Richiesta risarcimento danni Enel black out? Spesso i consumatori di Enel che lamentano dei disservizi la richiedono

Continua a leggere e scopri quando poter fare richiesta, quando si può parlare di blackout e quali sono gli obblighi e i doveri che la Compagnia elettrica ha nei tuoi confronti.

 

 

Quando presentare richiesta risarcimento danni Enel black out

Sebbene i contratti con le compagnie di energia elettrica prevedano la continuità del servizio, la sospensione improvvisa, e dunque l’interruzione della fornitura, può avvenire.

Ciò può comportare danni ai dispositivi elettronici, oltre che disagi di vario tipo come quelli economici e commerciali nel caso di un’attività commerciale.

Per quanto riguarda i danni agli elettrodomestici, questi potrebbero semplicemente sprogrammarsi, cominciare a funzionare male o, nei casi peggiori, smettere del tutto di operare.

Questo è il motivo per il quale se c’è un guasto alla rete, imputabile al Gestore, è possibile fare una richiesta risarcimento danni Enel blackout per i danni subiti.

Ricordiamo che, quando ci sono elettrodomestici danneggiati, si parla di danno patrimoniale.

I fornitori di energia elettrica inseriscono spesso piccolissime clausole nei contratti, nelle quali cercano di togliersi ogni responsabilità in caso di sbalzi di corrente elettrica o interruzioni della stessa.

Eppure, nonostante questo, diverse sentenze hanno predisposto il risarcimento da corrispondere ai consumatori in casi simili.

Quando si verifica una situazione del genere, la prima cosa da fare è inoltrare un reclamo all’operatore.

 

Come richiedere un risarcimento danni Enel black out

Il reclamo scritto può essere inviato via fax, per email, come previsto dal proprio operatore.

La forma scritta della segnalazione è una garanzia per l’utente perché fornisce la prova reale dell’invio dello stesso, della data effettiva dell’invio e, inoltre, fornisce una prova dettagliata, in un’eventuale fase di contenzioso, alle associazioni a cui il cliente potrebbe rivolgersi in caso di problemi con il proprio gestore di energia elettrica.

Il Gestore della compagnia elettrica è tenuto a rispondere al reclamo del consumatore.

Nel caso di Enel, il suddetto fornitore ha 40 giorni per rispondere al reclamo.

Se ciò non dovesse avvenire, prima di intraprendere vie legali, il cliente può tentare una procedura di conciliazione.

La cosa più importante per il cliente, nel caso di richiesta risarcimento danni Enel blackout, è riuscire a provare i danni subiti. E dimostrare la connessione tra questi e l’interruzione di energia elettrica.

Alla lettera risarcimento danni Enel black out, contenente tutti i dati e i dettagli del cliente, andranno allegate prove documentali che dimostrino sia danni subiti sia una stima economica degli stessi.

Bisognerà allegare al reclamo, inoltre, la copia del contratto di fornitura e il pagamento delle bollette.

 

Gli obblighi di Enel

Quando la compagnia di energia elettrica deve fare interventi tecnici, o di manutenzione, che potrebbero comportare interruzioni di corrente elettrica e dunque disagi per il consumatore, è tenuta ad avvisare il cliente con anticipo.

Se ciò non avviene, sta violando un obbligo nei confronti del consumatore, al quale spetta un risarcimento.

Come previsto dall’Autorità per l’Energia e il Gas (Arera), il rimborso al consumatore dovrebbe avvenire in maniera automatica.

Il cliente può chiedere al fornitore tutte le motivazioni inerenti alle cause del blackout e questo è tenuto a rispondere.

Inoltre, può chiedere i tempi precisi della sospensione che la compagnia elettrica è tenuta ad annotare. In quest’ultimo caso potranno essere fornite:

  • le cause del momentaneo arresto dell’energia elettrica
  • le origini della sospensione
  • data, ora e minuti di inizio e fine dell’interruzione.

