Sapevi che è possibile ricevere un indennizzo per mancata risposta ai reclami? Vediamo come.

 

Indennizzo per mancata risposta ai reclami: cos’è

Poichè siamo circondati dalla tecnologia – e senza di essa non riusciamo più vivere – questo aspetto ci condiziona al punto che, ogniqualvolta gli “Operatori” non riescano a garantirci un servizio all’altezza delle promesse o delle aspettative, da consumatori/utenti viviamo questa condizione come un disagio importante.

E difatti – sia per la linea fissa che per internet – siamo quotidianamente circondati da una miriade di servizi e offerte che ci vengono proposti dalle varie Compagnìe telefoniche, quali Tim / Telecom, Wind, Infostrada, Vodafone, Fastweb, solo per citare le più famose.

Slegati (almeno in parte) dai ragionamenti puramente commerciali, per nostra fortuna, esistono dei meccanismi di salvaguardia dei diritti – il reclamo – dai quali discendono successive azioni risarcitorie in favore dei consumatori / utenti (privati ed aziende).

I suddetti diritti, tutelati dal Codice del Consumo, devono sempre essere garantiti dal venditore nel caso della sottoscrizione di un contratto di servizi. Quest’ultimo, infatti, a fronte del pagamento di una quota o di un abbonamento, deve garantire al cliente funzionalità e fruibilità del servizio.

Nel caso in cui ciò non avvenisse, scatta il diritto ad opera dell’utente / cliente a richiedere un indennizzo per mancata risposta ai reclami a compensazione dei diritti negati.

Unico obbligo a carico dell’utente / consumatore per la fruizione di tale diritto è costituito dal necessario invio (al proprio Gestore) di un reclamo scritto che, di contro, obbliga e vincola quest’ultimo ad una risposta che deve sempre dare come riscontro.

Difatti, la risposta – così come previsto nella Carta dei servizi – deve essere data nelle medesime forme della ricezione dell’istanza di reclamo ricevuto ed entro un tempo prestabilito.

Indennizzo per mancata risposta ai reclam: la mancata risposta

Nel caso in cui l’Operatore non risponda – o risponda in ritardo – è possibile procedere a una richiesta di indennizzo per mancata risposta ai reclami. 

Ed infatti, l’Operatore che non fornisce risposta a un reclamo – entro i termini stabiliti dalla “Carta” o dalle delibere dell’AGCOM – deve versare al richiedente un indennizzo pari a €1,00 per ogni giorno di ritheardo, fino a un massimo di 300,00 euro.

Se l’utenza interessata dal disservizio è di tipo affari, business – nei casi indicati negli articoli da 3 a 6 – gli Operatori devono corrispondere indennizzi maggiorati nella misura del doppio. Nei casi indicati negli articoli 9 e 10, addirittura, le cifre quadruplicano.

Poichè, come abbiamo visto, l’unico modo che ha l’utente di aver ragione passa dalla presentazione di un reclamo scritto, la non risposta determina un indennizzo. Tale esborso corrisposto dai Gestori ai richiedenti – a nostro avviso, molto modesto in relazione ai diritti calpestati – viene tecnicamente definito indennizzo per mancata risposta ai reclami.

Come ottenere un indennizzo per mancata risposta ai reclami

In tale sfavorevole scenario per l’utente, Unione dei Consumatori ti aiuta attraverso la forza di una struttura che rappresenta migliaia di iscritti. L’Associazione – attraverso un pool di professionisti organizzati e competenti – ti assiste nel riconscimento del previsto indennizzo per mancata risposta ai reclami.

Per richiedere la nostra assistenza a costo zero, segui queste semplici istruzioni:

Un nostro consulente ti ricontatterà in tempo breve!

Per ulteriori informazioni chiamaci ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (anche whatsapp), oppure invia sul nostro form un messaggio.