Poichè sono numerosissimi, ormai, i contratti che gli Operatori concludono telefonicamente con i clienti, gli utenti che stipulano contratti telefonicamente hanno il “diritto di ripensamento”.

La delibera 664/06/CONS prevede che, dopo aver chiesto il consenso dell’utente, si può sottoscrivere un contratto “vocale” grazie alla registrazione della telefonata, rispondendo “sì” a un paio di domande.

Ma non sempre si ha la percezione di ciò che si è sottoscritto, le spese ed i vincoli annessi. Per questo, se non si è convinti completamente dell’offerta, è senz’altro meglio rifiutarla: si deve, infatti, avere la consapevolezza che quel consenso dato telefonicamente metterà in condizione l’Operatore di poter attuare quanto concordato

Se l’offerta sembra interessante, al più, si può chiedere di riceverla per iscritto prima di sottoscriverla.

Nel caso in cui si sia dato il consenso telefonico all’attivazione del nuovo contratto, è bene sapere che per perfezionare il medesimo l’utente deve ricevere un modulo di conferma con tutte le informazioni circa le caratteristiche del Servizio, modalità di pagamento, diritto di recesso, durata dell’offerta, ecc.

Cosa dice la disciplina sul diritto di ripensamento

Proprio perché si tratta di contratti particolari, promossi e/o conclusi a distanza, esiste una disciplina che tutela il consumatore, il cosiddetto diritto di ripensamento: l’utente può ripensare di recedere dal contratto senza alcuna penale, entro 10 giorni lavorativi, comunicandolo tramite l’invio di raccomandata A/R all’Operatore telefonico.

Nel caso in cui il recesso e i successivi reclami vengano ignorati o negati, sarà possibile intraprendere una procedura di conciliazione: non dovrai far altro che contattarci al numero 091 6190601, o inviare un messaggio sul nostro  form di contatto: un nostro operatore ti risponderà nel più breve tempo possibile.