 

Le tempistiche per il ripristino della fornitura

Nel caso di blocco di energia elettrica ci sono dei tempi massimi che la Compagnia erogatrice deve rispettare per il ripristino della fornitura.

Se questi vengono oltrepassati, il consumatore può fare richiesta risarcimento danni Enel blackout, a fronte dei danni subiti.

Se la corrente elettrica non torna nei tempi prestabiliti è previsto un rimborso automatico, che verrà inserito direttamente nella bolletta.

Quando il cliente viene avvisato il rimborso per i danni e i disagi vissuti può essere richiesto solo se il blackout è durato per più di 8 ore consecutive.

Se invece il preavviso non c’è stato il rimborso si può richiedere per qualsiasi tempo di interruzione subita.

Il preavviso al cliente, nel caso di lavori o manutenzioni, deve essere di almeno 2 giorni lavorativi e 24 ore in caso di emergenze e guasti improvvisi.

Nel preavviso deve essere specificata la data in cui si verificherà l’interruzione e l’intervallo orario in cui non sarà disponibile la corrente elettrica.

Quando parliamo di interruzioni improvvise, e dunque non programmate, distinguiamo tra:

  • lunghe, quando sono superiori ai 3 minuti
  • brevi, quando sono tra un secondo e i 3 minuti
  • transitorie, quando sono minori di un secondo.

I risarcimenti variano a seconda delle dimensioni della propria città.

Infatti, a seconda della grandezza di quest’ultima, variano anche i tempi di ripristino previsti in città con:

  • meno di 5 mila abitanti il tempo massimo di ripristino non deve superare le 16 ore consecutive
  • più di 5 mila abitanti, ma meno di 50 mila, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 12 ore consecutive
  • più di 50 mila abitanti il tempo massimo di ripristino non deve superare le 8 ore consecutive.

Non vengono considerate interruzioni senza preavviso i blackout che si verificano sulla rete nazionale e i distacchi programmati.

 

Quando il Gestore non risarcisce

La compagnia di fornitura di energia elettrica si esonera dalla responsabilità di risarcire il consumatore? Può farlo?

La legge stabilisce che solo in casi fortuiti il Gestore non è responsabile dei disservizi.

Attenzione, però, perché per casi fortuiti non si intendono ad esempio temporali e eventi di maltempo vari.

Questi infatti, sebbene spesso intesi come imprevedibili, rientrano nell’ottica stagionale. Ed è premura del cliente fare il possibile per prevenire i danni.

Quali sono i casi in cui è possibile richiedere un risarcimento?

  • se entro 10 giorni in cui si è chiesto un allacciamento questo non avviene
  • è stata inviata una doppia bolletta
  • bolletta mal conteggiata
  • nonostante il cambio di domicilio la compagnia continua ad inviare bollette alla vecchia abitazione
  • si è verificata un’interruzione di energia elettrica, un blackout.

Il rimborso previsto, nel caso di interruzioni di energia elettrica oltre il tempo di ripristino previsto (pari a 8 ore), è di 30 euro.

A questi andranno aggiunti 15 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione, per un massimo di 300 euro.

 

Richiesta risarcimento danni Enel black out: affidati a noi

Hai vissuto un disservizio Enel legato ad un blackout? Vuoi conoscere i tempi e le modalità in cui poter considerare un’interruzione di corrente illecita?

Se il gestore di energia elettrica non ha risposto al reclamo, o se la risposta non è stata soddisfacente, magari perché non vuole assumersi la responsabilità dei danni, puoi rivolgerti alla nostra Associazione, Unione dei Consumatori.

Dopo aver fatto richiesta risarcimento danni Enel black out, qui troverai esperti pronti a supportarti nella tua situazione e ad indicarti la strada migliore per far valere i tuoi diritti.

Per ricevere ulteriori informazioni, contattaci attraverso il nostro form o manda un messaggio su whatsapp al numero 370 1220734.

Troverai un nostro operatore che valuterà il tuo caso e dirà cosa è possibile fare.

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