Europa Factor recupero crediti: guida rapida per capire meglio

Sei stato contattato da Europa Factor S.p.A. recupero crediti e non sai bene di cosa si tratti? 

In questa guida trovi: 

  • chi è questa società;
  • per conto di quali aziende opera più frequentemente;
  • come verificare se la richiesta di pagamento che hai ricevuto è davvero dovuta.

Chi è Europa Factor recupero crediti?

Europa Factor S.p.A. è una società che si occupa da oltre vent’anni della gestione e del recupero di crediti deteriorati (NPL — Non Performing Loans), sia acquistandoli in proprio sia gestendoli su mandato di terzi. Tra i committenti figurano operatori di telefonia e utility, oltre a banche e società finanziarie.

Due elementi di inquadramento che contano per la tua difesa, perché definiscono cosa la società può e non può fare:

  • è un intermediario finanziario iscritto all’albo ex art. 106 TUB: non è quindi una semplice agenzia di recupero autorizzata ex art. 115 TULPS: la qualifica incide, tra l’altro, sulla possibilità di segnalazione nelle banche dati creditizie per i crediti di natura finanziaria;
  • aderisce a UNIREC (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito), la cui adesione comporta il rispetto di un codice di condotta su orari, frequenza dei contatti e comportamento verso terzi. È un appiglio concreto in caso di solleciti insistenti.

Se ricevi una loro comunicazione, nella maggior parte dei casi significa che il tuo vecchio fornitore, non riuscendo a incassare, ha ceduto in blocco pacchetti di crediti a prezzi molto inferiori al valore nominale.

Da quel momento Europa Factor diventa titolare del credito e avvia le attività di recupero per incassare l’intero importo.

Di conseguenza non siamo di fronte a una truffa: la priorità, in questi casi, è verificare se il credito sia reale, documentato e ancora dovuto, perché non sempre lo è.

Europa Factor: come ti contatta

Europa Factor utilizza tipicamente tre canali di contatto, spesso in combinazione tra loro nell’arco di poche settimane.

Conoscere come si presenta ciascuno di questi canali è il primo passo per riconoscere una comunicazione legittima da una che usa toni allarmistici non giustificati.

Telefono: chiamate dirette

Le chiamate da Europa Factor arrivano tipicamente da numeri fissi con prefisso 06, tra cui risultano segnalati 06 8740 9512 e 06 8740 9560.

Le chiamate tendono a essere ripetute nel tempo se non si risponde, e spesso insistono per ottenere un pagamento immediato nella stessa telefonata.

Nessuna decisione va presa durante la chiamata stessa: puoi sempre chiedere di ricevere la richiesta per iscritto prima di rispondere nel merito.

Lettera di pagamento

La lettera è il canale più formale: riporta solitamente il nome del creditore originario, l’importo richiesto, un termine per il pagamento e le modalità di versamento.

È il documento più utile per verificare la fondatezza della richiesta, perché a differenza di una telefonata o di un SMS permette di controllare con calma i dati riportati, nome del fornitore originario, numero e date delle fatture, eventuale riferimento alla cessione del credito, prima di decidere come muoverti.

Ecco come si presenta una lettera di pagamento da parte di Europa Factor: spesso queste comunicazioni non hanno valore di messa in mora.

SMS

Il canale SMS ha una caratteristica precisa che lo rende particolarmente efficace per chi lo usa in modo aggressivo: è breve, non firmato in modo verificabile e arriva spesso la sera o nel weekend.

Il messaggio tipico non contiene quasi mai dettagli sul presunto debito: si limita a chiedere una richiamata urgente per “comunicazioni amministrative”, lasciando all’immaginazione del destinatario lo scenario peggiore.

Europa Factor
👤
+39 347 42*** ›
SMS • lun 9 feb, 18:10
Gentile cliente, si richiede contatto al num: 06/87409512 per comunicazioni amministrative che la riguardano. Rif. 30677910. Grazie. Europa Factor

Come verificare che sia davvero Europa Factor

Poiché il nome della società viene usato illecitamente da terzi per farsi versare denaro, prima di qualunque pagamento vanno fatti tre controlli:

  1. confronta i recapiti con quelli ufficiali: la sede e la PEC indicate nella comunicazione devono coincidere con quelle pubblicate sul sito istituzionale della società. Non usare i contatti presenti solo nell’SMS o nel messaggio WhatsApp che hai ricevuto;
  2. diffida di qualunque IBAN arrivato via WhatsApp o SMS: una richiesta seria viaggia su carta o PEC e indica coordinate riconducibili alla società. La richiesta di un bonifico istantaneo su un IBAN comunicato in chat è il segnale d’allarme più frequente nelle segnalazioni che riceviamo.
  3. chiedi tutto per iscritto: un interlocutore legittimo non ha nulla in contrario a mettere per iscritto chi è, per quale credito scrive e su quali documenti si fonda.

