Il ricorso ACF è lo strumento che permette di risolvere una controversia tra un investitore e un intermediario finanziario quando quest’ultimo viola gli obblighi di legge.

In quanto ricorso extragiudiziale permette una risoluzione del problema in maniera più rapida e ovviamente meno dispendiosa rispetto ad un lungo e costoso procedimento giudiziale.

Vuoi presentare un ricorso e non sai come fare? Hai bisogno di aiuto a tal riguardo?

Non ti preoccupare! Ci siamo noi di Unione dei Consumatori che, grazie all’esperienza e alla competenza dei nostri professionisti nel settore creditizio, potremo:

  • analizzare concretamente il tuo caso
  • procedere alla presentazione di un formale reclamo (necessario ai fini della presentazione del ricorso)
  • presentare il ricorso nel modo corretto
  • procedere all’eventuale presentazione del ricorso in via giudiziale

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Se vuoi approfondire la tematica, nel dettaglio analizzeremo cos’è un ricorso ACF, chi può presentarlo e quali sono le modalità per farlo.

 

 

Cos’è il ricorso ACF

Il ricorso ACF è uno strumento di risoluzione delle controversie finanziarie tra investitori cosiddetti retail e intermediari per la violazione di alcuni obblighi.

Correttezza, diligenza, informazione e trasparenza sono, infatti, obblighi che un intermediario deve rispettare quando presta servizi di investimento o di gestione collettiva del risparmio.

La persona fisica o giuridica che ha investito i propri risparmi può presentare ricorso ACF in seguito al contrasto emerso con l’intermediario finanziario.

 

Chi sono gli investitori “retail” e perché possono presentarlo

Per investitore retail si intende quel soggetto che investe i propri risparmi attraverso l’acquisto di prodotti finanziari senza possedere quelle competenze o conoscenze specifiche attribuibili ad investitori qualificati.

In poche parole, si tratta di cittadini, imprese o società che non sono clienti professionali e che, quindi, non hanno competenze nel settore.

È proprio in qualità di investitore non competente in materia che il cittadino può fare ricorso ACF nei confronti di un intermediario, ovvero il soggetto attraverso il quale il risparmiatore effettua i propri investimenti finanziari.

L’ACF ha il compito di trovare soluzione alle controversie che hanno come oggetto la violazione degli obblighi di diligenza, informazione, correttezza e trasparenza, posti a carico dell’intermediario.

 

Quali sono i requisiti e condizioni per presentare un ricorso ACF

Esistono naturalmente delle condizioni e dei requisiti validi per poter presentare ricorso ACF.

Ecco quali sono:

  • essere un risparmiatore retail
  • non superare il limite di valore della competenza del sistema extragiudiziale, somma fissata ad euro 500.000 (ciò significa che il danno che il risparmiatore ha subìto da parte dell’intermediario, non deve superare questa soglia)
  • aver presentato un preventivo reclamo all’intermediario finanziario
  • che siano passati più di 60 giorni dalla presentazione del reclamo senza aver ricevuto una risposta

 

NOTA BENE
Potrai presentare ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie anche se hai ricevuto una risposta, ma questa è a tuo parere non soddisfacente.

  • la controversia non deve essere pendente presso un altro organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie.

 

Come presentare la domanda di ricorso

Una volta appurate le condizioni e i requisiti, potrai presentare ricorso ACF:

  • direttamente tramite portale online
  • tramite un procuratore
  • tramite un’Associazione dei Consumatori

La presentazione del ricorso avviene online attraverso il sito dell’ACF in semplici passi.

Basta registrarsi al sito, accedere all’area riservata con le proprie credenziali e, quindi, proporre il ricorso.

Sarà possibile caricare i documenti necessari come il documento di identità del ricorrente, il reclamo presentato all’intermediario e la relativa attestazione di presentazione.

 

Perchè affidarti a noi

Se vuoi procedere con il ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie nei confronti di un intermediario e vuoi analizzare condizioni e requisiti, rivolgiti ai nostri esperti del settore, che ti offriranno una valutazione gratuita del caso e l’assistenza necessaria.

Per ulteriori informazioni e per qualsiasi chiarimento su un abuso subìto:

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 La procedura e le tempistiche del ricorso

Dopo aver proceduto alla presentazione del ricorso attraverso una delle modalità sopra elencate, sarà compito della segreteria valutare il ricorso entro 7gg dalla presentazione dello stesso.

Nel caso in cui il ricorso risulti incompleto la segreteria procederà ad informare l’investitore chiedendo ulteriori informazioni o integrazioni.

ATTENZIONE
Tali informazioni / integrazioni dovranno essere consegnate entro 7gg.

Nel caso in cui il ricorso venga considerato ricevibile ed ammissibile sarà la stessa segreteria a trasmettere il ricorso all’intermediario che avrà 30gg+15gg per presentare le proprie deduzioni.

Il ricorrente potrà presentare successivamente alla pubblicazione delle deduzioni dell’ACF una replica (entro 15gg), possibilità di controreplica sempre entro 15gg sarà data all’intermediario.

Una volta terminata questa fase, il fascicolo sarà dichiarato completo e sarà il Collegio entro 90 gg dalla data di completamento a prendere una decisione.

In caso di accoglimento del ricorso, l’intermediario finanziario dovrà adempiere entro il termine fissato dal Consiglio.

Nel caso in cui l’intermediario non adempia la decisione la segreteria dopo preventiva richiesta di chiarimento all’intermediario procederà ad informare il Collegio.

Quest’ultimo una volta accertato l’inadempimento procederà alla pubblicazione dello stesso.

 

NOTA BENE
La decisione del Consiglio non è una sentenza dunque non costituisce titolo esecutivo. Ciò non significa che nel caso di mancato rispetto della decisione non sarà inflitta alcuna sanzione all’intermediario.

Infatti, il consiglio procederà ad una sanzione “reputazionale” tramite pubblicazione dell’inadempimento. Ciò comporta nella maggior parte dei casi il rispetto della decisione da parte dell’intermediario.