È un classico dell’estate che si ripete ogni anno quello del risarcimento volo cancellato. Sarà capitato anche a te – possibilmente anche più di una volta – di rimanere di stucco dinanzi al tabellone delle partenze in aeroporto, perché il volo che doveva portarti a Malaga o a Timbuctu è stato cancellato.

Quella del volo cancellato è una storia che si ripete: ore di attesa nella speranza di essere tutelati e che diventano un incubo per la gran parte dei passeggeri, inconsapevoli dell’esistenza della possibilità di risarcimento volo cancellato.

 

Risarcimento volo cancellato: quando è valido

Ancor prima di analizzare, in dettaglio, la normativa posta a tutela del viaggiatore, devi sapere che la cancellazione di un volo avviene quando – in caso di prenotazione effettuata regolarmente da parte del passeggero – il Vettore non effettua la tratta in programma e non comunica tempestivamente la variazione.

Il viaggiatore che si trovi in difficoltà e voglia procedere alla compilazione del modulo rimborso volo cancellato è, innanzitutto, tutelato dalla Carta dei Diritti del Passeggero. Redatto dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac), autorità competente in materia di voli aerei, il documento dispone una serie di accorgimenti che devono essere garantiti ai viaggiatori durante le ore di attesa, dovute alla cancellazione del volo.

In particolare, il Vettore è tenuto a garantire:

  • pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • sistemazione in hotel o rimborso della tariffa, nei casi in cui siano necessari dei pernottamenti;
  • servizio navetta dall’aeroporto al luogo di sistemazione e chiamate telefoniche o messaggi via fax o mail;
  • risarcimento volo cancellato senza il pagamento di alcuna penale;
  • riprotezione in un volo di ritorno all’aeroporto di partenza oppure imbarco su altro volo verso la destinazione finale.

 

Risarcimento volo cancellato: la normativa europea

Per tutti i casi di risarcimento volo cancellato, la legge italiana si adegua poi a una normativa europea contenente regole dettagliate. Stiamo parlando del Regolamento Europeo 261 del 2004, che prevede il diritto del passeggero all’indennizzo, variabile in base alla distanza e alla destinazione del volo.

In base a quanto disciplinato, il passeggero ha un anno a disposizione per inoltrare il modulo rimborso volo cancellato.

Così come per la casistica di rimborso per ritardo aereo, tutti i passeggeri hanno diritto ad assistenza immediata da parte della Compagnia aerea e a un indennizzo adeguato al danno subìto.

Anche in questo caso, l’importo del rimborso volo cancellato è compreso tra 250 e 600 euro in base alla tratta.

 

Risarcimento volo cancellato: come possiamo aiutarti

Stanco dei continui silenzi da parte del Vettore che ti deve un risarcimento volo cancellato?

Rivolgiti a Unione dei Consumatori e affidati alla professionalità di esperti del settore. Per ricevere la nostra assistenza gratuita, in ordine alla fattispecie del risarcimento volo cancellato, e per ottenere un adeguato rimborso, segui queste semplici istruzioni:

  • scarica il modulo di reclamo e compilalo nei campi richiesti;
  • inviaci tutta la documentazione che è in tuo possesso (es. biglietto aereo, codice prenotazione, ecc. ) su rimborsovoloaereo@unionedeiconsumatori.it;
  • richiedi una valutazione gratuita del tuo caso;
  • a valutazione positiva effettuata, affidaci l’assistenza senza alcun costo a tuo carico.

Ricorda che ogni singolo documento può essere di fondamentale importanza ai fini della risoluzione del tuo caso.
Per ulteriori informazioni contattaci ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (anche whatsapp), oppure invia un messaggio nel nostro form.

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