Sei stanco di aspettare l’attivazione della tua linea telefonica mentre le promesse del call center svaniscono nel nulla?

Non preoccuparti! La legge ti tutela. Noi di Unione dei consumatori interveniamo gratuitamente per sbloccare la pratica e farti ottenere gli indennizzi.

Offriamo assistenza legale, valutazione del caso e tesseramento completamente gratuite: pensiamo a tutto noi, perché le spese le facciamo pagare a TIM!

 

Perché hai ragione da vendere

Nel momento in cui paghi regolarmente, il gestore ha il dovere di attivare la linea immediatamente!

Se non lo fa è inadempiente!

A dirlo non siamo solo noi, Associazione dei consumatori che sta dalla tua parte ma il Codice Civile, l’Agcom e
la Carta dei Servizi.

 

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

A dirlo sono le migliaia di persone che abbiamo aiutato.

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OTTIENI IL TUO INDENNIZZO

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Il successo è garantito! Le nostre vittorie parlano per noi

La nostra missione è aiutare chi non riesce a far valere i propri diritti.

Contrariamente a ciò che hai subito da Tim ti ricontattiamo in 24 ore per ascoltarti e risolvere il tuo problema

Scopri come l’Avvocato Manlio Arnone haottenuto l’indennizzo per Angelo L. tramite sentenza.

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Milano ha condannato Tim S.p.a.:

  • Ad effettuare un rimborso di 328,39 euro all’attore per servizi non usufruiti e recesso ignorato
  • Al pagamento delle relative spese processuali.

Ricostruzione del Caso

1I Fatti

L’attore ha stipulato un contratto con Tim per la fornitura di un telefono cordless e due SIM mobili, ma ha ricevuto un cellulare al posto del cordless e non ha mai utilizzato le SIM.

Tim ha continuato a emettere fatture per servizi non goduti fino a maggio 2022, per un importo totale di 328,39 euro.
  • L’utente ha esercitato il diritto di recesso inviando una PEC in data 30.12.2021
2Il Diritto: Responsabilità del Gestore

In giudizio, la difesa di Tim S.p.a. si è rivelata palesemente generica e non ha fornito prove a supporto della propria pretesa di credito.

Applicazione dell’art. 2697 c.c. chi si afferma titolare di un diritto e intende farlo valere ha l’onere di provarne i fatti costitutivi, anche se è convenuto in un giudizio di accertamento negativo
  • Violazione degli obblighi contrattuali
  • Documentazione interna priva di valore probatorio.
3La Sentenza: Condanna e Penale

Il Giudice di Pace ha accolto integralmente la domanda dell’attore.

Tim S.p.a. è stata condannata allo storno della somma complessiva di 328,39 euro a favore dell’attore per i servizi fatturati ma non resi.

Tim S.p.a. è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali, liquidate in 360,00 euro totali
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far rimborsare Angelo L. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

Partner SLLS Legal

“”Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.””

VAI AL PROFILO →

I vantaggi di affidarti a noi

Scegliere di farti assistere da noi contro il gestore significa passare da una posizione di debolezza a una di forza.

Ecco perché ti conviene:

ZERO STRESSGestisci l’intera pratica comodamente online, delegando a noi ogni onere burocratico e preoccupazione.
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AVVOCATI SPECIALIZZATIIl nostro team esperto in telefonia avvia immediatamente la procedura Conciliaweb, garantendoti un’azione rapida ed efficace.
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TOTALE GRATUITÀ DEL SERVIZIOSiamo l’unica struttura in Italia che certifica la totale gratuità del servizio legale (senza obbligo di tesseramento) reso.
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Per saperne di più

 

Linea fissa assente e guasti tecnici: quando il disservizio diventa un tuo diritto al rimborso

Uno dei problemi più segnalati dagli utenti riguarda l’improvvisa assenza di linea voce o dati, spesso accompagnata da tempi di riparazione che si trascinano per settimane.

In questi casi, il consumatore non è un soggetto passivo: il Codice Civile stabilisce che se l’operatore non eroga il servizio, decade il suo diritto a pretendere il pagamento del canone.

in presenza di un guasto accertato, l’utente ha diritto allo storno immediato delle fatture relative al periodo di inattività.

I nostri legali intervengono per certificare il disservizio e bloccare i pagamenti indebiti, garantendo che tu non debba pagare per un servizio mai ricevuto.

Rimpalli tra call center e tecnici: la nostra soluzione per sbloccare i guasti

Sui forum è frequente leggere di utenti intrappolati in un ciclo infinito di segnalazioni al call center che non portano a nulla.

Questa “strategia del silenzio” può essere interrotta solo con un’azione legale mirata. La legge obbliga il gestore a risolvere i guasti entro i tempi stabiliti dalla Carta dei Servizi.

