Mancata attivazione linea telefonica: Ottieni il tuo rimborso
Scopri la tutela gratuita e certificata
Sei stanco di aspettare l’attivazione della tua linea telefonica mentre le promesse del call center svaniscono nel nulla?
Non preoccuparti! La legge ti tutela. Noi di Unione dei consumatori interveniamo gratuitamente per sbloccare la pratica e farti ottenere gli indennizzi.
Offriamo assistenza legale, valutazione del caso e tesseramento completamente gratuite: pensiamo a tutto noi, perché le spese le facciamo pagare a TIM!
Perché hai ragione da vendere
Nel momento in cui paghi regolarmente, il gestore ha il dovere di attivare la linea immediatamente!
Se non lo fa è inadempiente!
A dirlo non siamo solo noi, Associazione dei consumatori che sta dalla tua parte ma il Codice Civile, l’Agcom e
la Carta dei Servizi.
Di noi ti puoi fidare
OTTIENI IL TUO INDENNIZZO
Il successo è garantito! Le nostre vittorie parlano per noi
La nostra missione è aiutare chi non riesce a far valere i propri diritti.
Contrariamente a ciò che hai subito da Tim ti ricontattiamo in 24 ore per ascoltarti e risolvere il tuo problema
Scopri come l’Avvocato Manlio Arnone haottenuto l’indennizzo per Angelo L. tramite sentenza.
Ricostruzione del Caso
1I Fatti
L’attore ha stipulato un contratto con Tim per la fornitura di un telefono cordless e due SIM mobili, ma ha ricevuto un cellulare al posto del cordless e non ha mai utilizzato le SIM.
- L’utente ha esercitato il diritto di recesso inviando una PEC in data 30.12.2021
2Il Diritto: Responsabilità del Gestore
In giudizio, la difesa di Tim S.p.a. si è rivelata palesemente generica e non ha fornito prove a supporto della propria pretesa di credito.
- Violazione degli obblighi contrattuali
- Documentazione interna priva di valore probatorio.
3La Sentenza: Condanna e Penale
Il Giudice di Pace ha accolto integralmente la domanda dell’attore.
Tim S.p.a. è stata condannata allo storno della somma complessiva di 328,39 euro a favore dell’attore per i servizi fatturati ma non resi.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)
Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far rimborsare Angelo L. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.
Avv. Manlio Arnone
Partner SLLS Legal
I vantaggi di affidarti a noi
Scegliere di farti assistere da noi contro il gestore significa passare da una posizione di debolezza a una di forza.
Ecco perché ti conviene:
Per saperne di più
Linea fissa assente e guasti tecnici: quando il disservizio diventa un tuo diritto al rimborso
Uno dei problemi più segnalati dagli utenti riguarda l’improvvisa assenza di linea voce o dati, spesso accompagnata da tempi di riparazione che si trascinano per settimane.
In questi casi, il consumatore non è un soggetto passivo: il Codice Civile stabilisce che se l’operatore non eroga il servizio, decade il suo diritto a pretendere il pagamento del canone.
in presenza di un guasto accertato, l’utente ha diritto allo storno immediato delle fatture relative al periodo di inattività.
I nostri legali intervengono per certificare il disservizio e bloccare i pagamenti indebiti, garantendo che tu non debba pagare per un servizio mai ricevuto.
Rimpalli tra call center e tecnici: la nostra soluzione per sbloccare i guasti
Sui forum è frequente leggere di utenti intrappolati in un ciclo infinito di segnalazioni al call center che non portano a nulla.
Questa “strategia del silenzio” può essere interrotta solo con un’azione legale mirata. La legge obbliga il gestore a risolvere i guasti entro i tempi stabiliti dalla Carta dei Servizi.
Se Fastweb ignora i tuoi solleciti, noi di Unione dei Consumatori mettiamo in mora la compagnia tramite procedure certificate.
Questo non solo accelera la riparazione tecnica, ma pone le basi legali per richiedere gli indennizzi automatici previsti per ogni giorno di ritardo, trasformando la tua frustrazione in una vittoria economica.
Il quadro normativo a tutela del consumatore
Il quadro normativo che tutela il consumatore nella contestazione degli addebiti per il modem TIM si fonda sull’incrocio tra il Codice Civile, le delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e la giurisprudenza recente.
Ecco i pilastri legali fondamentali:
1. Il Codice Civile: Inadempimento e Onere della Prova
Il principio cardine è il rispetto del contratto. Se il servizio non funziona o il contratto è cessato, l’addebito delle rate del modem può essere contestato:
- Art. 1218 c.c. (Responsabilità del debitore): Se l’operatore non fornisce il servizio promesso, è inadempiente. In questo caso, pretendere il pagamento del modem (spesso legato a un’offerta “servizio + prodotto”) diventa illegittimo.
- Art. 2697 c.c. (Onere della prova): Come confermato dalla sentenza n. 734/2023 del Giudice di Pace di Bari, in caso di contestazione spetta a TIM dimostrare la correttezza dell’addebito e il corretto funzionamento del servizio, non all’utente. Se TIM non prova l’attivazione o il servizio è scadente, le rate del modem non sono dovute.
