Carta dei Servizi TIM: gli indennizzi previsti
Guasti, ritardi di attivazione, reclami senza risposta: scopri quanto ti spetta e come ottenerlo
Guida completa alla Carta dei Servizi TIM
Se hai subìto un disservizio con TIM — una linea che non parte, un guasto che non viene riparato, un reclamo rimasto senza risposta — probabilmente ti sei imbattuto nel termine “Carta dei Servizi“. È il documento che, insieme al tuo contratto, stabilisce cosa TIM deve garantirti e quanto ti deve risarcire se non lo fa.
In questo articolo trovi:
- cos’è la Carta dei Servizi TIM;
- quali indennizzi prevede per ogni tipo di disservizio;
- se li hai subiti, come attivarti per ottenere quanto ti spetta.
Carta dei Servizi TIM: cos’è e a cosa serve
La Carta dei Servizi TIM è il documento con cui l’operatore si impegna, nei confronti di tutta la clientela, a rispettare determinati standard di qualità, trasparenza e correttezza. Non sostituisce il contratto che hai firmato, ma lo integra: stabilisce regole valide indipendentemente da cosa preveda nello specifico la tua offerta commerciale.
Viene redatta sulla base delle linee guida fissate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e, poiché gli standard di riferimento possono cambiare nel tempo, TIM la aggiorna periodicamente: per questo è importante fare riferimento sempre alla versione più recente.
Conoscerla ti permette di sapere, con precisione:
- quali sono i tempi massimi che TIM deve rispettare per attivare un servizio o riparare un guasto;
- quali canali puoi usare per reclamare;
- quanto ti spetta, in termini economici, se questi tempi non vengono rispettati.
Sapere tutto questo, però, non garantisce automaticamente che l’indennizzo ti venga versato.
Cosa contiene la Carta dei Servizi TIM
Il documento si articola generalmente in alcune aree principali:
- i principi di comportamento che l’operatore si impegna a rispettare verso la clientela (trasparenza, correttezza, semplicità di comunicazione);
- le condizioni generali di offerta dei servizi;
- gli standard di qualità garantiti, con relativi tempi di attivazione e di risoluzione dei guasti;
- le modalità di reclamo messe a disposizione del cliente;
- gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto dei termini.
È proprio quest’ultimo punto quello che interessa più da vicino chi ha già avuto un problema con l’operatore.
Gli indennizzi previsti
Quando sottoscrivi un contratto con TIM, l’operatore si impegna a erogarti un servizio secondo standard minimi di qualità e tempistiche definite. Se questi impegni non vengono rispettati, hai diritto a un indennizzo automatico, calcolato in base alla gravità e alla durata del disservizio, che TIM dovrebbe accreditare direttamente sul conto o sulla SIM — cosa che, va detto, non avviene sempre spontaneamente.
Indennizzi per il servizio telefonico
- Attivazione o trasloco della linea voce: TIM ha 10 giorni lavorativi di tempo. Oltre questo termine, è previsto un indennizzo di €7,80 per ogni giorno lavorativo di ritardo.
- Guasto: l’operatore deve intervenire entro 2 giorni dalla segnalazione; in caso contrario matura un indennizzo di €7,80 per ogni giorno di ritardo.
- Sospensione del servizio senza preavviso né giustificato motivo: anche in questo caso è previsto un indennizzo di €7,80 per ogni giorno di sospensione.
- Errori nell’elenco telefonico: un errore nei tuoi dati (nome o numero) dà diritto a un indennizzo di €37,08; l’omissione totale dall’elenco ne prevede uno di €74,16.
Indennizzi per la connessione internet (ADSL, fibra FTTC/FTTH, FWA)
- Attivazione ADSL: deve avvenire entro 30 giorni solari dalla richiesta. Il mancato rispetto del termine comporta un indennizzo di €2 al giorno, fino a un massimo di €40, per le tariffe a consumo, oppure di €5 al giorno, fino a un massimo di €100, per le tariffe Flat o Semi-Flat.
- Attivazione banda ultralarga (fibra): il termine previsto è di 60 giorni solari dalla richiesta, salvo diversamente concordato o in presenza di comprovate difficoltà tecniche.
Attenzione: il conteggio dei giorni parte da presupposti specifici (es. presenza di una linea telefonica già attiva) che possono spostare la data di decorrenza, un dettaglio che spesso genera contestazioni.
Indennizzo per mancata risposta al reclamo
Quando invii un reclamo a TIM (per un disservizio, un guasto o una bolletta che ritieni errata) l’operatore è tenuto a risponderti in modo chiaro, con lo stesso mezzo che hai utilizzato tu, entro 30 giorni.
Se non lo fa, matura un indennizzo di €5,16 ogni 5 giorni lavorativi di ritardo, fino a un massimo di €180,76, secondo quanto previsto dalla Carta dei Servizi TIM.
Rimborso per mancato rispetto degli standard e cambio operatore senza penali
Se la qualità del servizio (ad esempio la velocità della connessione) non rispetta gli standard minimi concordati, hai diritto a un rimborso. Se TIM deve restituirti somme trattenute indebitamente, ha 90 giorni di tempo per farlo: oltre questo termine, matura lo stesso indennizzo di €5,16 ogni 5 giorni di ritardo, fino a un massimo di €180,76.