Se Fastweb ignora i tuoi solleciti, noi di Unione dei Consumatori mettiamo in mora la compagnia tramite procedure certificate.

Questo non solo accelera la riparazione tecnica, ma pone le basi legali per richiedere gli indennizzi automatici previsti per ogni giorno di ritardo, trasformando la tua frustrazione in una vittoria economica.

 

Il quadro normativo a tutela del consumatore

Il quadro normativo che tutela il consumatore nella contestazione degli addebiti per il modem TIM si fonda sull’incrocio tra il Codice Civile, le delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e la giurisprudenza recente.

Ecco i pilastri legali fondamentali:

 

1. Il Codice Civile: Inadempimento e Onere della Prova

Il principio cardine è il rispetto del contratto. Se il servizio non funziona o il contratto è cessato, l’addebito delle rate del modem può essere contestato:

  • Art. 1218 c.c. (Responsabilità del debitore): Se l’operatore non fornisce il servizio promesso, è inadempiente. In questo caso, pretendere il pagamento del modem (spesso legato a un’offerta “servizio + prodotto”) diventa illegittimo.
  • Art. 2697 c.c. (Onere della prova): Come confermato dalla sentenza n. 734/2023 del Giudice di Pace di Bari, in caso di contestazione spetta a TIM dimostrare la correttezza dell’addebito e il corretto funzionamento del servizio, non all’utente. Se TIM non prova l’attivazione o il servizio è scadente, le rate del modem non sono dovute.

 

2. Delibera AGCOM 348/18/CONS (Il “Modem Libero”)

Questa è la norma più importante del settore. Stabilisce che:

  • Gli utenti hanno il diritto di scegliere il proprio terminale (modem).
  • Gli operatori non possono obbligare l’utente ad acquistare il modem fornito da loro né imporre costi aggiuntivi o rate residue in caso di recesso, se l’utente decide di utilizzare un apparato proprio.
  • In caso di risoluzione del contratto, l’utente ha il diritto di restituire il modem senza dover pagare le rate residue, a meno che non abbia scelto esplicitamente l’acquisto a rate come opzione separata e consapevole.

 

3. La Legge Bersani (Legge 40/2007) e i vincoli temporali

  • La legge limita la durata dei vincoli contrattuali. Molti contratti TIM legano il modem a rateizzazioni molto lunghe (48 mesi).
  • La giurisprudenza (seguendo l’orientamento della sentenza n. 276/2023 del GdP di Ivrea, sebbene riferita a Vodafone ma applicabile per analogia di principio) tende a considerare illegittimi i costi che mascherano penali per il recesso anticipato sotto forma di rate residue del modem o servizi accessori, se superano i limiti di ragionevolezza (solitamente 24 mesi).

 

4. La Carta dei Servizi TIM

La Carta dei Servizi è un documento obbligatorio che integra il contratto.

Essa prevede:

  • L’obbligo di trasparenza sui costi.
  • Il diritto allo storno e al rimborso in caso di fatturazione errata o di addebiti relativi a periodi successivi alla chiusura del contratto o alla restituzione del dispositivo.
    FAQ
    Cosa fare se Fastweb non risolve un guasto alla linea entro 72 ore?

    Non limitarti a sollecitare il call center. Superate le 72 ore, il disservizio dà diritto a indennizzi giornalieri automatici previsti dalla Carta dei Servizi. Se il guasto persiste, la legge ti permette di richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento.

    I nostri esperti gestiscono la contestazione per te, obbligando Fastweb a ripristinare il segnale o a concederti il recesso senza penali, con relativo storno delle fatture.

    Fastweb continua a fatturare dopo la disdetta: è legale?
    Assolutamente sì. Se hai pagato per timore di ritorsioni, hai diritto alla restituzione di quanto versato indebitamente. Noi di Unione dei Consumatori ci occupiamo di recuperare i tuoi soldi: attraverso una procedura gratuita e assistita, inviamo la diffida corretta e seguiamo la pratica fino all’effettivo rimborso sul tuo conto corrente.
    . Posso ottenere un indennizzo se internet è troppo lento rispetto al contratto?
    Sì. Se la velocità di navigazione è sensibilmente inferiore al “minimo garantito” promesso da Fastweb, si configura un inadempimento contrattuale. Invece di accettare piccoli sconti simbolici proposti dall’assistenza, puoi far valere il tuo diritto a un indennizzo sostanzioso o al miglioramento gratuito della linea. I nostri legali utilizzano i certificati ufficiali (come quelli di Ne.Me.Sys.) per provare il disservizio e farti ottenere il rimborso economico che ti spetta per legge.