La cosiddetta legge 68 lavoro disabili rappresenta una pietra miliare, nell’ambito della tutela delle categorie di soggetti svantaggiati nell’inserimento lavorativo.

 

Il perché della Legge 68 lavoro disabili

La legge 68 lavoro disabili nasce per agevolare l’integrazione di quelle categorie di pazienti, affette da menomazioni o disabilità pisco-fisiche altrimenti escluse dal mondo del lavoro. Tra le agevolazioni legge 68, Il collocamento mirato rappresenta una delle maggiori novità introdotte dalla nuova normativa riguardante l’agevolare l’inserimento dei soggetti disabili nel mondo del lavoro, affrontato all’articolo 11 della Legge 68/99.

Per favorire l’inserimento del disabile nel mondo del lavoro, si valutano adeguatamente le sue capacità lavorative. Così, si può agevolare l’individuazione di mansioni che lo stesso soggetto è in grado di svolgere. Questa finalità si realizza, quando si stipula una convenzione tra il datore di lavoro e gli uffici provinciali.

Il sistema della legge 68 lavoro disabili si basa sulla redazione di un preciso programma rivolto ad agevolare l’inserimento del soggetto disabile o invalido nel mondo del lavoro. Le convenzioni possono essere stipulate anche da datori di lavoro che non sono obbligati ad assumere disabili.

Inoltre, l’ufficio provinciale ha la possibilità di stipulare delle convenzioni con i datori di lavoro che, grazie alle agevolazioni legge 68, possono favorire l’integrazione di soggetti disabili con particolari caratteristiche e difficoltà d’inserimento, rispetto ai colleghi normodotati nell’ambito del ciclo lavorativo.

 

Legge 68 lavoro disabili: chi sono i beneficiari

I soggetti beneficiari della legge 68 lavoro disabili sul collocamento obbligatorio sono coloro i quali risultano affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, i portatori di handicap di cui le Commissioni mediche istituite presso le Asl hanno accertato una riduzione della capacità lavorativa in misura superiore al 45% e gli invalidi del lavoro, cui l’Inail ha riconosciuto un grado di invalidità superiore al 33%.

Ancora, hanno diritto i non vedenti, i sordomuti, gli invalidi di guerra e quelli civili, e le vittime del terrorismo o della criminalità organizzata.

Per trovare lavoro come categoria protetta grazie alla legge 68 lavoro disabili, occorre che i datori di lavoro siano obbligati a far ricorso al collocamento obbligatorio. I datori possono essere quelli pubblici e privati che hanno nel proprio organico un numero di dipendenti compreso tra 15 e 35.

 

Legge 68 lavoro disabili: quando scatta l’obbligo di assunzione

L’obbligo di assunzione avviene quando il datore di lavoro ha in servizio un numero superiore a 50 dipendenti. In questo caso, il 7% deve essere composto da lavoratori disabili, oppure il datore di lavoro occupa un numero di dipendenti compreso tra 36 e 50 dipendenti nella propria azienda. Perciò, secondo la legge 68 lavoro disabili, devono agevolare l’inserimento di disabili delle categorie protette.

Per i lavoratori assunti con un contratto di lavoro part-time, contano le ore di lavoro effettuate; in questo caso si usa il calcolo aritmetico che avviene quando si sommano le ore di tutti i contratti part-time. Così, si rapporta la somma così ottenuta al numero complessivo delle ore prestate a tempo pieno. In un contratto a tempo parziale, le frazioni orarie superiori al 50%, sono ritenute unità intere per eccesso. Restano esclusi dagli obblighi di assunzione i datori di lavoro dei trasporti aerei, marittimi e terrestri.

Tuttavia, esiste un’eccezione parziale agli obblighi previsti dalla legge 68 lavoro disabili: l’esonero parziale.

Si tratta della possibilità, causata dal tipo di lavoro svolto dagli enti privati o pubblici economici come le società privatizzate, di non coprire i posti riservati alle categorie protette prevista per le agevolazioni legge 68. In questo caso, le aziende versano al Fondo regionale per l’occupazione un importo stabilito per legge per ogni lavoratore disabile non occupato e per ciascuna giornata lavorativa non prestata dal disabile stesso.

 

Legge 68 lavoro disabili: le novità

Una novità interessante, contenuta in una modifica alla legge 68 lavoro disabili – approvata nel 2007 – prevede due diverse tipologie di convenzioni per agevolare l’inserimento del disabile nel mondo del lavoro.

La prima introduce il concetto di convenzioni per l’inserimento lavorativo temporaneo del lavoratore disabile attraverso un percorso formativo mirato. La seconda prevede convenzioni d’inserimento lavorativo del disabile.

La differenza tra le due convenzioni che, indistintamente, fanno riferimento alle prerogative offerte dalla legge 68 lavoro disabili in questione, è che nelle convenzioni d’inserimento lavorativo temporaneo possono essere inseriti i disabili in generale. Al contrario, nelle convenzioni d’inserimento lavorativo possono essere immessi disabili che presentino particolari caratteristiche e difficoltà nel normale inserimento lavorativo.

 

Legge 68 lavoro disabili: richiedi una pre-valutazione della tua  situazione

Per essere assunti dalle aziende con la legge 68 lavoro disabili è raccomandabile fornire quanta più documentazione possibile. I documenti consegnati fanno sì, infatti, che la pre-valutazione possa essere più attendibile.

Unione dei Consumatori – sempre al servizio del cittadino – ti fornisce supporto qualificato in tema di invalidità civile.

Per ricevere informazioni e assistenza sulle agevolazioni legge 68 – categorie protette o a ricorsi sui giudizi espressi, telefona ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (anche whatsapp), oppure invia un messaggio sul nostro form.

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