Introduzione

L’esenzione bollo auto disabili fa parte di una serie di agevolazioni fiscali a cui hanno diritto tutti coloro che vivono in situazioni di particolare disabilità e a quanti usufruiscono della legge 104.

Capita spesso però, che la burocrazia blocchi il procedimento e la domanda non vada a buon fine!

In questi casi, Unione dei Consumatori può esserti d’aiuto!

I nostri consulenti, infatti, possono guidarti e supportarti nel procedimento affinchè i tuoi diritti siano tutelati!

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INDICE

Cos’è il bollo auto

Prima di capire se hai diritto una un’esenzione bollo auto disabili, bisogna capire fare un precisazione: cos’è il bollo auto?

Si tratta di una tassa di circolazione, un tributo locale, che va fatto ogni anno alla Regione di appartenenza.

Tutti i possessori di autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia devono pagarla per la registrazione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Per quanto riguarda il settore auto, il diritto all’esenzione bollo auto invalidi, fa parte di una serie di agevolazioni fiscali che comprendono anche:

  • l’iva agevolata al 4% sull’acquisto di una nuova autovettura
  • la detrazione Irpef del 19%
  • l’esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione

 

Chi ne può beneficiare dell’esenzione bollo auto disabili

Alcuni soggetti sono esenti dal pagamento del bollo e tra questi figurano i disabili e tutti coloro che usufruiscono della Legge 104.

L’esenzione bollo auto può essere applicata in tutti i casi di disabilità motorie, intendendo con ciò tutti quei deficit riguardanti il movimento e le funzioni ad esso correlato, come ad esempio una seria difficoltà a camminare.

Per ottenere le agevolazioni riservate ai soggetti disabili, queste difficoltà motorie dovranno essere annotate sul certificato di invalidità dalla Commissione Medica Pubblica.

Fatta questa doverosa premessa, hanno diritto all’esenzione bollo auto disabili:

  • soggetti non vedenti, ipovedenti gravi e sordi
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
  • disabili con grave limitazione alla capacità di deambulazione (per questi le agevolazioni sono fruibili solo ed esclusivamente previo adattamento del veicolo) o affetti da pluriamputazione
  • soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie

I disabili con handicap psichico o mentale e quelli con grave limitazione alla capacità di deambulare sono i soggetti elencati nell’art.3 comma 3 legge 104/92 e sono ritenuti quelli con la disabilità più grave, che deve pertanto essere certificata dall’ASP.

 

Ricorda

Per poter richiedere l’esenzione bollo auto disabili, l’intestatario della macchina può essere sia la persona con disabilità, che un familiare di cui è fiscalmente a carico.

Viene considerato fiscalmente a carico, un familiare con un un reddito annuo massimo di 2840,51 euro (non vanno conteggiate le provvidenze assistenziali come indennità, pensioni o gli assegni erogati agli invalidi civili).

L’esenzione bollo auto disabili può essere concessa anche in caso di auto cointestata tra persona disabile e familiare di cui non sia fiscalmente a carico.

 

Documenti da presentare per l’esenzione bollo auto disabili

Innanzitutto c’è da tenere conto di un aspetto: l’esenzione bollo auto disabili viene applicata solo per alcuni veicoli e motoveicoli.

Si tratta di quelli per uso promiscuo o trasporto specifico dei disabili con limiti di cilindrata fino a 2mila cc (benzina) o 2800 cc (diesel).

Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione comunque sarà valida solo per uno di quelli.

– Quando si presenta la domanda

Anche se il termine non è perentorio, nelle Regioni convenzionate con ACI, la domanda per l’esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento della Tassa Automobilistica.

Se l’esenzione bollo disabili è stata riconosciuta e non hai provveduto a cambiare auto, la domanda non deve essere ripresentata, in quanto l’agevolazione è valida anche per gli anni successivi, senza bisogno di rispedire tutta la documentazione.

– A chi presentare la domanda di esenzione bollo auto 104

La domanda va presentata agli uffici collegati al Ministero delle finanze, allegando tutta la documentazione richiesta.

Per le Regioni convenzionate con ACI la domanda può essere presentata brevi manu presso gli Uffici Provinciali dell’ACI oppure presso le Delegazioni dell’Automobile Club.

Dove non presente, la domanda va presentata all’ufficio tributi della propria regione o tramite raccomandata A/R all’Agenzia delle Entrate.

– Quali documenti presentare

Per l’esenzione bollo auto per disabili devono essere presentati una serie di documenti, ovvero:

  • domanda di esenzione
  • copia carta di circolazione, dove dovranno essere evidenziati anche gli adattamenti tecnici del veicolo, indispensabili per i soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie
  • copia patente speciale, che non è richiesta se il veicolo è finalizzato solo al trasporto del disabile
  • fotocopia ultima dichiarazione dei redditi, da presentare se l’auto è intestata al familiare del disabile
  • atto / certificato di accertamento dell’handicap, in cui viene stabilita la ridotta o impedita capacità motoria permanente

 

Attenzione

Non possono accedere all’esenzione bollo auto legge 104, gli autoveicoli (anche se specificatamente destinati al trasporto dei disabili) intestati ad altri soggetti, pubblici o privati, come enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, ecc.

 

L’esenzione bollo auto disabili si estende ai familiari

L’esenzione bollo auto disabili non è destinata solo ai titolari della Legge 104, ma può essere valida anche per i familiari che hanno a carico persone disabili in situazione di gravità (come tratteggiato dall’art.3 comma 3 della suddetta legge).

Il soggetto disabile a carico però deve possedere un reddito annuo non superiore ai 2840,51 euro.

In questo caso dunque le agevolazioni possono essere usufruite anche dal familiare che ha sostenuto le spese del disabile.

Ricordiamo che nel computo del reddito annuo non vanno inseriti la pensione sociale, l’indennità di accompagnamento e l’assegno di invalidità civile.