Aumento TIM novembre 2026: quanto aumenta e come recedere gratis

Dal 1° novembre 2026 TIM aumenta di 2,99 € al mese il canone di alcune offerte di rete fissa. È una modifica unilaterale del contratto: la legge ti permette di non accettarla e di andartene senza pagare penali. Qui trovi chi è coinvolto, le scadenze da rispettare e cosa fare se, dopo il recesso, TIM ti addebita comunque dei costi.

In breve:

  • quanto: +2,99 € al mese, IVA inclusa. Le promozioni già attive non cambiano.
  • da quando: 1° novembre 2026. Un primo gruppo di clienti ha già avuto lo stesso aumento dal 1° ottobre.
  • ti riguarda se: lo trovi scritto nella fattura di settembre o nel “Dettaglio dei costi” dell’area MyTIM.
  • recesso gratuito: entro il 30 novembre 2026, senza penali né costi di disattivazione, anche con un vincolo di permanenza attivo.
  • alternativa: passare a fibra FTTH o FWA pagando 1 € al mese in meno, chiedendolo al 187 entro il 30 ottobre.

INDICE

Come sapere se l’aumento ti riguarda

TIM non ha pubblicato l’elenco delle offerte coinvolte: l’aumento riguarda solo alcuni clienti. Per saperlo hai tre strade.

  • Fattura di settembre 2026: cerca il messaggio sulla modifica delle condizioni contrattuali, di solito nella prima o nell’ultima pagina.
  • Area MyTIM o app MyTIM: nella sezione “Dettaglio dei costi” trovi il nuovo importo e la data di decorrenza.
  • 187: il servizio clienti ti dice se la tua linea è coinvolta. Annota data e ora della chiamata.

Se non hai ricevuto alcuna comunicazione ma a novembre il canone sale, conserva le fatture: un aumento applicato senza preavviso di almeno 30 giorni è contestabile.

 

Come recedere gratis dall’aumento TIM

Il recesso va comunicato entro il 30 novembre 2026. Scegli un canale che ti lasci una prova scritta: se poi TIM addebita penali, è l’unico modo per dimostrare che hai receduto nei termini.

Canale Recapito Valore come prova Quando usarlo
PEC disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it Massimo: prova invio e consegna È la scelta consigliata
Raccomandata A/R TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (RM) Alto: la ricevuta di ritorno prova la data Se non hai una PEC
Area MyTIM o negozio TIM Online o punto vendita Medio: chiedi sempre la ricevuta Se ti serve fare in fretta
187 Numero gratuito Basso: non resta nulla di scritto Solo annotando il numero di pratica

 

📩 TIM ti ha già addebitato penali o costi dopo il recesso?

 

Diritti del consumatore e doveri del gestore

Norma Cosa prevede
Art. 98-septiesdecies, comma 5
Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003)
L’operatore deve comunicare le modifiche con almeno 30 giorni di preavviso. Puoi recedere o cambiare operatore entro 60 giorni dalla comunicazione, senza penali né costi di disattivazione
Art. 98-septiesdecies, comma 7, CCE Per le apparecchiature che scegli di tenere puoi pagare al massimo il loro valore residuo, in proporzione al tempo
Art. 2033 c.c. Ciò che hai pagato senza doverlo, come penali addebitate dopo un recesso regolare, va rimborsato

Le uniche modifiche per cui il recesso gratuito non spetta sono quelle esclusivamente a vantaggio del cliente, puramente amministrative senza effetti negativi, o imposte direttamente dalla legge. Un aumento del canone non rientra in nessuna di queste.

 

Quando l’aumento diventa un addebito da contestare

Nella maggior parte dei casi il recesso fila liscio. I problemi nascono dopo, nella fattura di chiusura o nei mesi successivi. Questi sono gli addebiti che non sei tenuto a pagare.

Situazione Perché è contestabile
Penali o costi di disattivazione dopo un recesso nei termini La legge li esclude per il recesso da modifica unilaterale
Rate residue del modem già restituito entro 30 giorni Le condizioni TIM sulla rimodulazione le escludono
Fatture che continuano ad arrivare dopo la cessazione Il servizio non è più attivo: gli importi vanno stornati
Aumento applicato senza preavviso di almeno 30 giorni Manca il presupposto della modifica: la differenza va rimborsata
Recesso inviato ma ignorato, con il canone che continua a salire Con la ricevuta di PEC o raccomandata provi data e contenuto della richiesta

 

TIM non ha risposto alle tue richieste?

Se TIM ti ha addebitato penali, rate o canoni dopo il recesso, possiamo occuparci noi della contestazione, gratuitamente. Ti chiediamo solo la fattura contestata e la prova del recesso.

⚖️ Non restare isolato. L’Unione dei Consumatori mette a tua disposizione esperti e legali specializzati nel settore delle telecomunicazioni per bloccare le attivazioni non richieste, avviare le procedure di conciliazione paritetica e farti ottenere giustizia e storno delle somme non dovute.

