Vuoi denunciare Vodafone perché esasperato dal suo silenzio?

Non rassegnarti: i nostri avvocati risolvono il tuo problema facendo valere i tuoi diritti.

Ti offriamo assistenza legale totalmente gratuita, inclusi valutazione del caso e tesseramento.

Pensiamo a tutto noi: otteniamo il rimborso delle fatture e facciamo pagare le spese a Vodafone!

Perché hai ragione tu

Nel momento in cui paghi regolarmente, Vodafone ha il dovere di assisterti nel tuo problema!

Se non lo fa è inadempiente!

A dirlo non siamo solo noi, Associazione dei consumatori ma il Codice Civile, l’Agcom e la Carta dei Servizi.

 

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

A dirlo sono le migliaia di persone che abbiamo aiutato.

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Cosa ti spetta ottenere:

    Assistenza 100% Gratuita
    * Stima indicativa. L'importo effettivo può variare (Delibera 347/18/CONS).
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    Denuncia il tuo caso

    La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
    Caratteri rimanenti: 500
    Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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    Obbligatorio accettare per procedere
    Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

    Le nostre vittorie parlano per noi!

    La nostra missione è aiutare chi non riesce a far valere i propri diritti.

    Contrariamente a ciò che hai subito da Vodafone ti ricontattiamo in 24 ore per ascoltarti e risolvere il tuo problema

    Scopri come l’Avvocato Manlio Arnone ha ottenuto l’indennizzo per Sandra S. tramite sentenza.

    VITTORIA CONTRO VODAFONE! 🏆

    Il Giudice di Pace di Ivrea ha dichiarato illegittimi i costi richiesti da Vodafone dopo la disdetta.

    • La sentenza ha annullato 168,07€ relativi al servizio “Vodafone Ready”, poiché il vincolo di 48 mesi violava il limite legale di 24 fissato dal Decreto Bersani.
    • Ha annullato la fattura di chiusa di contratto di 233,04

    Ricostruzione del Caso

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    I Fatti: Mancata portabilità e doppia fatturazione

    L’utente ha ricevuto da Vodafone una fattura di chiusura contratto di Euro 233,04 dopo la cessazione del rapporto.

    Il cliente ha contestato tali addebiti ritenendoli non dovuti, ma i reclami e i tentativi di conciliazione stragiudiziale sono rimasti infruttuosi.
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    Il Diritto: Responsabilità del Gestore

    Vodafone si è costituita in giudizio sostenendo che la somma richiesta riguardava le rate residue del contributo di attivazione

    • Decreto Bersani (Legge 40/2007): L’art. 1, commi 3 e 3-ter, stabilisce un limite temporale di 24 mesi per la durata dei contratti

    • Violazione degli obblighi contrattuali.
    • Documentazione interna priva di valore probatorio.
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    La Sentenza: Condanna e Penale

    Il Giudice ha rigettato le eccezioni preliminari di Vodafone, dichiarando la domanda procedibile e la propria competenza territoriale.

    È stata dichiarata la non debenza di Euro 168,07 relativi ai costi del servizio “Vodafone Ready” e relativi oneri.
    • Condanna al pagamento delle spese di lite.
    Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)

    Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far risarcire Sandra S. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

    Avv. Manlio Arnone

    Partner SLLS Legal

    “Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute”

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    I vantaggi di affidarsi a noi

    Scegliere di farti assistere da noi contro Vodafone significa passare da una posizione di debolezza a una di forza.

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    Perché smettere di pagare non è la soluzione.

    Quando un disservizio persiste o ricevi addebiti ingiustificati, la tentazione di bloccare i pagamenti è forte, ma farlo autonomamente può esporti a rischi legali e amministrativi. La normativa, basata sul Codice Civile, prevede infatti che l’eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.) debba essere sollevata in modo formale e proporzionato.

    Ecco i motivi per cui non dovresti agire da solo:

    • Rischio Morosità: Sospendere il pagamento senza una contestazione legale può portarti a essere segnalato come cattivo pagatore, rendendo difficile l’accesso a futuri contratti o finanziamenti.

    • Onere della Prova: In un eventuale giudizio, come dimostrato dalla sentenza del Giudice di Pace di Bari, spetta all’operatore dimostrare la correttezza della fattura, ma spetta a te aver segnalato correttamente il guasto o l’inesatto adempimento.

    • Azioni di Recupero Crediti: Senza un intervento professionale, Vodafone potrebbe cedere il presunto credito a società di recupero che inizieranno a sollecitare i pagamenti in modo insistente.

    Perdita dell’indennizzo: Agendo in modo disordinato, rischi di compromettere il tuo diritto a ricevere i risarcimenti (come i 400,00 Euro riconosciuti dal GdP di Bari) previsti per i ritardi e i disservizi subiti.

    La vera soluzione per denunciare Vodafone non è il silenzio dei pagamenti, ma un’azione legale mirata che ottenga lo storno ufficiale delle fatture e il riconoscimento dei tuoi danni.

    Il quadro normativo a tutela del consumatore

    Per comprendere perché la tua richiesta di rimborso ha basi giuridiche solide, è necessario analizzare gli strumenti legali che i nostri esperti utilizzano per costringere l’operatore all’adempimento. La giurisprudenza recente ha confermato che il consumatore non deve subire l’inefficienza dei giganti della telefonia, grazie a precise disposizioni che regolano il mercato e i contratti.

    Ecco i pilastri normativi che garantiscono i tuoi diritti:

    • Delibera AGCOM 347/18/CONS (Indennizzi automatici): È il regolamento fondamentale che stabilisce gli importi minimi che l’operatore deve corrispondere in caso di disservizi. Prevede indennizzi forfettari per ogni giorno di ritardo nella riparazione dei guasti, nell’attivazione dei servizi o per la mancata risposta ai reclami. Questi importi sono dovuti per il solo fatto del ritardo, indipendentemente dalla prova di un danno ulteriore.

     

    • Codice Civile (Art. 2697 c.c.: Onere della prova): Questo articolo del Codice Civile è la tua arma principale in tribunale. Stabilisce che spetta all’operatore (Vodafone) dimostrare di aver fornito correttamente il servizio o che il guasto non è a lui imputabile. Se l’operatore non fornisce questa prova (o resta contumace), il Giudice accerta l’inadempimento a tuo favore.

     

    • Codice del Consumo (Diritto di Recesso): Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo, hai il diritto di recedere dal contratto senza penali in caso di modifiche unilaterali non accettate o se il servizio non rispetta i livelli di qualità promessi. In presenza di disservizi gravi, il recesso non estingue il tuo diritto a ricevere gli indennizzi maturati fino a quel momento.

     

    FAQ
    Posso denunciare Vodafone se dopo il reclamo continuano a inviarmi bollette per un servizio che non ho?
    Sì, ma la strada più efficace non è la denuncia penale, bensì l’azione civile per inadempimento contrattuale.
    L’ufficio reclami Vodafone mi ha risposto con un SMS standard dicendo che è tutto risolto, ma non è vero. Ho diritto a qualcosa?
    Certamente. Una risposta generica o incompleta equivale a una “mancata risposta”. Le delibere AGCOM e le sentenze (come quella del GdP di Milano) stabiliscono che hai diritto a un indennizzo specifico fino a € 180,76 solo per non aver ricevuto assistenza adeguata.
    Affidando a noi la pratica, costringiamo Vodafone a riaprire il caso e a pagarti quanto dovuto per il silenzio e il disservizio subito