Guida alla portabilità Vodafone

Quando provi a contattare il servizio clienti Vodafone tramite il 190, l’app MyVodafone o l’assistente virtuale TOBi per un ritardo nella portabilità del numero, l’operatore ha precisi obblighi di legge:

  • la portabilità del numero mobile deve avvenire entro 1-2 giorni lavorativi dalla richiesta;
  • per la linea fissa e i passaggi complessi, la Carta dei Servizi impone scadenze inderogabili vigilate dall’AGCOM.

Se Vodafone ignora le tue richieste o blocca il passaggio o ti lascia senza linea, non stai subendo solo un disservizio: sta violando la Carta dei Servizi e la normativa vigente.

 

INDICE

I diritti del consumatore e i doveri del gestore

Diritto dell’utente

Riferimento normativo

Cosa prevede la legge

Rispetto dei tempi massimi di portabilità

La portabilità del numero deve avvenire entro 1-2 giorni lavorativi dalla richiesta. Per il fisso i tempi standard variano ma il ritardo ingiustificato è sanzionabile.

Indennizzo automatico per ritardo portabilità o distacco

Diritto a un indennizzo economico per ogni giorno di ritardo nel passaggio del numero o in caso di interruzione prolungata del servizio non imputabile al cliente.

Tutela da doppia fatturazione e costi di chiusura

Delibera AGCOM 519/15/CONS

Divieto assoluto per il vecchio operatore di continuare a fatturare canoni successivi alla data di efficacia del recesso o di applicare penali di migrazione illegittime.

Come verificare davvero a che punto è la portabilità Vodafone

Il primo problema di chi aspetta non è il ritardo: è non sapere se la pratica esiste ancora.

Se stai passando a Vodafone

Se sei tu a chiedere il passaggio a Vodafone, la pratica è in mano loro: per verificare a che punto è il passaggio e capire se sei nei tempi previsti, puoi controllare lo stato della pratica attraverso i canali ufficiali dell’operatore:

  • App MyVodafone: sezione della richiesta di attivazione: stato della pratica e, quando presente, data prevista di completamento.
  • Area clienti su vodafone.it: stessa informazione, con lo storico delle comunicazioni.
  • numero assistenza clienti 190: chiedi codice pratica e data esatta di inserimento a sistema. Sono i due dati su cui si calcola tutto il resto.

Se stai uscendo da Vodafone

In questo caso, lo stato ce l’ha il nuovo operatore, non Vodafone. Chiamare il 190 in questo caso serve solo a farsi dire che la pratica è dall’altra parte, ed è tecnicamente vero.

Cosa chiedere, esattamente: Qual è il codice pratica, in che data è stata inserita a sistema e qual è lo stato attuale?” Se ti danno date diverse a ogni chiamata, chiedi conferma per iscritto: è la prima prova che ti servirà.

Quanto ti spetta secondo la Carta dei Servizi Vodafone (e non solo)

Se TIM ti propone un indennizzo, quella cifra non è “quanto ti spetta”: è quanto prevede il suo contratto.

Arriva solo se te ne accorgi: la Carta dei Servizi lo definisce automatico, ma nella pratica va quasi sempre sollecitato.

Esiste poi un secondo parametro, quello AGCOM, che si applica in conciliazione e funziona con regole diverse.

Carta dei Servizi Vodafone Regolamento AGCOM
Importo giornaliero
  • 2,50 €/giorno per la linea mobile
  • 7,80 €/giorno per la linea fissa 
  • 5,00 €/giorno per la sola portabilità del numero
  • 7,50 €/giorno se include il ritardo d’attivazione del servizio
Tetto massimo 50 € (per la portabilità mobile standard) nessun tetto per questa fattispecie
Quando si applica Indennizzo automatico offerto da Vodafone In conciliazione o giudizio
Utenze business Importi raddoppiati o specificati a contratto Importi raddoppiati

Come segnalare il ritardo della portabilità

Se hai già chiamato più volte senza risultato, il problema non è la tua insistenza: è che quelle telefonate non esistono da nessuna parte.

I canali ufficiali per reclamare sono:

  • PEC: servizioclienti@vodafone.pec.it
  • Raccomandata A/R (Linea Fissa): Casella Postale 109 – 14100 ASTI (AT)
  • Raccomandata A/R (Linea Mobile): Casella Postale 190 – 10015 IVREA (TO)

Basta questo per risolvere?

A noi non risulta, perché centinaia di consumatori ogni giorno ci raccontano che Vodafone:

  • alza un “muro di gomma” tramite risponditori automatici e operatori che chiudono le segnalazioni di ko portabilità senza risolvere il blocco;
  • apre finte segnalazioni o ticket di supporto pur di prendere tempo, lasciando l’utente senza linea o con un numero provvisorio che non riceve chiamate;
  • continua a emettere bollette o a far pagare il vecchio operatore a causa del blocco della migrazione, o peggio, crea contenziosi amministrativi del tutto illegittimi.

