Che cos’è il danno biologico? È un danno riportato da un individuo, i cui effetti impediscono lo svolgimento delle sue normali azioni quotidiane. Il danno biologico quindi lede l’integrità fisica della persona. Può essere di natura fisica o psicologica, e va essere risarcito in base all’art. 2059 del codice civile. Come capita spesso il cittadino danneggiato si trova ad affrontare una vera via crucis tra i meandri della burocrazia e ad una lunga ed estenuante azione Legale. Cosa fare allora per avere riconosciuto un giusto risarcimento danno biologico. Nello specifico andremo ad affrontare il caso di risarcimento danno biologico a seguito di incidente stradale.

 

Risarcimento danno biologico per sinistro: il tipo di lesioni

Purtroppo gli incidenti stradali spesso possono causare serie lesioni, sia permanenti o temporanee. In entrambi i casi le conseguenze possono condizionare pesantemente la vita dell’individuo, sia dal punto di vista lavorativo sia in quello sociale sia nella sua sfera privata. La differente gravita delle lesioni è naturalmente fondamentale per stabilire ed ottenere il congruo risarcimento danno biologico.
In termini tecnici esistono due tipologie: lesioni micropermanenti o macropermanenti. Le prime sono lesioni di entità più lieve. Facciamo un esempio di microlesione: una frattura di un osso impedisce a chi l’ha subita, di lavorare regolarmente e di svolgere normalmente le azioni di tutti i giorni. E, anche dopo che la ricomposizione della frattura, è scientificamente provato che la parte fratturata non riacquisterà mai totalmente la condizione esistente prima del sinistro.
Per quanto riguarda l’altra tipologia, le lesioni macropermanenti: si verificano quando gli effetti del sinistro porta ad una grave ed irreversibile condizione ad esempio la paralisi del soggetto il quale sarà costretto a ricorrere alla sedia a rotelle in tali casi è ovvio che oltre al danno fisico si verificano devastanti conseguenze di carattere psicologico.

 

Come calcolare il danno biologico

Per quanto riguarda il risarcimento danno biologico ci sono state ultimamente delle novità, apportate dal Ddl Concorrenza e riguardanti esclusivamente il danno subito dalle vittime di incidenti stradali. Ovvero, per sapere come calcolare il danno biologico, si deve fare ora riferimento ad una Tabella Unica Nazionale, anziché a diverse tabelle danno biologico, come previsto dalla precedente normativa. È stato un intervento necessario al fine di mitigare i costi che gravavano sul settore assicurativo al fine di garantire il pieno risarcimento danno biologico. Questa tabella, unica per tutto il territorio italiano, riguarda le menomazioni all’integrità psico-fisica comprese tra dieci e cento punti. Essa inoltre stabilisce il valore pecuniario che va attribuito ad ogni punto di invalidità, considerando anche come variano i coefficienti in base all’età del soggetto che ha subito il danno e che vuole accedere al risarcimento danno biologico. E’ importante rammentare che:

  • Questa tabella unica nazionale si applica ai sinistri che si sono verificati dopo la data di entrata in vigore del decreto
  • La tabella dei valori economici si fonda su un sistema con punto variabile in base al grado di invalidità e all’età
  • Il valore economico è in funzione crescente della percentuale di invalidità e, invece, in funzione decrescente dell’età del soggetto.

 

Come possiamo aiutarti

Se sei stato vittima di un sinistro e vuoi ottenere un risarcimento danno biologico o magari non ti è chiaro come calcolare il danno biologico, puoi avvalerti dell’assistenza tecnica e legale di Unione dei Consumatori. Diventa un nostro associato, chiama i numeri: 091 6190601370 1220734 (anche whatsapp) oppure manda un messaggio nel nostro form: un nostro consulente ti ricontatterà in breve tempo.