Europa Factor S.pa: da chi arriva davvero il credito?

La prima cosa da cercare nella comunicazione che hai ricevuto non è l’importo, ma il nome del creditore originario: lo trovi indicato come «per conto di» o «credito ceduto da».

Da quel nome dipende tutto il resto della difesa: quanto dura la prescrizione, a chi va indirizzata la contestazione e quale organismo può bloccare la pretesa.

Sono tre risposte diverse a seconda del settore, e applicare quella sbagliata significa perdere settimane.

1. Bollette telefoniche e internet

Riguarda i crediti ceduti da TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Iliad.

Molto più spesso sono rate residue di un modem non restituito, penali di recesso, sconti promozionali recuperati o conguagli emessi dopo la portabilità in uscita.

Sono voci che si contestano nel merito come nel caso del debito TIM ceduto a Europa Factor che non sei tenuto a pagare.

Bollette di luce e gas

Valgono gli stessi termini di prescrizione della telefonia ma cambia l’organismo competente: la conciliazione si apre presso il Servizio Conciliazione di ARERA.

Il tema ricorrente qui è diverso: conguagli calcolati su letture stimate mai rettificate e fatture di chiusura emesse mesi dopo il cambio fornitore, spesso su periodi in cui la fornitura era già passata ad altri.

Finanziamenti, prestiti e carte di credito

Se il credito nasce da un rapporto con una banca o una società finanziaria la contestazione passa dall’Arbitro Bancario Finanziario.

C’è una differenza che pesa: in questo settore la segnalazione nelle banche dati creditizie è possibile, mentre non lo è per una bolletta telefonica o energetica. Una pratica di questo tipo non va lasciata ferma nel cassetto.

La prescrizione per i crediti gestiti da Europa Factor

l fattore principale per stabilire se un debito debba essere pagato è la prescrizione. La data di partenza corrisponde esattamente alla data di scadenza della singola fattura, e non al giorno in cui si viene contattati da Europa Factor.

🔎CONCETTO CHIAVE SULL’INTERRUZIONE

Un SMS o una chiamata telefonica NON interrompono la prescrizione.

L’effetto interruttivo si verifica esclusivamente
in presenza di un atto formale consegnato via PEC o tramite Raccomandata A/R con prova di ricezione entro il termine
previsto dalla legge

In base alla tipologia di credito esistono vari termini di prescrizione:

Tipo di credito gestito da Europa Factor Termine di prescrizione
Bollette telefoniche (TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb) 2 anni (5 anni per fatture emesse prima del 2020)
Bollette luce e gas (Enel, Eni) 2 anni (5 anni per fatture emesse prima del 2020)
Finanziamenti o prestiti ceduti a Europa Factor 10 anni (Art. 2946 Codice Civile)

Per un approfondimento normativo completo (termini di prescrizione, onere della prova, limiti al recupero stragiudiziale, codice deontologico delle agenzie) consulta la nostra guida generale sul recupero crediti.

Europa Factor recensioni: cosa raccontano davvero le segnalazioni

Chi cerca recensioni su Europa Factor vuole sapere una cosa sola: “quello che sta succedendo a me è già successo ad altri?”

Dalle segnalazioni che riceviamo ai nostri sportelli, e dai commenti che trovi in fondo a questa pagina, emergono alcune situazioni ricorrenti: in alcuni casi le richieste di pagamento riguardano debiti ormai prescritti; in altri, il debito è effettivamente dovuto, e la comunicazione arriva accompagnata da proposte di saldo e stralcio o rateizzazioni a importo ridotto.

Perché non devi accettare il saldo e stralcio al telefono

Quando l’operatore percepisce che non hai intenzione di pagare, la conversazione cambia registro: da richiesta perentoria diventa proposta di sconto. È la fase più delicata, e va gestita al contrario di come sembra logico: più lo sconto è alto, più è probabile che il credito sia debole.

Cosa succede se versi anche solo un acconto

Un pagamento parziale, o la firma di una proposta transattiva, valgono come riconoscimento del debito, con due effetti diversi a seconda del momento:

  • se la prescrizione non è ancora maturata, il riconoscimento la interrompe (art. 2944 c.c.): il conteggio riparte da zero;
  • se la prescrizione è già maturata, il pagamento equivale a una rinuncia a farla valere (art. 2937 c.c.): la difesa che avevi in mano si estingue.

