Introduzione

Devi presentare una richiesta risarcimento danni sinistro stradale?

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Valuteremo il tuo caso con l’intento di risolvere il tuo problema nel più breve tempo possibile.

Otterrai migliore liquidazione del danno e un risarcimento risarcimento sinistro stradale senza costi e senza anticipo di spese.

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INDICE

A chi rivolgere la richiesta risarcimento danni sinistro stradale?

Se ritieni di aver subìto un danno a seguito di un incidente, puoi presentare una richiesta risarcimento danni sinistro stradale.

Infatti, il proprietario del veicolo che ha subìto il danno, ha diritto ad un risarcimento.

Inoltre, dal febbraio 2007, puoi rivolgerti alla tua Compagnia assicurativa e non più a quella di colui che ha causato il sinistro.

Innanzitutto, la tua Compagnia assicurativa deve verificare che tu non sia il responsabile dell’incidente e quantificare l’entità dei danni anche in termini economici.

Ricorda che è sempre opportuno compilare la constatazione amichevole di incidente (il cosiddetto modulo blu) e consegnarlo entro 3 giorni alla tua Compagnia assicurativa.

Tale procedura, denominata “indennizzo diretto”, non è applicabile ad ogni tipo di sinistro.

È necessario, infatti, che nell’incidente siano coinvolti solo due veicoli identificati, assicurati ed immatricolati in Italia.

 

Danni al mezzo o alla persona

Una volta accertata la responsabilità del sinistro, oltre che l’entità dei danni subìti, sarà la Compagnia assicurativa a decidere come procedere, anche a seconda del tipo di danno per cui si fa richiesta.

Si può fare risarcimento danni incidente stradale per:

  • danni al mezzo
  • per lesioni personali

Nel caso si tratti di danni subìti dal veicolo, sarà il perito incaricato dalla Compagnia stessa a verificarne e a quantificarne l’entità in termini economici.

L’assicurazione ti farà un’offerta di risarcimento (che riceverai entro 15 giorni dalla comunicazione) che potrai accettare o meno.

Se, invece, effettui una richiesta per danni che riguardano lesioni personali (danni fisici al conducente o al passeggero), dovrai consegnare un certificato medico di chiusura della malattia alla tua Compagnia assicurativa, che invierà un medico legale per valutatare l’entità delle lesioni subite.

Sulla base dell’accertamento e della quantificazione dei danni, l’assicurazione determinerà una somma pecuniaria a titolo di risarcimento.

Anche in questo caso puoi non accettare l’offerta o non comunicare alcuna risposta.

In ogni caso, entro 15 giorni, la Compagnia ti corrisponderà tale somma a titolo di “acconto sul maggior danno subìto”.

 

Attenzione

Prima di fare una richiesta risarcimento danni sinistro stradale, accertati che nell0incidente non ci siano feriti.

Infatti, in caso di omissione di soccorso, potresti essere accusato di reato contro la persona, oltre a perdere ogni diritto al risarcimento dei danni.

 

Quando fare causa alla propria Compagnia

Può anche capitare che la Compagnia assicurativa non ritenga che sussistano validi motivi per assecondare la richiesta di risarcimento danni sinistro stradale.

Il mancato risarcimento diretto potrebbe anche derivare da una negazione dell’offerta o dalla totale assenza di comunicazioni da parte della Compagnia.

In questi casi, è possibile procedere per vie legali contro la propria Compagnia di assicurazione.

Quando è possibile fare causa?

  • Decorsi i 60 giorni dalla richiesta di risarcimento danni tramite raccomandata A/R o Pec
  • decorsi i 90 giorni dalla richiesta di risarcimento danni, in caso di lesioni alla persona

 

Quando non inoltrare la richiesta di risarcimento danni sinistro stradale alla Compagnia

Il risarcimento diretto non sempre può essere corrisposto al richiedente dalla propria Compagnia assicurativa.

Vediamo, pertanto, i casi in cui la richiesta di risarcimento danni sinistro stradale non va inoltrata alla propria Compagnia, ma alla Compagnia del veicolo responsabile del sinistro:

  • quando sono coinvolti più di due veicoli (sinistri multipli o tamponamenti a catena)
  • se i sinistri coinvolgono veicoli immatricolati all’estero
  • se il danno è stato subìto dal terzo trasportato, che deve inoltrare la sua richiesta alla Compagnia assicurativa della vettura su cui viaggiava al momento del sinistro

 

Domande frequenti

Entro quando richiedere il risarcimento danni sinistro stradale?

Esiste un periodo di prescrizione per lil risarcimento danni incidente stradale, disciplinato dall’art. 2952 del Codice civile e fissato in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto.

Per interrompere il periodo di prescrizione, superato il quale non si ha più diritto al risarcimento da parte dell’assicurazione, è necessario inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla propria compagnia con la richiesta di risarcimento.

In caso di danni fisici alla persona

Per i danni materiali, sarà compito del perito incaricato dalla compagnia assicurativa, valutare i danni subiti dal bene materiale e concordare l’importo del rimborso.

Diversamente, per i danni fisici sarà necessario stabilire il danno subito attraverso la visita da parte di un medico legale che dovrà, tra le altre cose, indicare l’eventuale grado di invalidità riscontrato e valutare la durata dell’inabilità parziale e totale.

I passeggeri hanno diritto al risarcimento danni da incidente stradale?

I danni subiti dai passeggeri, identificai anche come terzi trasportati, devono essere risarciti dalla Compagnia assicurativa del veicolo sul quale erano a bordo al momento del sinistro.

L’articolo che disciplina questo argomento è il 141 del Codice Civile, il quale stabilisce che il terzo trasportato, per ottenere il risarcimento deve promuovere la richiesta di risarcimento danni sinistro stradale nei confronti della Compagnia assicurativa del veicolo sul quale viaggiava.

E se i danni superano il valore del veicolo?

La maggior parte delle società assicurative affermano che la richiesta di risarcimento danni incidente stradale non debba superare il valore di mercato del veicolo: non è del tutto vero.

La normativa al riguardo lascia l’ultima parola al giudice, che dovrà valutare caso per caso, se i costi di riparazione siano o meno eccessivamente onerosi rispetto al valore del veicolo.