Fino al 10 settembre 2017 il servizio postale utilizzabile per la notificazione degli atti giudiziari, nonché per gli accertamenti tributari, le cartelle di pagamento ed i verbali emessi per la contestazione di violazioni del Codice della Strada, era affidato in via esclusiva a “Poste Italiane SpA”.
A partire da questa data, l’articolo 57, della legge 124/2017, ha soppresso la suddetta esclusiva, riconoscendo la possibilità di svolgere lo stesso servizio anche ad altri soggetti, purché possessori di determinati requisiti.

In pratica la norma riconosce validità a tutte le forme di notifica posta privata autorizzate dalla competente autorità.

Notifica posta privata: evoluzione normativa riguardante la liberalizzazione del servizio

Il citato articolo 57 ha previsto in particolare che: Al decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 2, comma 14, lettera b), le parole: «e dei proventi per i servizi affidati in via esclusiva, di cui all’articolo 4» sono soppresse a decorrere dal 10 settembre 2017; b) l’articolo 4 e’ abrogato a decorrere dal 10 settembre 2017; c) all’articolo 5, comma 2, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il rilascio della licenza individuale per i servizi riguardanti le notificazioni di atti a mezzo della posta e di comunicazioni a mezzo della posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890, nonché per i servizi riguardanti le notificazioni a mezzo della posta previste dall’articolo 201 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, deve essere subordinato a specifici obblighi del servizio universale con riguardo alla sicurezza, alla qualità, alla continuità, alla disponibilità e all’esecuzione dei servizi medesimi.»; d) all’articolo 10, comma 1, le parole: «e dai servizi in esclusiva di cui all’articolo 4» sono soppresse a decorrere dal 10 settembre 2017; e) all’articolo 21, il comma 3 e’ abrogato a decorrere dal 10 settembre 2017.

La legge ha quindi liberalizzato il servizio postale a partire dall’11 settembre 2017.

Laddove sia stato imprudentemente utilizzato da parte di alcune amministrazioni comunali, Uffici delle Agenzie Fiscali, o dall’Agente di riscossione, prima della suddetta data, il servizio di notifica posta privata per la notificazione degli atti di propria competenza, gli stessi devono essere considerati illegittimi con conseguente inesistenza non suscettibile di sanatoria.

La giurisprudenza sulla notifica posta privata

Il riconoscimento del servizio postale universale in capo ad un solo soggetto, Poste Italiane, fino al 10 settembre 2017, era stato già sancito dalla Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 15347 del 21 luglio 2015, la quale, intervenendo sulla legittimità della notifica di un atto giudiziario, aveva affermato che “La Legge n. 890 del 1982 ed i relativi adempimenti non possono formare oggetto della concessione a privati, come previsto per alcuni servizi postali, essendo riservati per legge all’amministrazione postale tutti gli adempimenti del procedimento di notificazione, dall’accettazione, al recapito, alla spedizione dell’avviso di ricevimento del piego raccomandata che (munito del bollo dell’ufficio postale recante la data dello stesso giorno della consegna) costituisce prova dell’eseguita notificazione”.

Più recentemente, la Cassazione, con la sentenza n. 8089/2018, depositata il 3 aprile 2018, ha invece riconosciuto come il suddetto principio non è più applicabile a seguito della avvenuta liberalizzazione del servizio postale per mezzo della legge 124/2017.

I Giudici di legittimità, prendendo spunto dal caso di un ricorso dichiarato inammissibile in quanto notificato con posta privata, hanno chiarito come l’esclusiva del servizio in questione è stata abrogata dal 10 settembre 2017.

Dunque, da questa data, gli atti giudiziari possono essere sottoposti a notifica posta privata.

La Cassazione non si è limitata a sottolineare come in tema di notifiche di atti giudiziari (e quindi anche di contravvenzioni del Codice della Strada, cartelle e accertamenti) l’esclusiva a favore di Poste Italiane Spa fino al 2017 sia stata giustificata per motivi di ordine pubblico, ma ha altresì affermato che la liberalizzazione del servizio postale è ammessa esclusivamente dal 10 luglio 2017, dovendosi escludere qualsiasi efficacia retroattiva della norma introduttiva del nuovo sistema. Da ciò ne consegue che una eventuale notifica posta privata nel periodo precedente il 10 settembre 2017, non può essere considerata legittima e quindi efficace in termini di esistenza dell’atto stesso notificato.

La sopra citata sentenza è stata tra l’altro preceduta da diversi altri giudizi emessi dalla Cassazione sempre sullo stesso tema.

In particolare è conveniente segnalare le Ordinanze n. 3010 del 7 febbraio 2018, n. 2173 del 29 gennaio 2018 e n. 23887 dell’11 ottobre 2017.

Tali Ordinanze sono particolarmente interessanti non solo perché riguardano casi di notifiche di cartelle ed atti processuali, ma anche perché aggiungono un ulteriore tassello rispetto alla possibilità di utilizzare il servizio postale privato senza incorrere nel vizio di notifica.

Infatti, con tali Ordinanze è stato specificato che “fino a quando non saranno rilasciate da parte dell’AGCOM le nuove licenze individuali, le notificazioni eseguite da Poste private continueranno ad essere inesistenti”.

Dunque, affinché possano essere ritenute valide le notifiche, anche dopo il 10 settembre 2017, occorre che al soggetto di poste private sia stata rilasciata apposita licenza da parte dell’AGCOM.

L’assistenza offerta dall’Unione dei Consumatori.

Il cittadino può invocare l’inesistenza degli atti (cartelle, verbali, accertamenti) notificati prima dell’11 settembre 2017 a mezzo di posta privata.
Per questa azione può affidarsi all’attività di consulenza ed assistenza dell’Unione dei Consumatori attraverso i seguenti contatti:

  • centralino: 091 6190601 – cell: 370 1220734 (solo Whatsapp)

In alternativa è possibile compilare on line una richiesta di assistenza : un operatore risponderà in breve tempo