A questo si aggiunge un effetto processuale: una ricognizione di debito dispensa il creditore dal dover provare il rapporto da cui il credito deriva (art. 1988 c.c.).

Cosa fare invece: non versare alcuna somma, nemmeno simbolica, e non fornire coordinate bancarie durante la chiamata; non pronunciare frasi che diano per esistente il debito («quella bolletta l’ho già pagata» va bene, «vediamo come posso sistemarla» no); chiedere che la proposta arrivi per iscritto.

Come contestare una richiesta di Europa Factor

Se ritieni che l’importo richiesto da Europa Factor non sia dovuto o sia caduto in prescrizione, non ignorare le comunicazioni formali (PEC/Raccomandate), ma procedi secondo questo schema operativo:

  • richiedi la prova della cessione e del credito: esigi la copia dell’atto di cessione ex art. 1264 c.c. e l’estratto conto analitico delle singole fatture;
  • verifica l’assenza di atti interruttivi: controlla se negli anni passati hai mai ricevuto notifiche tracciabili (PEC o Raccomandate A/R);
  • invia una formale diffida scritta: utilizza il modello sottostante ed invialo tramite canale tracciabile (PEC o Raccomandata A/R) ad Europa Factor e per conoscenza al creditore originario;
  • attiva le procedure conciliative di settore: per le bollette telefoniche, presenta istanza tramite Conciliaweb (AGCOM) indicando come controparte il gestore originario. Per luce e gas, rivolgiti al Servizio Conciliazione ARERA.

Il modello di diffida da inviare a Europa Factor

La contestazione ha valore solo se è tracciabile e se arriva a entrambi i soggetti coinvolti. Va inviata via PEC oppure con raccomandata A/R, indirizzata a Europa Factor e per conoscenza al creditore originario: è quest’ultimo ad aver generato la posizione, e coinvolgerlo fin da subito evita che le due società si rimpallino la pratica.

Una email ordinaria o un messaggio sul sito non producono lo stesso effetto e non lasciano prova della ricezione.

Fac-simile di diffida (testo copiabile)

Sostituisci le parti tra parentesi quadre con i tuoi dati e con quelli del creditore originario indicato nella comunicazione che hai ricevuto:

📄 Modello Fac-Simile di Contestazione (Pronto da Copiare)

Istruzioni: Clicca sul pulsante qui sopra per copiare automaticamente il testo, oppure selezionalo e copialo dal box sottostante. Sostituisci tutte le parti tra parentesi quadre [...] con i tuoi dati.

Spett.le Europa Factor S.p.A.
Via Zoe Fontana, 220 – 00138 Roma (RM)
PEC: europafactor@pec.it

e p.c. Spett.le [Creditore originario]
[Indirizzo del creditore originario]
PEC: [PEC del creditore originario]

Oggetto: Formale contestazione e diffida – Pratica N° [Numero pratica] – Contratto/Utenza N° [Numero contratto o utenza]

Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], nato/a a [Luogo] il [Data], C.F. [Codice Fiscale], residente in [Indirizzo completo], con la presente contesta formalmente la Vs. richiesta di pagamento datata [Data della comunicazione], con la quale richiedete il saldo di € [Importo] riferito a presunte fatture [Creditore originario] non pagate.

Al riguardo si eccepisce quanto segue:

1. DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE. Non risulta a oggi comunicata al sottoscritto la cessione del credito ai sensi dell’art. 1264 c.c. Si richiede pertanto l’indicazione degli estremi e della data dell’atto di cessione, unitamente alla prova della relativa comunicazione.
2. ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE. Le somme richieste si riferiscono a periodi per i quali è decorso il termine di prescrizione applicabile [biennale ai sensi della L. 160/2019 per le fatture scadute dal 01/01/2020 / quinquennale ex art. 2948 n. 4 c.c. per quelle antecedenti / decennale ex art. 2946 c.c. per i crediti di natura finanziaria], in assenza di validi atti interruttivi notificati a norma di legge a mezzo PEC o raccomandata A/R.
3. DIFETTO DI PROVA. Qualora riteniate la pretesa ancora esigibile, si richiede la trasmissione della documentazione comprovante il credito, e in particolare: copia del contratto originario sottoscritto; dettaglio analitico delle fatture contestate con data di emissione e di scadenza; copia degli eventuali atti interruttivi con prova della ricezione.