A questo punto, puoi scegliere tra:

❌ continuare a reclamare senza ricevere risposta;

✅  far valere i tuoi diritti con Unione dei Consumatori.

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Avviamo la procedura di conciliazione ufficiale attraverso il Conciliaweb o gli Organismi ADR accreditati

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Se vinciamo: L'operatore responsabile sarà tenuto a pagare le spese legali.
Se la procedura non va a buon fine: Il nostro partner si fa carico di tutti i costi sostenuti.

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  • l’indennizzo per ogni giorno di ritardo.
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La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Per saperne di più

 

Numero provvisorio Vodafone: quanto dura

Il numero provvisorio dura poche ore: viene sovrascritto dal tuo numero storico il giorno del passaggio, di norma tra le 5:00 e le 7:00, e i disallineamenti residui si chiudono entro le 10:00.

Nelle ore del passaggio è normale riuscire a chiamare ma non a ricevere.

Oltre le 24 ore non è più fisiologico. Se il provvisorio resta l’unico numero attivo per giorni, il danno non è solo perdere le telefonate: home banking, OTP dei pagamenti, WhatsApp e SPID sono agganciati al numero storico. È una circostanza che pesa nella quantificazione del danno e va messa per iscritto nel reclamo.

Perché si crea il disallineamento: per capire i dettagli del cut-over e dell’instradamento, leggi la guida completa alla portabilità del numero.

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Quando la portabilità Vodafone non va a buon fine

I messaggi che Vodafone invia hanno formulazioni diverse per la stessa cosa: “non andata a buon fine”, “portabilità non autorizzata”, “non può essere evasa”, oppure la sigla KO. Significano tutte che la richiesta è stata respinta.

Prima cosa da sapere: il tuo numero non è perso!

È rimasto attivo sulla vecchia SIM, con il vecchio operatore. Puoi ripresentare la richiesta.

L’unico modo per perderlo davvero è disdire il vecchio contratto o disattivare la vecchia SIM prima che la portabilità si completi.

Di chi è la colpa del KO

La motivazione che ricevi è quasi sempre “dati non coincidenti”, e copre cause opposte tra loro. La distinzione che conta è una sola.

Colpa tua — puoi risolverlo da solo Colpa dell’operatore — matura indennizzo
ICCID digitato male Troppe richieste in coda
Anagrafica disallineata sulla vecchia SIM Rigetto senza motivazione tecnica reale
Intestatario diverso dall’utilizzatore Win-back mascherato da rifiuto
SIM smarrita, guasta o scaduta Rifiuto per morosità (illegittimo)

Un KO non è automaticamente indennizzabile, ed è giusto dirlo. Se la richiesta è fallita per un dato che avevi fornito sbagliato, non c’è nulla da chiedere a nessuno.

Gli operatori promettono “indennizzo automatico senza neanche farne richiesta” per qualsiasi KO: è inesatto e produce contatti non lavorabili. Ammetterlo è il segnale di affidabilità più forte che potete dare, e filtra i lead.

Dopo il secondo KO con la stessa motivazione generica, smetti di ripresentare alla cieca.

Ogni tentativo consuma giorni, e nel frattempo paghi due linee. Chiedi per iscritto la causa tecnica esatta: hai diritto a ottenerla, e la risposta (o il silenzio) è già la prova che serve.


FAQ
Come sapere a che punto è la portabilità Vodafone?
Se sono passati più di 3 giorni, smetti di chiamare il 190 perché il call center non ha il potere di sbloccare i database nazionali. L’unico modo per sapere la verità è fare un controllo tecnico tramite i nostri esperti.
Come posso costringere Vodafone a pagarmi l’indennizzo per il ritardo della portabilità?
Vodafone non paga mai gli indennizzi automatici spontaneamente, sperando che il consumatore rinunci per sfinimento. Per costringere l’operatore a sborsare quanto ti deve, è necessario quantificare il danno e presentare un’istanza legale di conciliazione. Noi di Unione dei Consumatori calcoliamo l’indennizzo esatto in base ai giorni di ritardo e gestiamo l’intera pratica burocratica al posto tuo, garantendoti di incassare fino all’ultimo centesimo senza dover affrontare da solo i legali della compagnia.
Quanto costa farsi aiutare da Unione dei Consumatori per i disservizi Vodafone?
Il nostro supporto per la gestione della pratica di indennizzo è completamente gratuito per il consumatore. Crediamo che far valere i propri diritti contro i colossi della telefonia non debba essere un costo per il cittadino già danneggiato. Sarà l’operatore stesso, a fine procedura, a dover farsi carico delle spese legali e associative secondo il principio del risarcimento. Tu non devi fare altro che compilare il nostro modulo e inviarci la documentazione.