E se l’operatore non pone rimedio in tempi ragionevoli, puoi cambiare gestore senza pagare penali né costi aggiuntivi, una tutela spesso poco conosciuta ma prevista proprio a garanzia del cliente.
Carta dei Servizi TIM o regolamento indennizzi AGCOM: quale vale di più?
Un dubbio molto comune, che emerge spesso anche nelle discussioni tra utenti: gli importi della Carta dei Servizi TIM non sono sempre gli unici applicabili. Esiste infatti anche il Regolamento indennizzi AGCOM (delibera 347/2018), che in alcuni casi — come la mancata risposta al reclamo — può prevedere importi anche più elevati rispetto a quelli fissati contrattualmente da TIM.
La regola generale è semplice: vale sempre l’importo più favorevole per il cliente. Gli indennizzi AGCOM, in particolare, non si applicano se l’operatore eroga già quanto dovuto secondo il contratto entro 45 giorni dal reclamo.
Ecco un confronto tra i due sistemi sulle voci più ricorrenti:
| Tipologia di disservizio | Carta dei Servizi TIM | Regolamento AGCOM (delibera 347/18) |
|---|---|---|
| Ritardo attivazione linea voce | €7,80 per ogni giorno lavorativo di ritardo | €7,50 per ogni giorno di ritardo (€10 se banda ultra-larga) |
| Ritardo attivazione ADSL | €2/giorno (max €40, tariffa a consumo) o €5/giorno (max €100, tariffa Flat/Semi-Flat) | €7,50/giorno base, €10/giorno per banda ultra-larga |
| Guasto non riparato nei tempi | €7,80 per ogni giorno di ritardo | €7 al giorno, dalla segnalazione al ripristino del servizio |
| Sospensione del servizio senza preavviso | €7,80 per ogni giorno di sospensione | €7,50 per ogni giorno di sospensione (€10 se banda ultra-larga) |
| Errore nei dati sull’elenco telefonico | €37,08 | €200 per ogni anno di errata indicazione |
| Omessa indicazione sull’elenco telefonico | €74,16 | €200 per ogni anno di omissione |
| Mancata risposta al reclamo | €5,16 ogni 5 giorni lavorativi di ritardo, fino a un massimo di €180,76 | €2,50 al giorno, fino a un massimo di €300 |
Nota: gli importi AGCOM riportati si riferiscono alle utenze consumer; per le utenze business gli stessi importi sono generalmente raddoppiati o quadruplicati. Per ulteriori dettagli, consulta il documento ufficiale della Carta dei Servizi TIM.
Come si vede dalla tabella, non esiste una regola univoca su quale dei due sistemi sia sempre più conveniente: dipende dal tipo di disservizio subito. E in alcuni casi, come l’errore in elenco telefonico o la mancata risposta al reclamo, la differenza tra i due importi può essere significativa.
Calcolare correttamente quale far valere, e nei tempi giusti, richiede di conoscere bene entrambe le normative: è uno dei motivi per cui, prima di accontentarsi del primo importo proposto (o del silenzio dell’operatore), vale la pena farsi supportare da chi questi calcoli li fa ogni giorno.
Non preoccuparti!
Unione dei Consumatori è al tuo fianco. Come associazione, ti seguiremo passo dopo passo per farti ottenere l’indennizzo che ti spetta in relazione al disservizio che hai subito.
Ti aiutiamo noi gratuitamente, come abbiamo già fatto con Salvatore V. che era vittima dell’inadempienza di TIM.
Quindi, a questo punto…
OTTIENI IL TUO INDENNIZZO
Di noi ti puoi fidare
Come ti aiutiamo gratuitamente
Ricevuta la tua segnalazione:
- ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore;
- prendiamo immediatamente in carico il tuo problema;
- ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa.
🛡️ Cosa include la tutela gratuita?
Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.
Cosa aspetti ancora?
Quanto posso richiedere se TIM non ripara un guasto in tempo?
Cosa fare se TIM non risponde al reclamo o lo ignora?
Gli indennizzi TIM sono automatici o vanno richiesti?
I nostri esperti al tuo fianco
Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone, esperto in telefonia, che è riuscito a far ottenere l’indennizzo a Salvatore V. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.
Avv. Manlio Arnone
Ho cercato più volte di disdire il mio contratto Netflix andando prima all’Ufficio Tim di Mondovi e poi, abitando a Genova, a quello di Via XX Settembre. In entrambi i casi mi è stato risposto che dovevo farlo con il 187, che risulta spesso occupato ed, oggi, dopo aver parlato con un Robot, ho parlato con due addetti, verso le 13 e 15; ho conferito prima con l’addetto (…) che mi hanno detto che mi avrebbero passato il collega competente con il risultato, in entrambi casi, che la linea è poi caduta. Il mio scopo è disdire Netflix. Una voce al telefono mi dice di usare l’app. ma, data la mia età, preferisco parlare con qualcuno. Spero che qualcuno mi richiami e provveda in merito. Grazie Renato