Alla luce di quanto sopra, VI DIFFIDO dal reiterare solleciti di pagamento telefonici o epistolari privi di valore legale. In mancanza di riscontro scritto entro 30 giorni dal ricevimento della presente, il sottoscritto si riserva di adire le competenti Autorità.

Distinti saluti.

Luogo e data: [Luogo e data]
Firma: [Nome e Cognome]



Cosa succede dopo l’invio

Nella maggior parte dei casi la risposta non arriva, oppure arriva generica e priva dei documenti richiesti. Non è un cattivo segno: la mancata produzione della prova del credito è essa stessa un elemento a tuo favore se la pratica prosegue.

Se invece i solleciti continuano nonostante la diffida, il passaggio successivo è la conciliazione presso l’organismo competente per il settore del creditore originario, che congela le azioni di recupero e obbliga le parti al confronto.

ATTENZIONE: Gestire una richiesta di recupero crediti da soli può essere stressante e rischioso: se Europa Factor ti sta pressando per conto di terzi o non sai come far valere la prescrizione, lascia fare a noi.

 

Affidati a noi di Unione dei Consumatori e potrai ottenere:

  • la chiusura definitiva della pratica e lo stop immediato all’invio delle lettere;
  • la contestazione formale del debito (tramite diffida e tramite conciliazione) se prescritto o non dovuto;
  • il rimborso immediato di eventuali somme che sei stato costretto a pagare ingiustamente.

Fai come Bruno D. che ha bloccato le richieste di recupero crediti e risolto il suo problema con noi!

VITTORIA CONTRO europa factor! 🏆

Il Giudice di Pace di Larino, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato Europa Factor S.p.a. inadempiente al contratto e l’ha condannata al pagamento di 🏦911,01 in favore di Bruno D.

Quindi, a questo punto…

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BLOCCA ORA IL RECUPERO CREDITI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
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Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

 

Come ti aiutiamo

Ricevuta la tua segnalazione:

  1. ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore;
  2. prendiamo immediatamente in carico il tuo problema;
  3. ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa.

 

Per saperne di più

 

Cosa NON può fare Europa Factor

Ricorda che nessun operatore di recupero crediti ha poteri magici:

  • Nessuna segnalazione CRIF: le società di recupero crediti non possono segnalarti al CRIF o ad altre centrali rischi per una bolletta telefonica. Qualsiasi minaccia in tal senso è illegittima.
  • Nessun pignoramento immediato: per pignorare serve un decreto ingiuntivo emesso da un giudice. Non accade quasi mai per le cifre esigue di una bolletta.
  • Nessuna violazione della privacy: non possono molestarti con chiamate a orari impropri o presentarsi a casa tua senza autorizzazione.

FAQ
Cosa succede se non pago Europa Factor? Rischio il pignoramento?

Nell’immediato, nulla. Europa Factor è una società privata e non può pignorare i tuoi beni, bloccarti il conto o pignorarti lo stipendio direttamente. Per farlo, dovrebbe prima avviare un iter giudiziario (ottenendo un decreto ingiuntivo da un giudice). Quindi, prima di fare qualsiasi mossa o rischiare di riconoscere un debito non dovuto, affidati a noi di Unione dei Consumatori: verifichiamo se la richiesta è legittima e, se necessario, blocchiamo noi gratuitamente ogni diffida o telefonata insistente.

Europa Factor mi chiede un debito vecchio di anni: va pagato o è prescritto?

Molto probabilmente il debito è prescritto. Le bollette (luce, gas, telefono) scadono dopo 2 anni, mentre i finanziamenti dopo 10 anni. Se in questo periodo non hai ricevuto raccomandate o PEC di sollecito, non devi più nulla. Quindi, non ammettere il debito al telefono, altrimenti rischierai di “riattivarlo” involontariamente. Affidati a Unione dei Consumatori: analizziamo la tua pratica e azzeriamo il tuo debito a costo zero.

Come posso bloccare le continue telefonate e gli SMS da parte di Europa Factor?

Le telefonate ripetute, a orari impropri o con toni aggressivi violano i codici di condotta e le linee guida del Garante della Privacy. Se il muro contro muro con gli operatori telefonici ti logora, delega la gestione della pratica a noi. I nostri consulenti prenderanno in mano la situazione: diffideranno Europa Factor dal contattarti telefonicamente e risolveranno la controversia tramite la procedura di conciliazione Corecom/AGCOM, liberandoti dallo stress e azzerando le pretese illegittime gratuitamente.

I nostri esperti al tuo fianco

Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia e utenze domestiche, che è riuscito a far risarcire Bruno D. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

 

Avv. Manlio Arnone

“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”

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