I correntisti Unicredit sono spesso nel mirino di campagne di phishing e smishing (truffe via SMS) estremamente sofisticate.

Affidati a noi per evitare che il tuo conto venga svuotato in pochi secondi.

 

 

Le 3 azioni di emergenza per salvare il tuo conto

Se hai appena inserito i tuoi dati su un link sospetto o hai ricevuto un SMS allarmante, devi agire nei prossimi 60 secondi.

I truffatori contano sulla tua esitazione per svuotare il conto tramite bonifici istantanei.

Ecco cosa devi fare subito:

1. Chiama il blocco UniCredit

Contatta immediatamente la banca per bloccare l’accesso al portale e tutte le carte di pagamento.

Non aspettare che aprano gli uffici della tua filiale.

Numero Verde UniCredit (dall’Italia): 800.57.57.57

Dall’estero:
+39 02 33408973

2. Disinstalla o Disconnetti l’App

Se hai fornito le tue credenziali, i criminali potrebbero aver già associato il loro dispositivo al tuo profilo.
Disinstalla temporaneamente l’App UniCredit dal tuo smartphone o accedi da un PC sicuro per revocare l’autorizzazione a tutti i dispositivi connessi.

3. Denuncia l’accaduto alle autorità competenti
Recati dalla Polizia locale per sporgere denuncia di ciò che è successo.

Hai contattato la banca ma non ha risposto alla tua richiesta d’aiuto?

Non fermarti al primo “No”.

Una volta messi in sicurezza i conti, il passo successivo è ottenere il rimborso.
Se la banca rifiuta di restituirti i soldi sostenendo che la colpa è tua, contattaci: dimostreremo la falla nei loro sistemi di sicurezza.

4. Contattaci:
Ti aiuteremo come abbiamo fatto con Francesca.R inviando immediatamente una PEC alla banca allegando la denuncia per “cristallizzare” l’accaduto.

 

 

Perché con noi vinci? Le nostre vittorie parlano per noi.

Subire una truffa bancaria genera un senso di impotenza, ma non sei solo.

Molti consumatori si arrendono davanti al primo “No” della banca: noi siamo qui per assicurarci che quel rifiuto sia solo l’inizio della tua vittoria.

Vittoria Legale

Dimentica lo stress: con la nostra assistenza legale, abbiamo trasformato una situazione disperata in una vittoria concreta.

Grazie all’attività strategica del nostro avvocato, l’utente non ha dovuto muovere un dito: ci siamo occupati noi di ogni trattativa, riuscendo a far recuperare la cifra persa di ben 5.950,00€. a Francesca.R

Il risultato? Pensieri zero per il cittadino e la piena somma in tasca!

Ci prendiamo carico della burocrazia e delle tensioni con le banche per restituirti ciò che ti appartiene.

Recuperato
€ 5.950,00

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Leggi cosa dicono di noi

Agiamo con un peso istituzionale diverso: i nostri esperti conoscono la materia e sanno come formulare le proposte che arrivano direttamente ai decisori, accelerando la chiusura della tua pratica.

 

 

 

 

 

 

 

AFFIDATI A NOI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Il valore del nostro team

Esperienza legale e passione per la difesa dei cittadini.

I professionisti dell’Unione dei Consumatori mettono a tua disposizione le loro competenze per trasformare una controversia in una soluzione definitiva.

Scopri il profilo del nostro esperto e richiedi subito una consulenza gratuita.

 

Avv. Maria Concetta Dioguardi

““Revisioniamo ogni contenuto per garantire trasparenza e fornire ai consumatori una difesa legale d’eccellenza contro ogni sopruso dei gestori.””

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Il trucco dello Spoofing: l’inganno perfetto

I truffatori utilizzano software in grado di manipolare l’ID del mittente (tecnica chiamata Alias Spoofing). Questo fa sì che il tuo smartphone, riconoscendo il nome “UniCredit”, archivi il messaggio falso insieme a quelli veri.

  • Vulnerabilità del sistema: La banca ha il dovere di proteggere i propri canali di comunicazione. Se un criminale può “rubare” l’identità del mittente ufficiale, la falla risiede nei protocolli di sicurezza adottati dall’istituto.
  • Buona fede del cliente: Ricevere un avviso di “sicurezza” nello stesso canale dove ricevi i codici OTP rende l’inganno quasi indistinguibile dalla realtà.

Il punto chiave per il tuo rimborso: Poiché la truffa è tecnicamente sofisticata e sfrutta l’identità ufficiale della banca, viene meno il concetto di “colpa grave” del cliente.

Se la banca non ha protetto il proprio nome, è tenuta a risarcire il danno subito dal correntista.

La tua “fiducia” nel canale ufficiale non è una colpa, è un diritto.

Esempio di truffa sms:

Guarda tu stesso come meschinamente i truffatori rendono il messaggio convincente. Ma non ti preoccupare! ti aiutiamo noi a riconoscere l’inganno!

Esempio Phishing
👤
+39 347 42***** ›
SMS • lun 9 feb, 18:10
UniCredit:Pagamento di 4.840,00 euro in uscita. Se non riconosci la transazione contatta il servizio AntiFrode al numero: 348***6273

 

FAQ
Perché il numero che mi ha chiamato sembrava quello ufficiale di Unicredit?
I truffatori usano il “Caller ID Spoofing“, una tecnica che permette di visualizzare sul tuo schermo un numero qualsiasi, incluso quello del servizio clienti della banca.
Se ho dato io il codice, ho ancora diritto al rimborso?
Sì, in molti casi. Se la truffa è stata orchestrata in modo tale da trarre in inganno una persona di media diligenza, la banca resta responsabile per non aver impedito l’operazione anomala.

 

Per saperne di più

 

Cosa dice la Corte di Cassazione?:

La Corte di Cassazione ha chiarito che il cliente non è l’unico responsabile se cade in un tranello così ben congegnato.

Se l’SMS appare nella “catena” dei messaggi autentici, l’istituto deve dimostrare di aver adottato tutte le misure per impedire tale intrusione.

Grazie al Codice del Consumo, possiamo contestare la responsabilità della banca, sostenendo che un sistema di sicurezza facilmente manipolabile dai truffatori è un servizio non conforme che non tutela il risparmiatore.

 

Rimborso UniCredit negato? La legge PSD2 e l’ABF sono dalla tua parte

Se la banca ha già respinto il tuo reclamo sostenendo che hai “autorizzato l’operazione”, non arrenderti. Esistono basi giuridiche solide per ribaltare questa decisione e ottenere la restituzione delle somme.
I tuoi alleati legali
  • Normativa PSD2: La legge europea stabilisce che la responsabilità è della banca, a meno che non provi la tua “colpa grave”. Ma se l’SMS era nel thread ufficiale, la tua buona fede è protetta.
  • Arbitro Bancario Finanziario (ABF): È l’autorità che decide i ricorsi. L’ABF condanna regolarmente le banche che non dimostrano di aver adottato sistemi di sicurezza “forti” contro lo spoofing.
  • Obbligo di Protezione: UniCredit deve monitorare le operazioni anomale. Se un bonifico insolito è passato senza blocchi, la colpa è dell’istituto.
Non accettare il “No”: La lettera della banca è solo una difesa commerciale. Con un ricorso tecnico ben strutturato, è possibile dimostrare le lacune del loro sistema e riavere i tuoi soldi. Analizziamo gratuitamente il tuo caso per capire come vincere.