Come fare una proposta di saldo e stralcio efficace
Guida completa: requisiti e vantaggi
La proposta a saldo e stralcio è un accordo stragiudiziale con cui il debitore propone al creditore di estinguere l’’intero debito versando una somma inferiore, in un’ unica soluzione
Consente di chiudere la posizione debitoria, evitando azioni esecutive (pignoramenti ) e riducendo il debito (spesso tra il 40-60% del totale).
Cos’è il saldo e stralcio
Il saldo e stralcio è un accordo transattivo in cui un debitore paga una somma ridotta rispetto al totale dovuto per estinguere definitivamente il proprio debito.
Il creditore accetta un importo inferiore, spesso per evitare lunghi e costosi procedimenti giudiziari, eliminando “stralciando” la parte restante.
Questa procedura può riguardare debiti bancari, finanziari o, nel contesto del fisco, le cartelle esattoriali.
Aspetti chiave del Saldo e Stralcio:
- Accordo Transattivo: Il debitore propone una somma inferiore, solitamente in un’unica soluzione, per chiudere il debito.
- Vantaggi: Il debitore ottiene una riduzione dell’importo (spesso tra il 30% e il 40% del totale) e la chiusura della pratica; il creditore incassa velocemente una parte del credito senza passare per vie legali lunghe.
- Contesto Bancario/Privato: Si applica frequentemente con banche, finanziarie o fornitori di servizi quando si è in una situazione di difficoltà economica.
- Saldo e Stralcio Fiscale: Introdotto per cartelle esattoriali (2000-2017) per persone fisiche in comprovate difficoltà economiche (spesso legato a ISEE non superiore a €20.000).
- Non è un diritto: Il creditore non è tenuto ad accettare la proposta, poiché si tratta di una negoziazione.
- Il debitore alleggerisce il carico finanziario riducendo l’importo dovuto;
- Il creditore recupera una somma certa senza affrontare lunghe e costose procedure esecutive.
Quali debiti si possono stralciare
- Prestiti personali e finanziamenti
- Debiti per carte di credito (anche revolving)
- Sofferenze bancarie e mutui
- Debiti verso fornitori o privati
Perché affidarsi all’Unione dei Consumatori
Presentare una proposta di saldo e stralcio senza una competenza tecnica può portare a un rifiuto o, peggio, all’ammissione del debito senza ottenere sconti.
I nostri esperti legali valutano la tua posizione debitoria, verificano la fattibilità dello stralcio e gestiscono la trattativa per assicurarti il massimo risparmio possibile.
Saldo e stralcio dopo precetto o pignoramento:
Ricevere la notifica di un atto di precetto o subire un pignoramento non preclude la possibilità di trovare un accordo, ma trasforma la trattativa in una corsa contro il tempo.
In questa fase, il creditore ha già avviato l’azione esecutiva e si sente in una posizione di forza: per questo motivo, una proposta di saldo e stralcio a rate deve essere supportata da una strategia legale impeccabile.
Il vantaggio per il creditore risiede nel risparmio sulle spese di procedura (spese legali, costi di pignoramento presso terzi o costi dell’asta giudiziaria) e sulla certezza di un rientro economico immediato, seppur parziale.
Per il debitore, l’accordo rappresenta l’ultima ancora di salvezza per bloccare la vendita coattiva dell’immobile o il prelievo forzoso dello stipendio.
È fondamentale che l’accordo preveda la contestuale rinuncia agli atti esecutivi da parte del creditore una volta formalizzato il piano rateale.
Tuttavia, negoziare in emergenza senza assistenza professionale è rischioso: un errore formale potrebbe non sospendere l’esecuzione, portando alla perdita dei beni nonostante l’impegno al pagamento.
L’Unione dei Consumatori interviene con i propri legali per cristallizzare l’accordo e garantire che la procedura esecutiva venga interrotta immediatamente, tutelando il patrimonio del consumatore.
I vantaggi per l’utente:
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Quanto si può offrire per un saldo e stralcio a rate?
Tuttavia, quando si richiede una rateizzazione, il creditore tende ad essere meno flessibile sullo sconto rispetto a un pagamento in un’unica soluzione.
Una proposta efficace deve basarsi su una reale “incapienza” del debitore: se dimostriamo che il creditore non otterrebbe di più nemmeno pignorandoti, sarà più propenso ad accettare anche il 40% del debito dilazionato in 24 o 36 mesi.
Cosa succede se salto una rata del saldo e stralcio?
Se non rispetti la scadenza, l’accordo decade, lo sconto viene annullato e il creditore ha il diritto di richiederti immediatamente l’intero debito originario, trattenendo le rate già versate a titolo di acconto.
Per questo motivo, con il nostro metodo, aiutiamo l’utente a definire una rata che sia realmente sostenibile rispetto al suo budget familiare.
Il saldo e stralcio cancella la segnalazione al CRIF?
Nel caso di saldo e stralcio con pagamento unico, una volta effettuato il versamento il creditore rilascia la lettera liberatoria e la segnalazione viene aggiornata da “sofferenza” a “estinta”. Nel caso di saldo e stralcio a rate, l’aggiornamento avviene solo dopo il versamento dell’ultima rata.
Tuttavia, anche dopo l’aggiornamento dello stato a “estinta”, la segnalazione rimane visibile nei sistemi di informazioni creditizie per i termini previsti dalla normativa sulla privacy e dal Codice di Condotta dei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), che variano generalmente dai 24 ai 36 mesi dalla data di estinzione effettiva. Solo al termine di questi periodi normativi la segnalazione viene definitivamente rimossa dalle banche dati.
È importante comprendere che l’estinzione del debito non equivale alla cancellazione immediata della segnalazione: quest’ultima avviene solo dopo il decorso dei termini di legge.
La banca è obbligata ad accettare la proposta rateale?
Faq simile proposta saldo e stralcio a rate:
Avv. Maria Concetta Dioguardi
Partner SLLS Legal
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