2. Delibera AGCOM 348/18/CONS (Il “Modem Libero”)
Questa è la norma più importante del settore. Stabilisce che:
- Gli utenti hanno il diritto di scegliere il proprio terminale (modem).
- Gli operatori non possono obbligare l’utente ad acquistare il modem fornito da loro né imporre costi aggiuntivi o rate residue in caso di recesso, se l’utente decide di utilizzare un apparato proprio.
- In caso di risoluzione del contratto, l’utente ha il diritto di restituire il modem senza dover pagare le rate residue, a meno che non abbia scelto esplicitamente l’acquisto a rate come opzione separata e consapevole.
3. La Legge Bersani (Legge 40/2007) e i vincoli temporali
- La legge limita la durata dei vincoli contrattuali. Molti contratti TIM legano il modem a rateizzazioni molto lunghe (48 mesi).
- La giurisprudenza (seguendo l’orientamento della sentenza n. 276/2023 del GdP di Ivrea, sebbene riferita a Vodafone ma applicabile per analogia di principio) tende a considerare illegittimi i costi che mascherano penali per il recesso anticipato sotto forma di rate residue del modem o servizi accessori, se superano i limiti di ragionevolezza (solitamente 24 mesi).
4. La Carta dei Servizi TIM
La Carta dei Servizi è un documento obbligatorio che integra il contratto.
Essa prevede:
- L’obbligo di trasparenza sui costi.
- Il diritto allo storno e al rimborso in caso di fatturazione errata o di addebiti relativi a periodi successivi alla chiusura del contratto o alla restituzione del dispositivo.
FAQ
Cosa fare se Fastweb non risolve un guasto alla linea entro 72 ore?
Non limitarti a sollecitare il call center. Superate le 72 ore, il disservizio dà diritto a indennizzi giornalieri automatici previsti dalla Carta dei Servizi. Se il guasto persiste, la legge ti permette di richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento.
I nostri esperti gestiscono la contestazione per te, obbligando Fastweb a ripristinare il segnale o a concederti il recesso senza penali, con relativo storno delle fatture.
Fastweb continua a fatturare dopo la disdetta: è legale?
Assolutamente sì. Se hai pagato per timore di ritorsioni, hai diritto alla restituzione di quanto versato indebitamente. Noi di Unione dei Consumatori ci occupiamo di recuperare i tuoi soldi: attraverso una procedura gratuita e assistita, inviamo la diffida corretta e seguiamo la pratica fino all’effettivo rimborso sul tuo conto corrente.. Posso ottenere un indennizzo se internet è troppo lento rispetto al contratto?
Sì. Se la velocità di navigazione è sensibilmente inferiore al “minimo garantito” promesso da Fastweb, si configura un inadempimento contrattuale. Invece di accettare piccoli sconti simbolici proposti dall’assistenza, puoi far valere il tuo diritto a un indennizzo sostanzioso o al miglioramento gratuito della linea. I nostri legali utilizzano i certificati ufficiali (come quelli di Ne.Me.Sys.) per provare il disservizio e farti ottenere il rimborso economico che ti spetta per legge.
Sono cliente Fastweb da molto tempo.
Ho richiesto un trasloco il giorno 14/03/2024 presso la mia nuova abitazione. Sul sito c’è scritto che ci vogliono in media 20 giorni e al massimo 50 giorni.
Dopo qualche giorno mi arriva un messaggio dicendo che il giorno 20/03 sarebbe uscito il tecnico. Effettivamente il tecnico fastweb esce ma dopo alcune verifiche mi comunica che non ci sono slot disponibili nella centralina per la mia abitazione e che quindi avrei dovuto aspettare che uscisse il tecnico TIM per crearne uno.
Passano giorni e non succede nulla. Chiamo e mi dicono che il tecnico deve uscire entro il 19/04, quindi mi rassegno e attendo ancora.
Il giorno 17/04, dopo aver sollecitato diverse volte, mi arriva un messaggio che il 23/04 sarebbe uscito il tecnico. Quindi mi prendo un permesso dal lavoro e in mattinata arriva lo stesso tecnico di fastweb che la prima volta mi aveva detto del problema. Sfortunatamente non era cambiato nulla e se ne va dicendo che non poteva farci nulla. Aspetto ancora 10 giorni, chiamo e oggi mi dicono che non dipende da Fastweb ma da TIM. Nel frattempo però mi stanno arrivando “normalmente” gli addebiti della linea, come se stessi davvero utilizzano internet.
Dall’applicazione non riesco più a farmi mettere in contatto con un operatore, mentre via chat mi hanno comunicato che la mia rete è in coda e che lo sblocco è previsto per il 23/05, ma a questo punto non ci credo più.
Inoltre, beffa delle beffe, a quanto pare Fastweb non intende rimborsarmi questi due mesi in cui non ho usufruito di internet perchè a dire loro, il disservizio è tim e non loro. Ma è possibile una cosa del genere???????
Gentile Gianluca, abbiamo ricevuto la tua segnalazione, un nostro operatore ti ricontatterà quanto prima. Saluti