Truffa UniCredit:
Cos’è l’SMS del finto servizio antifrode e come chiedere il rimborso
Cos’è e come funziona la truffa UniCredit
La truffa UniCredit è una frode bancaria molto diffusa che combina spoofing (falsificazione del mittente) e vishing (inganno telefonico) per rubare denaro ai correntisti.
Ecco come funziona lo schema truffaldino in tre passaggi:
- falso SMS: ricevi un messaggio, apparentemente da UniCredit, che segnala un bonifico o un pagamento sospetto “autorizzato” a tuo nome;
- finto servizio antifrode: il messaggio ti allarma e ti invita a chiamare un numero di assistenza per bloccare l’operazione;
- la telefonata: un finto operatore ti contatta (spesso conoscendo già il tuo nome) e ti guida passo passo per “mettere al sicuro” il tuo conto, inducendoti in realtà a trasferire i tuoi soldi.
In questa guida scoprirai come riconoscere subito questo inganno, i passi urgenti da compiere e quali sono le regole per ottenere il rimborso dalla banca nel caso in cui tu abbia già subìto il furto, un diritto tutelato dal D.Lgs. 11/2010 sui servizi di pagamento.
INDICE
I tuoi diritti se sei vittima di una truffa UniCredit
Chi subisce una frode sul conto non deve dimostrare di essere stato diligente: la prova spetta alla banca, e il rimborso ha tempi precisi.
| Il tuo diritto | Cosa significa in pratica | Riferimento |
|---|---|---|
| Rimborso immediato | Per le operazioni che non hai autorizzato, la banca deve restituire le somme entro la giornata operativa successiva alla tua segnalazione. | Art. 11 D.Lgs. 11/2010 |
| Prova a carico della banca | È UniCredit a dover dimostrare che l’operazione è stata autenticata correttamente e che sei stato gravemente negligente. L’uso dei tuoi codici, da solo, non basta. | Art. 10 D.Lgs. 11/2010; Cass. ord. 3780/2024 |
| 13 mesi per contestare | Puoi disconoscere un’operazione fino a 13 mesi dall’addebito; conviene però farlo subito. | Art. 9 D.Lgs. 11/2010 |
Il limite da conoscere
Questi diritti valgono pienamente per le operazioni non autorizzate. Se il bonifico l’hai disposto tu, ingannato dal finto operatore, l’ABF lo considera autorizzato (Collegio di Coordinamento n. 8671/2024) e il rimborso non è automatico: più avanti vedi quando si può comunque contestare.
SMS “UniCredit: autorizzato bonifico di X €”: è vero o è una truffa?
Il testo tipico è questo: “UniCredit: autorizzato bonifico di 4.840,00 € verso IT… Se non riconosci l’operazione contatta il servizio Antifrode al numero 3xx…”.
Esistono varianti con un “pagamento Amazon autorizzato”, un “accredito autorizzato” o un “accesso da nuovo dispositivo”.
Lo scopo è sempre lo stesso: farti chiamare il numero indicato.
| Elemento del messaggio | Cosa significa davvero |
|---|---|
| Il mittente è “UniCredit” e l’SMS compare nella stessa conversazione dei messaggi veri | Non prova nulla: con lo spoofing il nome del mittente si falsifica e il telefono raggruppa il messaggio falso con quelli autentici. |
| Nel testo c’è un numero da chiamare (spesso un cellulare) | Segnale di truffa: per verificare un movimento usa solo l’app o il numero verde ufficiale, digitato da te. |
| Importo alto e invito ad agire subito | Leva di pressione: serve a non farti controllare l’app. |
| Link per “bloccare” o “annullare” l’operazione | Segnale di truffa: la pagina raccoglie le tue credenziali. |
La verifica che basta nel 99% dei casi
Non chiamare il numero e non aprire link. Apri l’app UniCredit oppure chiama il numero verde 800.57.57.57 digitandolo tu. Se il movimento non c’è, l’SMS è falso. Se c’è, segnalalo subito a quel numero.
La chiamata del “servizio antifrode UniCredit”
Se richiami il numero dell’SMS, o se ricevi direttamente una chiamata, risponde un finto operatore. Spesso sul display compare un numero che sembra ufficiale (caller ID spoofing), e l’interlocutore conosce dati veri come nome, filiale o ultime cifre della carta. Di solito cerca di ottenere una di queste tre cose:
- farti disporre un bonifico, anche istantaneo, verso un “conto di sicurezza” che in realtà appartiene ai truffatori;
- farti dettare i codici OTP ricevuti via SMS;
- farti approvare nell’app un’operazione o l’associazione di un nuovo dispositivo.
La regola da ricordare: il numero verde del servizio clienti UniCredit non effettua chiamate in uscita, e nessun operatore della banca chiede di fare bonifici o di comunicare codici. Se succede, riattacca e richiama tu il numero ufficiale.
Cosa fare subito se sei caduto nella truffa
Se ti accorgi di aver subito una truffa o temi di aver fornito credenziali sensibili, devi agire con estrema tempestività:
- blocca carte e conti: chiama immediatamente i numeri d’emergenza UniCredit, 800.57.57.57 (carte di debito), 800.078.777 (carte di credito) o +39 02.33408973 (dall’estero). Chiedi la disattivazione di Home Banking, App e carte collegate;
- disinstalla l’App: rimuovi l’App UniCredit dal telefono e, se puoi, accedi da un computer sicuro per scollegare dispositivi sconosciuti;
- sporgi denuncia: vai ai Carabinieri o alla Polizia Postale. Fai inserire nel verbale orari delle chiamate, numeri falsi (es. 800.57.57.57) e allega gli screenshot di SMS e bonifici;
- invia il reclamo a UniCredit: invia una PEC a reclami@PEC.unicredit.eu o una Raccomandata A/R (a: UniCredit S.p.A. – Customer Satisfaction & Claims, Via Postumia 4, 37136 Verona). Ricorda di allegare la denuncia e il modulo di disconoscimento delle operazioni.
Basta questo per riavere i propri soldi?
Purtroppo, no. Ogni giorno centinaia di correntisti ci raccontano che UniCredit:
- nega il rimborso sostenendo che l’operazione è stata confermata con l’app UniCredit, con la notifica di autorizzazione o con il codice OTP ricevuto via SMS;
- chiude la pratica scaricando la responsabilità sul cliente, con una lettera prestampata che parla di “colpa grave”;
- non riconosce che i propri sistemi antifrode non hanno fermato bonifici anomali, spesso verso conti mai usati prima, e lascia il correntista senza un euro (oltre al danno, la beffa 😤).
Non preoccuparti: per legge è la banca a dover dimostrare la tua colpa grave, e il solo uso dei tuoi codici non basta a provarla (art. 10 D.Lgs. 11/2010).
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Fai come Francesca R., che non si è arresa davanti al “no” della banca: grazie al nostro intervento ha recuperato l’intera somma sottratta.
Come ti aiutiamo a recuperare i tuoi soldi adesso
Fase 1: : Valutazione rapida online
Prendiamo in carico il tuo caso ed esaminiamo la documentazione (denuncia, SMS, risposte della banca) per verificare i presupposti del ricorso.
Fase 2: Diffida e contestazione della colpa grave
Inviamo una contestazione formale a UniCredit dimostrando l’assenza di colpa grave dell’utente e le falle nei sistemi di monitoraggio antifrode della banca.
Fase 3: Ricorso ABF
Presentiamo ricorso dinanzi all’ABF per ottenere una decisione vincolante che obblighi UniCredit a restituire le somme sottratte.
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Avv. Maria Concetta Dioguardi
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