Ricevi solleciti per vecchie fatture?

Tutto questo ti genera ansia e confusione, ma noi conosciamo i tuoi diritti.

Centinaia di utenti ci segnalano ogni giorno questo abuso: non subire, agisci con urgenza.

Noi di Unione dei Consumatori blocchiamo le richieste illegittime.

Affidati alla nostra esperienza: valutazione, assistenza e tesseramento sono completamente gratuiti e certificati.

 

Perché hai ragione tu

Le compagnie spesso ignorano i termini imposti dal Codice del Consumo e dalla Legge n. 205/2017, che ha ridotto la prescrizione per i servizi di comunicazione elettronica a soli due anni

Se la tua bolletta è scaduta, il credito è considerato giuridicamente inesigibile, rendendo ogni sollecito di pagamento del tutto privo di fondamento legale.

Hai il diritto di farti assistere da noi per risolvere il problema, facendoti ottenere ciò che ti spetta.

 

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

A dirlo sono le migliaia di persone che abbiamo aiutato.

1. Oggetto
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FERMA I SOLLECITI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
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Le nostre vittorie parlano per noi!

La nostra missione è aiutare chi non riesce a far valere i propri diritti.

Contrariamente a ciò che hai subito da Tim, ti ricontattiamo in 24 ore per ascoltarti e risolvere il tuo problema.

Scopri come l’Avvocato F. Lioia ha ottenuto la risoluzione del problema di trasporto mancato per Federico B.

 

VITTORIA: Bolletta Annullata!

CASO: Fattura TIM del 2017 contestata a Credit Factor.
SENTENZA: Il Giudice ha dichiarato il debito prescritto e inesigibile.
NORMATIVA: Applicata la prescrizione biennale (L. 160/2012).
RISULTATO: Utente liberato dal debito con un rimborso di €750,00.

Ricostruzione del Caso

1IL FATTO

L’utente è stato citato per il mancato pagamento di una fattura TIM scaduta.
Il credito, pari a € 398,18, era stato ceduto alla società Credit Factor SPA.

  • La società creditrice è rimasta contumace, non presentandosi in giudizio per difendere la propria pretesa.
  • L’utente ha contestato l’infondatezza del debito e l’avvenuta prescrizione dei termini.
2I DIRITTI
Il diritto del consumatore si fonda sulla Legge 27 dicembre 2012 n. 160 (come integrata dalla normativa successiva). Tale normativa stabilisce che le bollette telefoniche si prescrivono in soli due anni.
  • Il termine biennale decorre dalla data di esigibilità del pagamento.
  • La prescrizione opera anche in presenza di errori nella rilevazione dei dati di consumo.
3LA DECISIONE

Il Giudice ha accolto integralmente la domanda dell’utente, dichiarando il debito prescritto.

L’utente ha ottenuto un rimborso di € 750,00 per compensi professionali e € 43,00 per esborsi.
  • L’importo di € 398,18 è stato dichiarato definitivamente inesigibile.
  • Credit Factor SPA è stata condannata al pagamento delle spese di lite.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)

Scopri il profilo del nostro avvocato F. Lioia esperto in telefonia, che è riuscito a far ottenere la vittoria a Federico B. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

 

Avv. Francesco Lioia

Partner SLLS Legal

“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”

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I vantaggi di affidarti a noi

Scegliere di farti assistere da noi per risolvere il tuo problema contro la tua compagnia telefonica significa passare da una posizione di debolezza a una di forza.

Ecco perché ti conviene:

 

ZERO STRESSGestisci l’intera pratica comodamente online, delegando a noi ogni onere burocratico e preoccupazione.
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AVVOCATI SPECIALIZZATIIl nostro team esperto in telefonia avvia immediatamente la procedura Conciliaweb, garantendoti un’azione rapida ed efficace.
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Per saperne di più

 

Il quadro normativo a tua tutela

Per approfondire la tua posizione e comprendere perché la richiesta di pagamento sia illegittima, è fondamentale analizzare il quadro normativo che tutela il consumatore (es. Legge Bersani).

Ecco i riferimenti essenziali che sanciscono l’inesigibilità delle vecchie fatture:

 

📜
Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018)Questa norma ha introdotto la prescrizione breve di 2 anni per le fatture di telefonia, luce e gas. Si applica a tutti i corrispettivi dovuti dagli utenti per i servizi di comunicazione elettronica.
📜
Articolo 2934 e successivi del Codice CivileRegolano l’estinzione del diritto di credito quando il titolare (la compagnia telefonica) non lo esercita per il tempo determinato dalla legge. Una volta decorso il termine, il debito diventa giuridicamente inesigibile.
📜
Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005)Protegge il consumatore contro le pratiche commerciali scorrette e i solleciti per crediti prescritti, imponendo alle compagnie trasparenza e correttezza nella gestione dei dati di consumo e dei pagamenti.
📜
Delibere AGCOML’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha recepito la normativa sulla prescrizione biennale, imponendo agli operatori l’obbligo di evidenziare in fattura la presenza di importi che risalgono a più di due anni, informando l’utente del suo diritto a non pagarli.

Questa struttura legale conferma che, se sono trascorsi 24 mesi dalla scadenza della bolletta senza interruzioni formali della prescrizione, hai il pieno diritto di vedere annullata la pretesa economica.

 

FAQ
Dopo quanto tempo vanno in prescrizione le bollette telefoniche?
Secondo la Legge n. 160/2012, il termine di prescrizione per le bollette telefoniche è di due anni. Questo significa che, superato tale periodo dalla data di scadenza senza interruzioni formali, il credito diventa legalmente inesigibile.
Cosa succede se perdo la causa contro la compagnia telefonica?
In caso di vittoria dell’utente, è la controparte a dover pagare le spese legali. Nella sentenza analizzata, la società è stata condannata a pagare € 750,00 per compensi professionali e € 43,00 per spese vive.
Come posso bloccare una richiesta di pagamento illegittima?
Non agire da solo può evitare di interrompere accidentalmente i termini di prescrizione. L’Associazione dei Consumatori verifica gratuitamente la fondatezza del debito e gestisce la contestazione basandosi su precedenti giurisprudenziali certi come la sentenza di Bergamo.