Come restituire il modem TIM senza errori: procedura e regole

Stai cercando la procedura esatta per la restituzione del modem TIM?

Per evitare problemi con la chiusura della linea, devi imballare l’apparato con tutti gli accessori, compilarne il modulo ufficiale e spedirlo entro 30 giorni con un corriere tracciabile.

 

INDICE

Il modem TIM va restituito?

Dipende dal contratto: lo trovi scritto nella proposta di abbonamento e nelle fatture: se paghi una voce “rata modem” o “TIM Hub“, lo hai acquistato a rate.

Come hai il modem Va restituito? Cosa paghi alla chiusura
Comodato d’uso gratuito Sì, entro 30 giorni dalla cessazione Nulla, se lo restituisci nei tempi. Altrimenti il valore del modem
Acquisto a rate, recesso anticipato No, ma puoi farlo Se lo tieni, le rate residue (al massimo il valore residuo dell’apparato). Se lo restituisci, la richiesta delle rate residue è contestabile
Acquisto a rate, recesso per rimodulazione nei termini Puoi restituirlo entro 30 giorni Nessuna rata residua, se lo restituisci (condizioni TIM sulle modifiche contrattuali)
Recesso entro 14 giorni dall’attivazione (ripensamento) Sì, entro 14 giorni dalla comunicazione Nulla, oltre alla spedizione

Il nodo legale delle rate: cosa dice la legge

Il punto più contestato riguarda l’addebito delle rate residue. Dal 24 dicembre 2021, l’art. 98-septiesdecies, comma 7, del Codice delle comunicazioni elettroniche stabilisce che, in caso di recesso anticipato, l’operatore può richiedere un corrispettivo solo per le apparecchiature che l’utente sceglie di mantenere, e mai oltre il loro valore proporzionale al tempo. Nonostante ciò, TIM continua frequentemente a fatturare le rate di TIM Hub, Hub+ o Smart Modem anche a seguito della corretta restituzione.

Come effettuare la restituzione modem TIM

Se hai disdetto la linea fissa o hai cambiato operatore, la riconsegna del TIM Hub, Hub+ o Smart Modem è un passaggio obbligato per regolarizzare la chiusura del contratto.

Per eseguire una restituzione a prova di contestazione, segui questa procedura:

  • raccogli tutto l’occorrente: inserisci in una scatola robusta il modem, l’alimentatore elettrico e tutti i cavi originali (Ethernet, cavi telefonici, eventuali filtri);
  • scarica il modulo ufficiale: compila i dati dell’intestatario, il numero di telefono e, soprattutto, il codice seriale (S/N) stampato sull’etichetta adesiva sul retro del dispositivo;
  • rispetta i tempi tassativi: la spedizione deve avvenire tassativamente entro 30 giorni dalla data di cessazione della linea o dal passaggio al nuovo operatore (14 giorni in caso di ripensamento).

Dove spedire il modem TIM

Il pacco deve essere spedito esclusivamente tramite un vettore tracciabile (Poste o corriere espresso) all’indirizzo logistico ufficiale:

TIM S.p.A. c/o SDA Reverse Interporto di Bologna – DC24 40016 San Giorgio di Piano (BO)

(Verifica sempre la corrispondenza esatta stampata sull’ultimo modulo ufficiale scaricato dal sito TIM prima della spedizione).

La prova d’oro: conserva gelosamente la ricevuta della spedizione e il codice di tracciamento (tracking). È l’unico documento che dimostra legalmente che hai consegnato il bene al corriere.

L’errore fatale: perché i negozi TIM fisici non servono

Molti utenti, per evitare la spesa o la scocciatura della spedizione postale, portano il modem in un negozio TIM in centro città. È un errore madornale.

I negozi e i rivenditori autorizzati TIM quasi mai sono abilitati o autorizzati a gestire il reso fisico degli apparati per la linea fissa cessata. Consegnare il modem a un negoziante senza un modulo ufficiale controfirmato e protocollato non ha alcun valore legale: per i sistemi di TIM il modem risulterà “mai restituito”, esponendoti a brutte sorprese in fattura.

Potrebbe capitare che, nonostante la massima cura nella spedizione, sorgano imprevisti!

Se TIM continua a fatturare rate o penali dopo la consegna, o se hai effettuato il reso con qualche giorno di ritardo rispetto ai 30 giorni, la procedura standard non basta più.

Questi scenari presentano dinamiche differenti e richiedono tutele specifiche, che analizziamo nel dettaglio nella nostra guida dedicata ai casi di modem TIM restituito ma con rate ancora addebitate.

Se ti trovi in una di queste situazioni, i nostri esperti possono intervenire gratuitamente per risolvere il problema.

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Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

FAQ
Devo restituire il modem TIM dopo 48 mesi?
No. Se hai completato tutte le 48 rate previste dal contratto, il modem è interamente tuo: puoi tenerlo, riutilizzarlo con un altro operatore o smaltirlo correttamente. Se però TIM continua a fatturarti rate residue o conguagli errati nonostante il termine del piano, i nostri esperti dell’Unione dei Consumatori possono intervenire per bloccare la richiesta.
Chi paga la spedizione del modem TIM?
La spedizione è a carico del cliente. Puoi utilizzare il corriere tracciabile o le Poste che preferisci, avendo cura di conservare gelosamente la ricevuta di tracking come prova legale dell’avvenuta spedizione.
Se cambio operatore devo restituire il modem TIM?
Dipende dalla tipologia contrattuale: va restituito obbligatoriamente se è in comodato d’uso gratuito o se legato a specifiche condizioni di recesso. In caso di dubbi sull’effettivo obbligo di reso o se ricevi richieste di pagamento anomale, il nostro team è a tua disposizione per una verifica immediata.