Incassa il tuo indennizzo per mancata risposta:
Risolviamo il tuo disservizio con la nostra assistenza gratuita
Il silenzio di fronte ad una tua richiesta d’aiuto genera un profondo senso di impotenza e la sgradevole sensazione di essere ignorati dai giganti della telefonia.
Conosciamo bene questa frustrazione, perché assistiamo ogni giorno centinaia di utenti i cui diritti vengono calpestati…Sappi che le tue lamentele sono legittime: La legge ti tutela!
Ci pensiamo noi di Unione dei Consumatori: i nostri esperti intervengono per esigere il tuo indennizzo per mancata risposta, garantendoti un’assistenza legale completamente gratuita.
Perchè hai ragione tu?
Quando sei vittima di un problema causato da Tim ma non vieni aiutato dal servizio clienti sappi che non perdi i tuoi diritti, anzi acquisisci ulteriori tutele.
A dirlo ci sono le seguenti leggi:
- Delibera AGCOM n. 347/18/CONS: Regola le procedure di conciliazione e stabilisce il diritto dell’utente a ricevere un indennizzo forfettario nei casi in cui il mancato supporto causi un prolungamento del disservizio segnalato.
- Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 259/2003): Obbliga i gestori a fornire informazioni trasparenti e a garantire la continuità del servizio, inclusa l’assistenza tecnica necessaria per risolvere eventuali guasti.
- Carta dei Servizi TIM: È il contratto con cui l’operatore si impegna pubblicamente a rispettare determinati standard qualitativi. Se la Carta prevede tempi massimi di risposta che vengono sistematicamente ignorati, l’utente ha diritto a presentare reclamo.
Perchè sceglierci? Le nostre vittorie parlano per noi
Aiutare le persone è la nostra missione e siamo qui per farti ottenere giustizia!
Ogni giorno ascoltiamo centinaia di utenti frustrati dalle pretese dei gestori, garantendo un ricontatto entro 24h
La nostra forza si basa su:
- esperienza quotidiana,
- conoscenza delle norme (che hai potuto leggere sopra)
- uno staff di avvocati specializzati in telefonia
- vittorie concrete ottenute nelle aule di Tribunale.
Scopri come l’Avvocato Francesco Lioia ha ottenuto l’annullamento della penale per Francesco Saverio B. tramite sentenza.
Ricostruzione del Caso
1
I Fatti: Il disservizio
Un utente ha subito la sospensione del servizio telefonico sulla propria utenza senza che venisse effettuato un tempestivo ripristino
2
Il Diritto: Responsabilità del Gestore
Inadempimento contrattuale: Il Giudice ha accertato la responsabilità di TIM per la violazione degli obblighi di fornitura e manutenzione del servizio.
Danno “in re ipsa”: Nel contratto di somministrazione continuata, il danno è considerato implicito (“in re ipsa”) come conseguenza dell’illegittima interruzione della linea.
- Violazione degli obblighi contrattuali
- Documentazione interna priva di valore probatorio.
3
La Sentenza: Condanna e Penale
Il Giudice ha condannato TIM S.p.A. a corrispondere all’attore la somma di € 500,00 a titolo di risarcimento del danno.
TIM è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali, liquidate in complessivi € 308,00 (di cui € 265,00 per compensi e € 43,00 per esborsi), oltre accessori fiscali.
- Condanna al completamento immediato della migrazione.
- Condanna al pagamento delle spese di lite.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)
Scopri il profilo del nostro avvocato F. Lioia, esperto in telefonia, che è riuscito a far annullare il debito a Hedi J. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.
Avv. Francesco Lioia
Ecco perché la gente parla bene di noi
La tua tranquillità è il nostro traguardo più importante e le recensioni dei nostri clienti sono la prova dei nostri successi.
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Non stare più ad attendere una risposta da un operatore che non arriverà mai: riprenditi ciò che ti spetta e trasforma il tuo problema in un indennizzo completo grazie ai nostri esperti.
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Per saperne di più
Mancata risposta operatore TIM: i diritti dell’utente e il riparto dell’onere della prova
Il call center non risponde mai: ho diritto a un indennizzo immediato?
No, la sola attesa prolungata al telefono non genera automaticamente un indennizzo in denaro. Tuttavia, il diritto al risarcimento scatta se la mancata risposta dell’operatore ti impedisce di segnalare un guasto o se l’operatore non risponde a un reclamo scritto entro 45 giorni. In quest’ultimo caso, l’indennizzo è di circa € 2,50 per ogni giorno di ritardo.
Ho provato a chiamare per giorni senza successo, come posso dimostrare il disservizio?
Le chiamate al call center sono difficili da documentare legalmente. Per questo motivo, se l’operatore non risponde, devi inviare un reclamo tramite PEC, raccomandata A/R o fax. Solo così avrai una prova certa della tua segnalazione, necessaria per calcolare i giorni di ritardo e richiedere il relativo indennizzo.
L’assistente virtuale (Chatbot) non risolve il problema: vale come “mancata risposta”?
Sì. Se l’assistenza digitale non è in grado di gestire la tua richiesta e non ti permette di parlare con un operatore umano, l’azienda sta venendo meno agli obblighi di qualità del servizio. Se questo silenzio persiste e il tuo problema resta irrisolto, puoi procedere con una richiesta di indennizzo per mancata assistenza tecnica.
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