Il phishing poste italiane è una trappola digitale sempre più sofisticata (SMS, email o chiamate fake) che mira a svuotare i conti correnti

Se gli istituti di credito non hanno garantito la sicurezza dei tuoi fondi, affidati alla nostra assistenza specializzata e ti facciamo rimborsare!

 

Protocollo di emergenza: Blocca la truffa in 3 mosse

Se sospetti di essere vittima di phishing, agisci ora.

Ogni secondo conta per impedire il trasferimento definitivo dei tuoi soldi.

1. Blocca Carte e Account
Chiama subito i numeri verdi di emergenza (attivi 24h):

  • Centrale Blocchi (Generale): 800 15 16 16
    Poste Italiane: 800 00 33 22
    Bancomat / PagoBancomat: 800 82 20 56

2. Metti in sicurezza l’App
Accedi all’Home Banking (se ancora possibile) e:

  • Disconosci tutti i dispositivi collegati.
    Cambia la password di accesso.
    Disabilita bonifici istantanei e pagamenti online.

Hai contattato Poste italiane ma ti ha dato il due di picche?

Non fermarti al primo “No”.

Una volta messi in sicurezza i conti, il passo successivo è ottenere il rimborso.
Se Poste italiane rifiuta di restituirti i soldi sostenendo che la colpa è tua, contattaci: dimostreremo la falla nei loro sistemi di sicurezza.

3. Contattaci: Ti aiuteremo come abbiamo fatto con Mario.F inviando immediatamente una PEC a Poste italiane allegando la denuncia per “cristallizzare” l’accaduto.

Perché sceglierci? le nostre vittorie parlano per noi.

Agiamo con un peso istituzionale diverso: i nostri esperti conoscono la materia e sanno come formulare le proposte che arrivano direttamente ai decisori, accelerando la chiusura della tua pratica.

LEGAL PARTNER
#Truffa#Banca

Vittoria Legale

Dimentica lo stress dei debiti: con la nostra assistenza legale, abbiamo trasformato una situazione disperata in una vittoria concreta.

Grazie all’attività strategica del nostro avvocato, l’utente non ha dovuto muovere un dito: ci siamo occupati noi di ogni trattativa, riuscendo a far rimborsare la cifra persa di ben 970,00€ a Mario.F

Il risultato? Pensieri zero per il cittadino e la piena somma in tasca!

Ci prendiamo carico della burocrazia e delle tensioni con le banche per restituirti ciò che ti appartiene.

Recuperato
€970,00

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Leggi cosa dicono di noi.

La tua tranquillità è il nostro traguardo più importante.

Ogni giorno aiutiamo centinaia di consumatori a far valere i propri diritti contro banche, finanziarie e grandi compagnie, ottenendo rimborsi e annullando debiti ingiusti.

AFFIDATI A NOI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Il valore del nostro team

Esperienza legale e passione per la difesa dei cittadini.

I professionisti dell’Unione dei Consumatori mettono a tua disposizione le loro competenze per trasformare una controversia in una soluzione definitiva.

Scopri il profilo del nostro esperto e richiedi subito una consulenza gratuita.

 

Avv. Maria Concetta Dioguardi

““Revisioniamo ogni contenuto per garantire trasparenza e fornire ai consumatori una difesa legale d’eccellenza contro ogni sopruso dei gestori.””

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Rimborso Phishing: Poste italiane è obbligata a pagarti

Non farti scoraggiare dal rifiuto di Poste italiane: la legge (PSD2) ti tutela.

Ecco perché hai diritto al rimborso:

🚨
Niente “Colpa grave”Se l’SMS era nello stesso thread di Poste Italiane o la chiamata mostrava il numero verde reale, la truffa è “sofisticata”. In questi casi non sei negligente: sei vittima di una falla tecnica del sistema di poste italiane
📣
Obbligo di monitoraggioPoste italiane deve bloccare in automatico operazioni anomale (es. grossi bonifici verso l’estero mai fatti prima).Se il sistema non ha dato l’allarme, la responsabilità è dell’istituto.
⚖️
Il tuo dirittoPoste italiane è un professionista del rischio. Se i suoi sistemi non ti hanno protetto, deve restituirti i soldi.

Non accettare un “No” come risposta.

Recuperare le somme sottratte è possibile con un reclamo tecnico che dimostri le lacune di sicurezza di Poste Italiane

 

FAQ
Cosa fare se la Poste italiane dice che ho fornito io i codici (OTP)?
Sì, se sei stato vittima di phishing o smishing ingannevole. Poste italiane deve dimostrare che il suo sistema di comunicazione non era imitabile da un truffatore esperto.
Quanto tempo ho per chiedere il rimborso?
Hai fino a 13 mesi dalla data dell’addebito per contestare l’operazione, ma agire nelle prime 48 ore aumenta drasticamente le possibilità di successo.

 

Per saperne di più

 

La Cassazione e il Codice del Consumo

La Corte di Cassazione ha ribadito più volte che il creditore deve cooperare con il debitore in buona fede.

Se la tua proposta di saldo e stralcio a rate è ragionevole e documentata, il rifiuto ingiustificato della banca può essere contestato.

Inoltre, il Codice del Consumo ti protegge da chi tenta di imporre rate insostenibili o clausole che nascondono costi aggiuntivi.

Come ottenere un rimborso garantito

Per risolvere il problema con l’aiuto dei nostri esperti, dobbiamo agire rapidamente e seguire passaggi formali che mettono la banca di fronte alle proprie responsabilità.

⚖️
Denuncia immediataPresenta subito una denuncia alle Autorità (Polizia Postale o Carabinieri). È il primo documento necessario per la contestazione.
📣
Disconoscimento delle operazioniInviamo per te alla banca un modulo di disconoscimento per tutte le transazioni che non hai autorizzato, chiedendo il riaccredito immediato
Blocco delle credenzialiAssicurati di aver bloccato carte e accesso all’home banking per evitare ulteriori prelievi e dimostrare la tua diligenza.

I tuoi diritti:

⚠️
Nota bene Ai sensi del D.Lgs. 11/2010 e degli orientamenti dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), la banca è responsabile della sicurezza dei pagamenti.

Non spetta a te provare che il sistema era insicuro, ma alla banca dimostrare la tua “colpa grave” e per i pagamenti non autorizzati, la tua responsabilità è limitata a una cifra minima (spesso 50 euro), oltre la quale la banca deve rimborsare tutto il resto.