Vuoi presentare un ricorso ACF e non sai come fare?

Con questa guida saprai nel dettaglio cos’è un ricorso ACF, chi può presentarlo e quali sono le modalità per farlo.

Grazie al nostro supporto, potrai avvalerti dell’esperienza e della competenza di professionisti del settore e presentare ricorso nel modo corretto.

 

Ricorso Arbitro per le Controversie Finanziarie: cos’è e chi può farlo

Partiamo dall’acronimo. Le lettere ACF fanno riferimento all’Arbitro per le Controversie Finanziarie istituito dalla Consob. Il ricorso ACF, infatti, è uno strumento di risoluzione delle controversie finanziarie tra investitori cosiddetti retail e intermediari per la violazione di alcuni obblighi.

Correttezza, diligenza, informazione e trasparenza sono, infatti, obblighi che un intermediario deve rispettare quando presta servizi di investimento o di gestione collettiva del risparmio.

La persona fisica o giuridica che ha investito i propri risparmi può presentare ricorso ACF in seguito al contrasto emerso con l’intermediario finanziario (poste italiane, banca, etc.).

 

Ricorso ACF: chi sono gli investitori “retail” e perché possono presentarlo

È investitore retail chi investe i propri risparmi in prodotti finanziari senza possedere competenze o conoscenze specifiche a differenza, invece, degli investitori qualificati e “professionali”.

In poche parole, si tratta di cittadini, imprese o società che non sono clienti professionali e che, quindi, non hanno competenze nel settore.

Proprio in veste di investitore non competente in materia, il cittadino può fare ricorso ACF nei confronti di un intermediario, ovvero il soggetto attraverso il quale il risparmiatore effettua i propri investimenti finanziari.

L’ACF ha il compito di trovare soluzione alle controversie che hanno come oggetto la violazione degli obblighi su citati, posti a carico dell’intermediario dalla normativa.

 

Ricorso ACF: requisiti e condizioni necessarie

Esistono naturalmente delle condizioni e dei requisiti validi per poter presentare ricorso ACF.

Ecco quali sono:

  • il risparmiatore può fare ricorso ACF per richieste di risarcimento danni che non devono essere superiori a 500.000 euro. Ciò significa che il danno che il risparmiatore ha subìto da parte dell’intermediario, non deve superare questa soglia;
  • altra condizione necessaria affinché possa avviarsi il ricorso ACF, riguarda la mancata risposta dell’intermediario. Tu, in quanto risparmiatore, puoi presentare il ricorso solo se hai presentato un reclamo e l’intermediario non fornisce risposta nei 60 giorni successivi. Puoi farlo anche se non sei soddisfatto della sua risposta;
  • infine, sulla vicenda oggetto del ricorso ACF, per poter essere valido, non devono essere in corso altre procedure di risoluzione extragiudiziarie.

 

Ricorso ACF: come possiamo aiutarti

Se vuoi procedere con il ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie nei confronti di un intermediario e vuoi analizzare condizioni e requisiti, rivolgiti ai nostri esperti del settore, che ti offriranno una valutazione gratuita del caso e l’assistenza necessaria.

Per ulteriori informazioni e per qualsiasi chiarimento su un abuso subìto, contattaci al numero 091 6190601 o al 370 1220734 (solo Whatsapp), oppure invia un messaggio sul nostro form.