di reclamo è strutturata per avere valore di prova legale ai sensi di questi articoli, impedendo ai gestori di dichiarare di “non aver mai ricevuto” la tua contestazione.

 

FAQ
Come posso fare un reclamo efficace contro Vodafone?
Per essere efficace, il reclamo deve essere inviato in forma scritta (PEC o Raccomandata A/R).La nostra associazione gestisce l’intero invio per tuo conto. Questo passaggio è fondamentale per dare prova del disservizio e avviare la procedura di indennizzo.
Quanto costa l’assistenza della nostra associazione?
Con Unione dei Consumatori l’assistenza per i casi di telefonia è gratuita per il consumatore. Non dovrai anticipare spese legali, poiché il nostro compenso viene corrisposto direttamente a Vodafone a seguito della risoluzione positiva della controversia.
Cosa fare se Vodafone continua a mandare bollette dopo la disdetta?

Se continui a ricevere fatture o solleciti dopo il recesso contattaci subito: analizzeremo la bolletta e se non è dovuta, grazie alla Legge Bersani, i nostri legali bloccheranno le richieste di pagamento e faranno annullare le bollette indebite a costo zero.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia, che è riuscito a far risarcire Alberto A. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

 

Avv. Manlio Arnone

Partner SLLS Legal

“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”

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