 

Come risolviamo gratis il tuo problema

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Fase 1: Valutazione rapida online (entro 24 ore)

Ti contattiamo per prendere in carico il tuo caso e analizzare la regolarità della rimodulazione.

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Fase 2: Diffida formale

Inviamo una diffida ufficiale a TIM per intimare lo storno immediato degli aumenti applicati, il blocco dei rincari e la chiusura senza costi in caso di recesso.

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Fase 3: Procedura Conciliaweb

Avviamo la procedura di conciliazione ufficiale attraverso il Conciliaweb o gli Organismi ADR accreditati.

 

🛡️ Perché la nostra tutela è gratuita

Assistenza legale 100%

Perché non paghi nulla? Grazie all'accordo con il nostro partner finanziario Sertic S.r.l., la gestione della tua pratica e il tesseramento all'Unione dei Consumatori sono totalmente gratuiti.

Cosa prevede la tutela a costo zero:

Se vinciamo: L'operatore responsabile sarà tenuto a pagare le spese legali.
Se la procedura non va a buon fine: Il nostro partner si fa carico di tutti i costi sostenuti.

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Assistenza gratuita certificata da un documento ufficiale che riceverai a tuo nome.
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I vantaggi per te

Affidati a noi e otterrai:

  • storno immediato dell’aumento contestato, tramite diffida formale;
  • rimborso delle somme già pagate ma non dovute;
  • disdetta senza penali quando l’aumento configura una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali.

 

Revisione legale e garanzia

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“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”

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Per saperne di più.

Le rimodulazioni TIM in corso

Quello di novembre è l’ultimo di una serie di aumenti annunciati da TIM nell’autunno 2026. Per ciascuno vale una scadenza diversa per recedere gratis.

Cosa aumenta Da quando Aumento Recedi gratis entro
Rete fissa (2° gruppo di offerte) 1° novembre 2026 +2,99 €/mese 30 novembre 2026
Rete fissa (1° gruppo di offerte) 1° ottobre 2026 +2,99 €/mese 31 ottobre 2026
Offerte TIMVISION (Intrattenimento, Calcio e Sport, Gold, Family, con Disney+ o Netflix) 1° ottobre 2026 da +0,50 a +4 €/mese 31 ottobre 2026
Fattura cartacea 1° ottobre 2026 da 4,95 a 5,99 €/mese 31 ottobre 2026
Servizio “Chi è” 1° ottobre 2026 da 4 a 5 €/mese 31 ottobre 2026

Le rimodulazioni sulle ricaricabili mobili di settembre avevano il recesso gratuito fino al 30 settembre e al 2 ottobre: quei termini sono scaduti. Per TIMVISION puoi recedere dalla sola offerta TV; per TIMVISION Intrattenimento a 13 € anche dall’intero contratto di rete fissa.

 

Modem, rate e vincolo: cosa paghi dopo il recesso

Il recesso per rimodulazione è gratuito, ma alcune voci possono restare. Ecco cosa è dovuto e cosa no.

Voce Cosa succede
Vincolo di permanenza Non paghi i costi di recesso anticipato
Costi di disattivazione Non dovuti
Modem acquistato a rate con l’offerta Puoi restituirlo entro 30 giorni dal recesso, a tue spese, senza pagare le rate residue. Se lo tieni, paghi le rate mancanti, in un’unica soluzione o alle scadenze originali
Altre rate (telefono, decoder, contributo di attivazione) Restano dovute: puoi pagarle alle scadenze o saldarle subito
Modem o decoder in comodato o noleggio Va restituito secondo il contratto

Per le modalità di spedizione del modem, l’indirizzo e la prova di consegna vedi la guida alla restituzione del modem TIM.

 

FAQ
Cosa succede se TIM ha applicato l’aumento senza avvisarmi in fattura?
Se TIM ha aumentato il canone della tua offerta di rete fissa o mobile senza darti un preavviso scritto di almeno 30 giorni (tramite la fattura o l’area clienti), la modifica è irregolare. La legge prevede che tu abbia diritto al rimborso delle somme prelevate indebitamente.
Se cambio operatore o recedo per aumento TIM, devo pagare le rate del modem?
No, se eserciti il recesso per modifica unilaterale entro i termini previsti, hai il diritto di restituire il modem a TIM (entro 30 giorni dalla cessazione) senza dover pagare le rate residue. Molti utenti, tuttavia, continuano a ricevere fatture con addebiti ingiustificati per le apparecchiature o penali di disattivazione non dovute.
Perché TIM continua a emettere bollette o a prelevare soldi dopo che ho inviato la disdetta?
Purtroppo è un problema molto frequente: nonostante l’invio della PEC o della raccomandata nei termini, i sistemi automatici di TIM possono continuare a emettere fatture di chiusura errate o addebitare costi di disattivazione esclusi dalla legge. In questi casi, le somme addebitate dopo la cessazione del servizio non sono dovute (art. 2033 c.c.).